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Tenerine

Vincenza Bertolino· 6 dicembre 2024· 6 min di lettura ·Novara
Tenerine dorate e croccanti disposte su un piatto bianco, con una leggera spruzzata di sale marino, contorno di melanzane crude affettate, su un tavolo di legno con un canovaccio trama grossa
Preparazione
15 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
estate-autunno

Ingredienti

800 gMelanzane tonde o lunghe, intere
2Uova intere
150 gFarina di frumento tipo 0
80 gPangrattato secco fine
1 litroOlio di semi di arachide o girasole per friggere
5 gSale marino fino
1 pizzicoPepe nero macinato fresco
100 mlAcqua fredda

Valori nutrizionali

180 kcalEnergia
2,5 gProteine
10 gGrassi
1,5 gdi cui saturi
19 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare le melanzane
Lavare le melanzane sotto acqua corrente e asciugarle bene. Tagliarle a fette di circa 8-10 mm di spessore, nel senso della lunghezza. Se le melanzane sono molto grandi, tagliare le fette a metà. Disporre le fette su un vassoi e salare leggermente ogni lato. Lasciarle riposare 10 minuti: in questo tempo l'acqua in eccesso inizierà a emergere. Tamponare delicatamente con carta assorbente.
2
Preparare la panatura
In un piatto versare la farina con 2 grammi di sale e il pepe. In un altro piatto versare il pangrattato con 2 grammi di sale. In una ciotola, sbattere le uova con 100 ml di acqua fredda e mezzo grammo di sale con una forchetta fino a renderla omogenea e liquida.
3
Panare le melanzane
Passare ogni fetta di melanzana prima nella farina, eliminando l'eccesso con un movimento deciso. Poi immergere nella miscela di uovo, facendo bene ad aderire su entrambi i lati. Infine passare nel pangrattato, tamponando leggermente perché aderisca bene. Disporre su un piatto pulito senza sovrapporsi. Procedere fino a esaurimento delle melanzane.
4
Scaldare l'olio
Versare l'olio in una padella alta a fondo spesso fino a circa 4-5 cm di altezza. Accendere il fuoco a media e lasciare scaldare per 5-6 minuti. Verificare la temperatura con un termometro da cucina: deve raggiungere 170-175 gradi Celsius. Se non hai il termometro, tuffaci dentro un pezzetto di pane: deve rosolarsi in circa 40-50 secondi.
5
Friggere le tenerine
Quando l'olio è pronto, immergere delicatamente 3-4 fette per volta, non di più. Non mescolare subito: lasciarle cuocere per 2-3 minuti sul primo lato fino a doratura, poi girarle con una schiumarola e cuocere altri 2 minuti circa fino a dorata uniformemente. La panatura deve essere croccante e color nocciola. Estrarre con la schiumarola e disporre su un piatto rivestito di carta assorbente per drenare l'olio in eccesso. Salare subito dopo l'estrazione.
6
Rigirare l'olio tra i turni
Tra un turno di frittura e l'altro, controllare che l'olio rimanga a 170-175 gradi e che non ci siano residui di panatura. Se emergono pezzetti, eliminarli con la schiumarola. Attendere un minuto che la temperatura si stabilizzi prima di immergere le prossime tenerine.
7
Servire
Trasferire le tenerine su un piatto di portata una volta che la carta assorbente ha drenato bene. Servire ancora tiepide, senza ulteriori condimenti se la melanzana è buona, o con una maionese leggera se desiderato. Consumare entro due ore dalla preparazione per mantenere la croccantezza.

Gusto

Le tenerine sanno di melanzana delicata, quasi dolce, senza l'amaro che emerge quando non è matura. La croccantezza della panatura contrasta perfettamente con la morbidezza della polpa. Si mangiano salate, spesso senza condimenti, a temperatura ambiente o ancora leggermente tiepide. Tradizionalmente si servono come contorno a piatti di carne o pesce, oppure come antipasto, talvolta con una maionese leggera di accompagnamento.

Benessere

  • La melanzana contiene circa il 95% di acqua e fornisce fibre solubili importanti per il transito intestinale, con solo 25 kcal per 100 grammi di melanzana cruda.
  • È una buona fonte di potassio e magnesio, minerali essenziali per la funzione muscolare e nervosa; contiene anche ferro in quantità modesta.
  • Nonostante la frittura, una porzione ragionevole (2-3 tenerine) rimane abbastanza leggera se la panatura è fatta bene e l'olio è alla giusta temperatura, perché la cottura veloce limita l'assorbimento.
  • La nasunina, pigmento viola della buccia di melanzana, è un antiossidante noto che rimane presente anche dopo la cottura.
  • Per un pasto equilibrato, abbina le tenerine a un piatto di verdure crude o a una insalata verde, per aumentare fibre e volume senza aggiungere calorie.
  • Falso mito da sfatare: spesso si crede che la melanzana sia tossica se non cotta a lungo. La verità è che la melanzana cruda non è tossica, è solo poco digeribile e meno piacevole al palato. La cottura la rende morbida e migliora la biodisponibilità dei nutrienti, ma non elimina veleni. Non c'è controindicazione assoluta se non per chi soffre di artrite reumatoide in forma severa, per cui i solanacei vanno limitati per prudenza.

L'errore da non fare

L'errore più comune è tuffar le melanzane in olio non sufficientemente caldo, oppure sovraccarico la padella. Se l'olio non raggiunge i 170 gradi, la panatura assorbe olio invece di dorare e il risultato è unto e pesante. Inoltre, mettere troppe fette insieme abbassa la temperatura dell'olio e causa lo stesso problema. Il rimedio è semplice: usa un termometro e friggi poche fette alla volta, anche se la preparazione richiede più passate.

I nostri consigli

  • Le tenerine si conservano in frigorifero in un contenitore ermetico per 2 giorni, ma perdono croccantezza. È meglio prepararle il giorno stesso. Se avanzano, puoi ricongelare la melanzana panata cruda per friggere il giorno dopo, sempre che tu non l'abbia già fritta.
  • Variante regionale: in alcune zone si aggiunge menta o prezzemolo tritato fine alla panatura, o addirittura un uovo intero crudo nel pangrattato. Sperimenta secondo il tuo gusto.
  • Scegli melanzane piccole o medie, più dolci e con meno semi di quelle grandi. Le varietà tonde sono più facili da maneggiare rispetto a quelle lunghe.
  • Se non hai olio di arachide, va bene anche olio di girasole o di mais. Evita olio d'oliva, che ha un punto di fumo più basso e non sopporta bene le alte temperature di frittura.

Quando prepararla

Le tenerine vanno preparate da giugno a settembre, quando le melanzane sono al loro picco di dolcezza e di reperibilità ai mercati. L'estate è la stagione ideale: il calore della frittura non appesantisce troppo se consumate tiepide in un pasto leggero. Possono comparire come contorno sia a tavola di famiglia che in occasioni con ospiti, perché rimangono eleganti senza richiedere cotture complesse.

Domande frequenti

  • Posso fare le tenerine al forno? No, al forno non ottieni la croccantezza caratteristica. Se vuoi ridurre i grassi, puoi passare la melanzana già cotta al vapore nella doppia panatura, ma non è più una ricetta tradizionale.
  • Quanto tempo devo lasciar riposare le melanzane salate? Dieci minuti sono sufficienti. Se le lasci troppo a lungo, iniziano a rilasciare troppa acqua e diventano molli.
  • L'olio si può riutilizzare? Sì, una volta raffreddato filtralo attraverso una garza o un passino per eliminare i residui di panatura. Conservalo in un barattolo scuro al riparo dalla luce. Puoi riutilizzarlo 2-3 volte al massimo, poi cambialo.
  • Che differenza c'è tra tenerine e melanzane alla parmigiana? Le tenerine sono frittelle croccanti e intere, piene di aria. La parmigiana è un piatto al forno con strati di melanzana cotta, pomodoro e formaggio. Sono preparazioni completamente diverse.
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