Apertura della bottiglia
30 min prima di servire
Temperatura di servizio
18-20 °C
Difficoltà di abbinamento
media
Porzioni per bottiglia
5 bicchieri da 150 ml
Stagione ideale
autunno, inverno
Valori nutrizionali
| 120 kcal | Energia |
| 0,1 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 2 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,05 g | Sale |
Come si prepara
1
Scelta della bottiglia
Acquista un Taurasi DOCG di almeno tre anni di invecchiamento, preferibilmente con almeno cinque anni per avere tannini piu rotondi. Controlla l'etichetta che sia dell'area ristretta di Taurasi (provincia di Avellino). Una bottiglia di qualita prodotta da piccoli viticoltori campani costa tra 15 e 30 euro.
2
Apertura anticipata
Stappa la bottiglia 30-40 minuti prima di servire. Questo permette al vino di ossigenarsi leggermente e ai profumi di emergere. Non versarlo in una caraffa decanter se non ha almeno 10 anni di eta, altrimenti perde la sua struttura.
3
Preparazione dei bicchieri
Usa bicchieri grandi a forma di tulipano o Bordolese, non flute. Puliscili bene e asciugali con strofinaccio pulito senza profumi di detersivo, che alterano il gusto. Il bicchiere deve contenere almeno 350 ml per permettere al vino di respirare.
4
Versamento e temperatura
Versa il vino lentamente fino a due terzi del bicchiere. La temperatura deve essere di 18-20 gradi: se e freddo, scaldalo delicatamente tra le mani tenendo il calice. Non metterlo mai in freezer prima di servire.
5
Osservazione iniziale
Metti il bicchiere su sfondo bianco o neutro e osserva il colore per 10 secondi. Un Taurasi di 3-5 anni deve avere un rosso rubino intenso, quasi opaco. Se e gia aranciato ai bordi, il vino sta invecchiando rapidamente.
6
Assaggio
Annusa il vino per 5 secondi, poi assaggia una piccola quantita tenendola 3-4 secondi in bocca prima di inghiottire. Cosi distinguerai gli aromi iniziali (frutta nera), gli aromi di bocca (tannini, spezie) e il finale (cacao, mandorla, liquirizia).
7
Accompagnamento al pasto
Servi il Taurasi con il piatto principale: non bere vino a stomaco vuoto. Abbinalo a carni rosse cucinate senza salse troppo acide. Se il piatto ha limone o aceto, il vino risultera piu tannico e duro. I tannini si ammorbidiscono quando il vino accompagna il grasso della carne.
Gusto
Il Taurasi ha un profilo gustativo secco e sapido. L'Aglianico è un'uva che dà vini di corpo, con una struttura tannica marcata. In bocca noti frutta nera matura, un leggero retrogusto di erbe aromatiche e una chiusura leggermente ammandorlata. Va servito a 18-20 gradi in un calice tipo Bordolese, per lasciare che gli aromi si sviluppino. Non va mai bersi freddo, altrimenti i tannini risultano ruvidi. È tradizionalmente un vino da pasto, da accostare a piatti importanti: carne rossa, brasati, selvaggina, formaggi stagionati come il Parmigiano Reggiano o pecorino vecchio.
Benessere
- L'Aglianico contiene polifenoli naturali, sostanze con proprietà antiossidanti presenti nella buccia dell'uva scura. Un bicchiere (150 ml) di Taurasi mature contiene circa 200-250 mg di polifenoli totali.
- Come tutti i vini rossi fermi, il Taurasi contiene potassio, fosforo e tracce di magnesio derivanti dal terreno e dalla fermentazione. Un bicchiere apporta circa 200 mg di potassio.
- Il vino è una bevanda alcolica: circa 13-14% vol di alcol etilico per il Taurasi DOCG standard. Un bicchiere di 150 ml apporta circa 115-120 kcal, soprattutto da alcol e residui di zucchero (raramente superiore a 2-3 g per litro in un Taurasi secco).
- I tannini del Taurasi giovane possono favorire la sensazione di sazieta, ma non hanno effetto anoressizzante provato. Sono responsabili dell'astringenza sulla lingua.
- In un pasto equilibrato, il Taurasi si abbina a una porzione di carne magra (100-120 g), verdure crude o cotte, pane integrale. La presenza di tannini aiuta la digestione delle proteine animali.
- Falso mito da sfatare: No, il vino rosso non cura il colesterolo e non è un integratore. Contiene antiossidanti, ma non in quantita sufficiente per sostituire una corretta alimentazione e attività fisica. Le dosi di vino per avere effetti salutistici (teoricamente 1 bicchiere al giorno) sono talmente basse che qualsiasi beneficio è compensato dal rischio alcol per chi beve in eccesso. Chi ha problemi di fegato, ipertensione o assume certi farmaci deve evitare anche il vino.
L'errore da non fare
Non stappare il vino e berlo subito freddo di frigo pensando che così sia più bello. Il Taurasi giovane già ha tannini strutturati: se lo bevi gelato, sulla lingua sentirai solo ruvidezza amara. Inoltre, non versarlo in bottiglie di plastica per evitare che prenda aromi chimici. Un'altro errore comune è abbinarlo con piatti delicati come pesce bianco o verdure crude: il Taurasi sommerge questi sapori e diventa sgradevole. Infine, non conservarlo in piedi in cucina vicino alla luce diretta del sole. I vini rossi invecchiati si rovinano rapidamente con il calore.
I nostri consigli
- Conserva il Taurasi in posizione orizzontale (bottiglia sdraiata) in cantina fresca tra 10 e 15 gradi, al riparo da luce diretta e vibrazioni. Una bottiglia DOCG invecchiata correttamente resiste 10-15 anni, anche 20 se di qualita eccezionale.
- Se sei in Campania, prova varietà locali di piccoli produttori: i vini di famiglia hanno spesso più carattere di quelli commerciali. Gli enotecari locali nel salernitano e nell'avellinese sanno indicare le migliori etichette.
- Abbina il Taurasi a piatti di carne non solo rossa: anche pollame arrosto, coniglio in umido, cinghiale. L'importante è che il piatto abbia grassi naturali e non salse troppo acide.
- Se ami i vini rossi italiani strutturati, prova a confrontare il Taurasi con il Barolo piemontese e l'Amarone veneto. Scoprirai che il Taurasi è più sapido, meno florido, con una maggiore mineralità dovuta al terreno vulcanico.
Quando prepararla
Il Taurasi va degustato in autunno e inverno, quando i piatti diventano piu sostanziosi e le serate piu lunghe. È ideale per cene tra settembre e marzo, soprattutto attorno alle feste di fine anno quando si mangiano carni arrosto e piatti di famiglia. In primavera e estate, il Taurasi risulta troppo pesante e caldo per la tavola: scegli invece un rosato leggero o un vino bianco strutturato.
Domande frequenti
- Qual è la differenza tra Taurasi e Aglianico del Vulture? Entrambi sono fatti con uva Aglianico, ma il Taurasi viene da una zona ristretta in provincia di Avellino in Campania ed è DOCG. L'Aglianico del Vulture viene da una zona della Basilicata ed è DOCG in altra regione. Il Taurasi tende ad avere più struttura e sapidità.
- Posso bere il Taurasi giovane, di uno o due anni? Tecnicamente sì, ma non è consigliato. Il Taurasi di 1-2 anni ha tannini ancora verdi e duri, che rendono l'assaggio spigoloso. Meglio aspettare almeno 3-4 anni di invecchiamento per renderlo piacevole e morbido.
- Quanto costa una bottiglia di Taurasi DOCG decente? Una bottiglia buona, invecchiata e da un produttore serio, costa tra 18 e 35 euro. Sotto i 12 euro è spesso scarsa qualità o vino da enoteche comuni, non da cantina.
- Come faccio a capire se il Taurasi è scaduto? Se l'etichetta è rovinata o il tappo cola, il vino ha ossidato. Quando lo versi, se ha odore di aceto, carta bagnata o muffa, non berlo. Un Taurasi ben conservato rimane buono 15-20 anni.
- Quali cibi non vanno mai abbinati al Taurasi? Evita dolci, frutta fresca, salse molto acide, piatti con troppo peperoncino, pesce delicato, formaggi freschi e leggeri. Il vino sarebbe sbilanciato e sgradevole.