Ingredienti
| 250 g | Farina 00 |
| 100 g | Burro freddo a pezzi |
| 80 g | Zucchero semolato |
| 1 | Uovo intero |
| 1 pizzico | Sale |
| 200 g | Crema di nocciola (o nutella) |
| 100 g | Cioccolato fondente 70% tritato |
| 50 g | Burro morbido |
| 100 ml | Latte intero |
| 30 g | Zucchero a velo per la glassa |
Valori nutrizionali
| 380 kcal | Energia |
| 4,5 g | Proteine |
| 21 g | Grassi |
| 10 g | di cui saturi |
| 47 g | Carboidrati |
| 38 g | di cui zuccheri |
| 1,8 g | Fibre |
| 0,15 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare la pasta frolla
Mescola in una ciotola la farina, lo zucchero semolato e un pizzico di sale. Aggiungi il burro freddo a pezzi e lavora con le dita fino a ottenere un composto sabbioso, simile a pangrattato. Aggiungi l'uovo intero e impasta velocemente fino a formare un disco compatto. Avvolgi nella pellicola e riposa in frigorifero per almeno 30 minuti.
2
Stendere la frolla
Accendi il forno a 180 gradi. Stendi la pasta frolla tra due fogli di carta da forno fino a uno spessore di 3 millimetri. Trasferisci in una teglia da 26 centimetri di diametro, adagiandola delicatamente sul fondo e sui bordi. Fodera il fondo con carta da forno e riempi di fagioli secchi per la cottura in bianco. Cuoci per 12 minuti, poi togli i fagioli e lascia ancora 3 minuti per asciugare il fondo senza colorirsi troppo.
3
Preparare il ripieno
In un pentolino, sciogli il burro morbido a fuoco dolcissimo, aggiungi il cioccolato tritato e fai sciogliere mescolando. Spegni il fuoco, aggiungi la crema di nocciola e il latte, mescolando bene fino a ottenere una consistenza cremosa e omogenea, senza grumi.
4
Riempire la tart
Versa il ripieno sulla pasta frolla ancora tiepida, stendendo in modo uniforme con una spatola. Livella bene la superficie.
5
Cottura finale
Inforna a 180 gradi per 20 minuti circa. La tart non deve cuocere ulteriormente il ripieno: serve solo per stabilizzarlo leggermente e farlo asciugare in superficie. La base deve restare friabile, non indurita. Togli dal forno quando il ripieno è fermo ma ancora morbido al tatto.
6
Raffreddamento
Lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente per almeno 2 ore, oppure in frigorifero per 4-6 ore. Questo passaggio è essenziale: il ripieno si rassoda e la tart diventa più facile da affettare.
7
Glassa e servizio
Prepara una glassa leggera sciogliendo 30 g di zucchero a velo con 2-3 cucchiai di acqua tiepida. Distribuisci sulla superficie con un cucchiaio o una frusta in modo irregolare. Lascia asciugare 15 minuti prima di affettare.
Gusto
Ha il sapore dolce e rotondo della nocciola, con una nota di cioccolato che non scavalca il gusto della crema principale. La pasta frolla contrasta con la morbidezza del ripieno: il primo morso è croccante, poi subentra la cremosità. Si serve a temperatura ambiente, spesso nel pomeriggio con un caffè o un tè. È un dolce sostanzioso, che non ha bisogno di altri accompagnamenti.
Benessere
- Le nocciole contengono grassi monoinsaturi, che non aumentano il colesterolo cattivo, e vitamina E, un antiossidante naturale.
- Apportano magnesio e potassio, minerali utili per il cuore e i muscoli, anche se in quantità moderate data la natura del dolce.
- È un dolce saziante per il peso e il contenuto calorico: una fetta copre facilmente la voglia di dolce nel pomeriggio.
- La nocciola tostata ha polifenoli, composti che proteggono le cellule dall'invecchiamento: non è una medicina, ma un vantaggio reale.
- Per un pasto equilibrato, abbinala a una colazione leggera o a metà pomeriggio con uno yogurt e frutta fresca accanto.
- Falso mito da sfatare: la «nutella» e la crema di nocciola non sono tutte uguali. Molti credono che la crema industriale sia più leggera di una fatta in casa con burro e cioccolato: non è vero. La ricetta casalinga ha meno zuccheri aggiunti, ma più grassi dal burro. Nessuna è «dietetica». Per chi ha allergie alle nocciole, questo dolce è da evitare del tutto.
L'errore da non fare
Non usare la crema di nocciola direttamente dal barattolo fredda, soprattutto se è molto densa. Deve essere ammorbidita dal burro sciolto e dal latte, altrimenti il ripieno risulta grumoso e non si stende bene. Inoltre, non cuocere il ripieno troppo a lungo: vedrai la superficie che inizia a screpolarsi e a perdere quella lucidità naturale. Il ripieno deve restare cremoso, non trasformarsi in una crema asciutta.
I nostri consigli
- Conserva la tart coperta in frigorifero per 3-4 giorni. Non scongelare se riposta nel freezer: basta conservarla ben avvolta in una scatola per un mese intero.
- Se la crema di nocciola in casa è troppo densa, scalda un poco il ripieno prima di versarlo e stenderà più facilmente senza perdere uniformità.
- Puoi sostituire parte della crema di nocciola con crema di pistacchio per una variante locale: ridurrai la nocciola a 120 g e aggiungerai 80 g di crema di pistacchio naturale.
- Se ami il contrasto, spargi sulla glassa ancora bagnata dei piccoli pezzi di nocciola tostata o di cioccolato fondente croccante.
Quando prepararla
La «tart' a nutella sorrentina» si prepara bene tutto l'anno, ma è ideale nei mesi freddi, quando una fetta nel pomeriggio riscalda lo spirito. Perfetta per il weekend quando hai tempo di farla raffreddare bene, o per portarla come dolce in famiglia durante le feste. Se fatta il giovedì, arriva perfetta in tavola domenica per un caffè lungo.
Domande frequenti
- Posso usare una teglia rettangolare invece di tonda? Sì, va benissimo. Adatta solo i tempi di cottura: una teglia rettangolare più sottile cuoce in 2-3 minuti meno. Tieni d'occhio il ripieno anziché il tempo.
- Come faccio a capire se il ripieno è cotto bene? Deve muoversi leggermente al centro quando muovi la teglia, non deve ondeggiare come una crema. Premendo lievemente con un dito deve sembrare quasi asciutto in superficie, cremoso sotto.
- Posso fare la pasta frolla il giorno prima? Certo. Riposa in frigorifero fino a 24 ore. Se è molto fredda quando la usi, lasciala riposare 10 minuti fuori prima di stendere.
- La tart si può congelare già fetta? Sì, in una scatola ben chiusa dura un mese. Scongela a temperatura ambiente per 2-3 ore prima di mangiare.