Taurasi

Valori nutrizionali
| 120 kcal | Energia |
| 0,1 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 2 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,05 g | Sale |
Gusto
Il Taurasi ha un profilo gustativo secco e sapido. L'Aglianico è un'uva che dà vini di corpo, con una struttura tannica marcata. In bocca noti frutta nera matura, un leggero retrogusto di erbe aromatiche e una chiusura leggermente ammandorlata. Va servito a 18-20 gradi in un calice tipo Bordolese, per lasciare che gli aromi si sviluppino. Non va mai bersi freddo, altrimenti i tannini risultano ruvidi. È tradizionalmente un vino da pasto, da accostare a piatti importanti: carne rossa, brasati, selvaggina, formaggi stagionati come il Parmigiano Reggiano o pecorino vecchio.
Benessere
- L'Aglianico contiene polifenoli naturali, sostanze con proprietà antiossidanti presenti nella buccia dell'uva scura. Un bicchiere (150 ml) di Taurasi mature contiene circa 200-250 mg di polifenoli totali.
- Come tutti i vini rossi fermi, il Taurasi contiene potassio, fosforo e tracce di magnesio derivanti dal terreno e dalla fermentazione. Un bicchiere apporta circa 200 mg di potassio.
- Il vino è una bevanda alcolica: circa 13-14% vol di alcol etilico per il Taurasi DOCG standard. Un bicchiere di 150 ml apporta circa 115-120 kcal, soprattutto da alcol e residui di zucchero (raramente superiore a 2-3 g per litro in un Taurasi secco).
- I tannini del Taurasi giovane possono favorire la sensazione di sazieta, ma non hanno effetto anoressizzante provato. Sono responsabili dell'astringenza sulla lingua.
- In un pasto equilibrato, il Taurasi si abbina a una porzione di carne magra (100-120 g), verdure crude o cotte, pane integrale. La presenza di tannini aiuta la digestione delle proteine animali.
- Falso mito da sfatare: No, il vino rosso non cura il colesterolo e non è un integratore. Contiene antiossidanti, ma non in quantita sufficiente per sostituire una corretta alimentazione e attività fisica. Le dosi di vino per avere effetti salutistici (teoricamente 1 bicchiere al giorno) sono talmente basse che qualsiasi beneficio è compensato dal rischio alcol per chi beve in eccesso. Chi ha problemi di fegato, ipertensione o assume certi farmaci deve evitare anche il vino.
L'errore da non fare
Non stappare il vino e berlo subito freddo di frigo pensando che così sia più bello. Il Taurasi giovane già ha tannini strutturati: se lo bevi gelato, sulla lingua sentirai solo ruvidezza amara. Inoltre, non versarlo in bottiglie di plastica per evitare che prenda aromi chimici. Un'altro errore comune è abbinarlo con piatti delicati come pesce bianco o verdure crude: il Taurasi sommerge questi sapori e diventa sgradevole. Infine, non conservarlo in piedi in cucina vicino alla luce diretta del sole. I vini rossi invecchiati si rovinano rapidamente con il calore.
I nostri consigli
- Conserva il Taurasi in posizione orizzontale (bottiglia sdraiata) in cantina fresca tra 10 e 15 gradi, al riparo da luce diretta e vibrazioni. Una bottiglia DOCG invecchiata correttamente resiste 10-15 anni, anche 20 se di qualita eccezionale.
- Se sei in Campania, prova varietà locali di piccoli produttori: i vini di famiglia hanno spesso più carattere di quelli commerciali. Gli enotecari locali nel salernitano e nell'avellinese sanno indicare le migliori etichette.
- Abbina il Taurasi a piatti di carne non solo rossa: anche pollame arrosto, coniglio in umido, cinghiale. L'importante è che il piatto abbia grassi naturali e non salse troppo acide.
- Se ami i vini rossi italiani strutturati, prova a confrontare il Taurasi con il Barolo piemontese e l'Amarone veneto. Scoprirai che il Taurasi è più sapido, meno florido, con una maggiore mineralità dovuta al terreno vulcanico.
Quando prepararla
Il Taurasi va degustato in autunno e inverno, quando i piatti diventano piu sostanziosi e le serate piu lunghe. È ideale per cene tra settembre e marzo, soprattutto attorno alle feste di fine anno quando si mangiano carni arrosto e piatti di famiglia. In primavera e estate, il Taurasi risulta troppo pesante e caldo per la tavola: scegli invece un rosato leggero o un vino bianco strutturato.
Domande frequenti
- Qual è la differenza tra Taurasi e Aglianico del Vulture? Entrambi sono fatti con uva Aglianico, ma il Taurasi viene da una zona ristretta in provincia di Avellino in Campania ed è DOCG. L'Aglianico del Vulture viene da una zona della Basilicata ed è DOCG in altra regione. Il Taurasi tende ad avere più struttura e sapidità.
- Posso bere il Taurasi giovane, di uno o due anni? Tecnicamente sì, ma non è consigliato. Il Taurasi di 1-2 anni ha tannini ancora verdi e duri, che rendono l'assaggio spigoloso. Meglio aspettare almeno 3-4 anni di invecchiamento per renderlo piacevole e morbido.
- Quanto costa una bottiglia di Taurasi DOCG decente? Una bottiglia buona, invecchiata e da un produttore serio, costa tra 18 e 35 euro. Sotto i 12 euro è spesso scarsa qualità o vino da enoteche comuni, non da cantina.
- Come faccio a capire se il Taurasi è scaduto? Se l'etichetta è rovinata o il tappo cola, il vino ha ossidato. Quando lo versi, se ha odore di aceto, carta bagnata o muffa, non berlo. Un Taurasi ben conservato rimane buono 15-20 anni.
- Quali cibi non vanno mai abbinati al Taurasi? Evita dolci, frutta fresca, salse molto acide, piatti con troppo peperoncino, pesce delicato, formaggi freschi e leggeri. Il vino sarebbe sbilanciato e sgradevole.


