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Tarte flambée piemontese

Vincenza Bertolino· 1 dicembre 2019· 6 min di lettura ·Cuneo
Tarte flambée piemontese appena sfornata, superficie dorata e croccante con melanzane, peperoni e cipolle caramellate, bordo sfogliato e ripieno visibile dal taglio, servita tiepida in piatto bianco
Preparazione
25 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
estate e autunno

Ingredienti

320 gPasta sfoglia rettangolare fresca
250 gMelanzane
200 gPeperoni rossi
150 gCipolla bianca
300 gRicotta fresca
60 gParmigiano reggiano grattugiato
30 gOlio extravergine di oliva
3 gSale fino
1 gPepe nero macinato fresco
Quanto bastaFarina per il piano di lavoro

Valori nutrizionali

185 kcalEnergia
7 gProteine
10 gGrassi
4,5 gdi cui saturi
16 gCarboidrati
3 gdi cui zuccheri
2,2 gFibre
0,7 gSale
Come si prepara
1
Preparare le verdure
Tagliare le melanzane a dadini di 1 centimetro, cospargere di sale e lasciar riposare in colino per 15 minuti per eliminare l'umidità in eccesso. Nel frattempo, affettare i peperoni in strisce sottili e la cipolla a mezzalune molto fini.
2
Rosolare le verdure
Scaldare 20 grammi di olio in una padella ampia a fuoco medio-alto. Aggiungere le melanzane asciugate con carta assorbente e rosolare per 8 minuti, girando spesso, finché non risultano dorate ai margini. Trasferire in piatto, aggiungere il resto dell'olio, poi cipolla e peperoni insieme. Cuocere per 12 minuti a fuoco medio, mescolando ogni tanto, finché le verdure diventano morbide e leggermente caramellate. Salare e pepare, poi lasciare intiepidire.
3
Preparare il ripieno
In una ciotola, versare la ricotta e mescolarla con una forchetta per renderla omogenea. Aggiungere 40 grammi di parmigiano, mezzo grammo di sale e il pepe. Incorporare le verdure intiepidite mescolando delicatamente con un cucchiaio, senza frantumare troppo.
4
Stendere la sfoglia
Preriscaldare il forno a 200 gradi. Posizionare la pasta sfoglia su una teglia coperta di carta forno, tamponandola leggermente per coprire bene lo spazio senza strapparla. Se la sfoglia è un rettangolo, lasciare 2 centimetri di bordo libero su tutti i lati.
5
Comporre la tarte
Versare il ripieno al centro della sfoglia, distribuendolo in modo uniforme fino a distanza di 2 centimetri dai bordi. Ripiegare delicatamente i bordi della pasta sfoglia verso il centro, creando una piega rustica intorno al ripieno, come se si stesse chiudendo una busta. I bordi non devono coprire il ripieno, ma contenere i succhi.
6
Cuocere
Cospargere il ripieno visibile con i 20 grammi restanti di parmigiano. Infornare in forno a 200 gradi per 30 minuti, finché la sfoglia non è dorata ai bordi e il fondo risulta croccante (controllare sollevandola leggermente con una spatola agli ultimi 5 minuti). Se la sfoglia tende a scurirsi troppo, abbassare a 180 gradi dopo 20 minuti.
7
Riposo finale
Estrarre la tarte dal forno e lasciarla riposare 5 minuti prima di servire. Questo consente alla sfoglia di mantenersi croccante e al ripieno di assestamento.

Gusto

Il sapore è equilibrato tra la dolcezza delicata delle verdure caramellate, la cremosità neutra della ricotta e la nota salata del parmigiano e del formaggio torinese. L'aroma di verdure rosolate emerge netto durante la masticazione, accompagnato dalla croccantezza della sfoglia che contrasta con il ripieno morbido. Si serve tiepida, subito dopo il riposo di cinque minuti dal forno, affinché la paste mantengono la loro struttura. Tradizionalmente si accompagna con un bicchiere di vino bianco leggero o una birra chiara.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è non eliminare l'umidità dalle melanzane dopo il taglio. Se saltate questo passaggio o lo fate sommariamente, il ripieno risulta acquoso e la sfoglia infradicia dalla base durante la cottura, perdendo completamente la croccantezza. Altrettanto grave è non far intiepidire il ripieno prima di aggiungerlo alla sfoglia: il calore delle verdure trasferisce umidità al composto e ammorbidisce prematuramente la pasta cruda. Infine, non piegarsi i bordi della sfoglia perché temete di romperla: una piega rustica e imperfetta non solo contiene i succhi, ma crea anche quei strati croccanti che caratterizzano il piatto.

I nostri consigli

Quando prepararla

Questa torta è ideale da luglio a ottobre, quando melanzane e peperoni raggiungono il picco di dolcezza e le temperature ancora calde rendono appetibile un piatto tiepido, leggero ma completo. Perfetta per una cena estiva, per il pranzo domenicale o come portata di un picnic raffinato, sempre servita tiepida in contenitore termico. In autunno inoltrato, quando le verdure estive cominciano a scarseggiare, potete integrarle con zucchine grigliate o porri rosolati, mantenendo il concetto base di caramellazione lenta.

Domande frequenti

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