
| 1 testina | d'agnello da circa 500-600 g |
| 2 litri | d'acqua fredda |
| 1 gambo | di sedano |
| 1 carota | media |
| 1 cipolla | media con buccia |
| 4-5 bacche | di ginepro o 1 foglia d'alloro |
| 1 cucchiaio | di sale grosso |
| Mezzo mazzo | di prezzemolo fresco |
| 1 giro | di pepe nero macinato al momento |
| 120 kcal | Energia |
| 19 g | Proteine |
| 5 g | Grassi |
| 2 g | di cui saturi |
| 0 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
La testina d'agnello ha un sapore delicato, quasi dolce, diverso dalle altre parti della bestia. La carne è gelatinosa perché ricca di collagene, che durante la cottura diventa un brodo vellutato. Il brodo stesso prende sapore da sedano, cipolla, carota lessate lentamente, con un pizzico di sale grosso. Si serve tutto insieme, caldo, con il cucchiaio. È tradizionalmente abbinato a pane tostato o polenta per assorbire il brodo.
Non bollire il brodo a fuoco alto e veloce. La testina ha bisogno di un calore dolce e costante per rilasciare gradualmente il collagene e trasformarlo in gelatina. Una bollitura troppo vigorosa rende la carne fibrosa e il brodo torbido. Inoltre, non buttare via la schiuma che sale all'inizio: rimuoverla è quello che rende il brodo limpido e appetitoso.
La testina d'agnello in brodo è un piatto invernale per eccellenza, perfetto da ottobre a marzo quando il corpo richiede nutrimento denso. È tradizionalmente servita nei giorni freddi e dopo lavori faticosi. La puoi fare anche in estate se ami brodi caldi, ma è meno adatto ai climi torridi.