
| 1 tinca da 500-600 g | intera, già pulita e squamata |
| 200 g | zucchine |
| 150 g | carote |
| 80 g | cipolla |
| 20 g | prezzemolo fresco |
| 2 spicchi | aglio |
| 4 cucchiai | olio di oliva extra vergine |
| 100 ml | vino bianco secco |
| q.b. | sale fino |
| q.b. | pepe nero macinato |
| 1/2 | limone |
| 92 kcal | Energia |
| 15 g | Proteine |
| 4 g | Grassi |
| 0,8 g | di cui saturi |
| 2 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,15 g | Sale |
Il sapore della tinca è delicato e leggermente dolciastro, la verdura nel ripieno non copre ma accompagna la carne con note di cipolla dolce caramellata e aglio. L'olio di oliva assorbe i profumi del pesce e delle verdure cotte, creando un condimento naturale e saporito. Si serve così come esce dal forno, eventualmente con una spruzzata di limone fresco e un filo d'olio crudo a fine cottura.
Non saltare il passaggio di raffreddamento del ripieno: se versi le verdure ancora calde nella tinca, cuoceranno troppo durante la permanenza in forno e diventeranno molli e sfilacciate. Inoltre, non aggiungere troppa verdura nel ripieno per non appesantire il pesce e per evitare che fuoriesca durante la cottura. La quantità qui indicata è proporzionata al peso della tinca: se il pesce è più piccolo, riduci il ripieno di conseguenza.
La tinca ripiena è ideale in autunno e inverno, quando il pesce è più fresco e carnudo nei laghi e nelle zone di acqua dolce. È perfetta per una cena in famiglia tranquilla o per ricevere ospiti: è elegante ma non laboriosa, e la preparazione rientra in tempi ragionevoli. Va bene anche in primavera, quando le verdure fresche trovano facilmente spazio nel ripieno.