Home · Marche · antipasti

Tartufo bianco affettato: umami raffinato che nutre il palato senza appesantire

Vincenza Bertolino· 6 novembre 2025· 6 min di lettura ·Ascoli Piceno
Tartufo bianco intero e alcuni piatti con lamine di tartufo affettato sopra risotto cremoso, tuorli d'uovo e burro fuso, in piatti bianchi, con coltello affettatrice in acciaio
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

30-40 gtartufo bianco fresco intero
320 griso Carnaroli
100 mlbrodo vegetale caldo
60 gburro
50 gparmigiano reggiano grattugiato
1cipolla piccola tritata finemente
100 mlvino bianco secco
q.b.sale fino

Valori nutrizionali

27 kcalEnergia
3 gProteine
0,5 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
3,5 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Pulire il tartufo
Passa il tartufo bianco sotto acqua fredda corrente con una spazzola morbida per eliminare tracce di terra. Asciugalo delicatamente con carta assorbente. Non pelarlo: la buccia sottile contiene aroma e non si scuoce.
2
Preparare il risotto base
In una pentola larga a fuoco medio, sciogli 20 g di burro e rosola la cipolla tritata per 2 minuti senza farla dorare. Aggiungi il riso e tostalo a secco, mescolando, per 3 minuti: deve riluccicare leggermente.
3
Sfumare e cuocere
Versa il vino bianco, fai evaporare completamente, poi aggiungi il brodo caldo un mestolo alla volta, mescolando ogni 30 secondi. La cottura del riso dura 16-18 minuti totali. Il riso deve risultare cremoso, non scotto.
4
Mantecatura finale
Quando il riso è quasi cotto, spegni il fuoco, aggiungi il burro restante e il parmigiano, mescola vigorosamente per 30 secondi fino a ottenere una crema liscia. Assaggia e correggi di sale.
5
Impiattare il risotto
Dividi il risotto caldo in 4 piatti bianchi o grigi, distribuendolo con il dorso di un cucchiaio. Il risotto deve formare un nido leggero e cremoso, non un mucchio compatto.
6
Affettare il tartufo
Con un coltello affettatrice molto affilato o una mandolina, taglia il tartufo in lamine sottili e irregolari, direttamente sopra ogni piatto. L'ideale è affettare a 1-2 millimetri di spessore. Lavora rapidamente: il calore del piatto e il contatto con l'aria esaltano l'aroma.
7
Finitura e servizio
Disponi le lamine di tartufo in modo casuale sulla superficie del risotto. Non aggiungere altro: niente prezzemolo, niente altre erbe. Servi subito, ancora caldo, mentre le lamine cedono aroma.

Gusto

Il tartufo bianco ha un aroma intenso, muschiato, quasi pungente, che ricorda vagamente l'aglio, il seme di finocchio e la terra umida del sottobosco. Il sapore è delicato ma persistente, non piccante, e lascia un retrogusto leggero e persistente. Si serve sempre crudo, affettato al momento, sopra piatti caldi e semplici come risotto al tartufo, pasta burro e salvia, uova al tegamino o brodo caldo: il contrasto di temperatura porta fuori gli oli essenziali. L'abbinamento tradizionale è con vini bianchi secchi e freschi, con acidità moderata.

Benessere

L'errore da non fare

Non affettare il tartufo in anticipo e non lasciarlo aspettare in frigorifero prima di servirlo. Le lamine tagliate perdono aroma in fretta e si ossidano leggermente. L'affettatura deve avvenire al momento, al tavolo o subito prima di impiattare. Inoltre, non usare un coltello smussato o una grattugia: il tartufo deve essere tagliato netto, non sminuzzato, altrimenti le fibre si rompono e l'aroma si disperge senza raggiungere il piatto in forma integra.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il tartufo bianco è in stagione da settembre a fine novembre, con il picco tra ottobre e novembre nelle regioni del nord Italia. È un piatto autunnale e invernale per eccellenza, adatto a cene eleganti, anniversari o celebrazioni importanti in cui il budget permette il lusso. Fuori stagione il tartufo bianco non si trova fresco e il costo sale ancora di più: in primavera ed estate è sconsigliato cercarlo.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Marche
Insalata Ascolana: croccanti olive ripiene e verdure fresche per leggerezza e benessere
Marche

Insalata Ascolana: croccanti olive ripiene e verdure fresche per leggerezza e benessere

Olive all'ascolana calabrese: croccanti e saporite, nutrono senza appesantire
Marche

Olive all'ascolana calabrese: croccanti e saporite, nutrono senza appesantire

Ciauscolo: ricchezza di sapore in un'unica fetta nutriente e leggera
Marche

Ciauscolo: ricchezza di sapore in un'unica fetta nutriente e leggera