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Tartufo grattugiato

Vincenza Bertolino· 9 agosto 2018· 5 min di lettura ·Asti
Tartufo nero intero accanto a una grattugia fine, con scaglie di tartufo grigio-nere sparse su un piatto bianco, accanto a pasta al burro
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
2 persone
Costo
alto
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

1 tartufo frescodi 20-30 g (nero pregiato o tartufo scorzone)
200 gpasta fresca (tagliatelle o pappardelle)
50 gburro a temperatura ambiente
30 gparmigiano reggiano grattugiato
2 cucchiaiacqua di cottura della pasta
sale finoquanto basta
pepe biancouna macinata

Valori nutrizionali

31 kcalEnergia
3 gProteine
0,5 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
5 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Pulire il tartufo
Spazzolare il tartufo fresco con uno spazzolino morbido sotto acqua tiepida per rimuovere terra e residui, senza immergerlo. Asciugare con un panno pulito. Se è molto sporco, strofina con uno spugnetta umida delicatamente, poi asciuga subito.
2
Cuocere la pasta
Portare a ebollizione circa 2 litri di acqua salata in una pentola grande. Aggiungere la pasta fresca e cuocere per il tempo indicato sulla confezione, solitamente 3-5 minuti per tagliatelle fatte in casa. Conservare 2-3 cucchiai di acqua di cottura prima di scolare.
3
Mantecare con burro
Versare la pasta ancora calda in una ciotola o direttamente nel piatto. Aggiungere il burro a pezzetti e mescolare bene finché non si scioglie. Versare l'acqua di cottura per creare un'emulsione cremosa, mescolando sempre.
4
Aggiungere il parmigiano
Incorporare il parmigiano grattugiato e mescolare ancora per pochi secondi. Regolare di sale e pepe secondo il gusto. Il piatto deve risultare cremoso e ben amalgamato.
5
Grattugiare il tartufo
Prendere la grattugia fine a lama sottile. Tenere il tartufo con le dita ben protette (il tartufo è scivoloso) e grattugiare direttamente sul piatto di pasta caldo, esercitando pressione leggera e regolare. Continuare finché il tartufo non è quasi completamente grattugiato, fermandoti quando rimane una piccola noce da riporre in frigorifero.
6
Servire subito
Portare a tavola immediatamente. L'aroma volatile deve essere respirato mentre il piatto è ancora caldo, altrimenti l'esperienza gustativa perde gran parte del suo fascino.

Gusto

Il tartufo grattugiato sviluppa un sapore deciso e complesso, con note terrestre e un tocco leggermente pungente che ricorda l'umidità del bosco. L'aroma volatile è la caratteristica principale: penetrante, quasi pungente, ma sempre elegante. Si sposa naturalmente con burro, parmigiano, uova e pasta semplice, poiché questi ingredienti non mascherano il suo profumo. Va grattugiato nel piatto appena prima di servire, così che il calore lo esalti al massimo.

Benessere

L'errore da non fare

Non grattugiare il tartufo in anticipo e lasciarlo sedere coperto o esposto all'aria. L'aroma volatilissimo del tartufo svanisce rapidamente, specialmente se il fungo è già tagliato o grattugiato. Anche grattugiarlo su un piatto freddo è uno spreco: il tartufo deve cadere su cibo caldo affinché il suo profumo si sviluppi completamente. Infine, non usare una grattugia grande o un pelapatate: i trucioli diventerebbero troppo spessi e il tartufo non sprigionerebbe tutta la sua fragranza distribuendosi in particelle più sottili.

I nostri consigli

Quando prepararla

Prepara il tartufo grattugiato da ottobre a dicembre, quando la raccolta è più abbondante e i prezzi leggermente più contenuti. È il piatto ideale per cene autunnali, cenoni festivi di fine anno o cene speciali dove vuoi sorprendere i commensali con qualcosa di raro. D'estate il tartufo non è reperibile in forma fresca e il caldo non favorirebbe la conservazione.

Domande frequenti

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