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Taralli salernitani

Vincenza Bertolino· 18 agosto 2016· 4 min di lettura ·Salerno
Taralli salernitani dorati e croccanti disposti in cerchio su un piatto bianco, con semi di finocchietto visibili sulla superficie, sfondo di lino naturale
Preparazione
20 min
Cottura
25 min
Difficoltà
facile
Porzioni
30-35 taralli
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

350 gFarina di frumento tipo 0
100 mlOlio extra vergine d'oliva
120 mlVino bianco secco
2 cucchiainiSale fino
1 cucchiaioSemi di finocchietto selvatico
acqua tiepidaquanto basta

Valori nutrizionali

410 kcalEnergia
9 gProteine
18 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
55 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Miscelare gli ingredienti liquidi
Versa l'olio e il vino in una ciotola capiente. Mescola bene con una forchetta per circa un minuto, fino a ottenere un liquido omogeneo e leggermente emulsionato.
2
Creare il vulcano di farina
Disponi la farina a fontana su un piano da lavoro o in una ciotola grande. Aggiungi il sale e i semi di finocchietto. Versa il liquido al centro e inizia a incorporare la farina con una forchetta, poi con le mani.
3
Impastare fino a lisciezza
Lavora l'impasto per 6-8 minuti, aggiungendo acqua tiepida cucchiaio dopo cucchiaio solo se troppo asciutto. L'impasto deve essere liscio, compatto ma non appiccaticcio, quasi come un impasto per pasta.
4
Formare i taralli
Prendi un pezzo di impasto della grandezza di una noce, forma un bastoncino lungo circa 12 centimetri, poi unisci le estremità delicatamente per creare una ciambella. Ripeti fino a esaurimento. Sistema i taralli su una teglia con carta forno, distanziati di 2 centimetri.
5
Cuocere a forno caldo
Inforna a 200 gradi per 25-28 minuti. I taralli sono pronti quando sono dorati su tutta la superficie, un po' più scuri sui bordi. A metà cottura, ruota la teglia per una doratura uniforme.
6
Raffreddare sulla teglia
Sforna e lascia riposare sulla teglia per 3-4 minuti. Trasferisci su una gratella e attendi 15 minuti che si raffreddino completamente: durante il riposo diventeranno ancora più croccanti.

Gusto

Il sapore è salato e leggermente speziato, dominato dal finocchietto che dona un'aromatica dolcezza anisata. La consistenza è asciutta e croccante, che cede subito sotto i denti senza lasciare grumo o residui umidi. Si mangiano come snack puro o inzuppati nel vino rosso, secondo la tradizione salernitana, oppure abbinati a formaggi stagionati e affettati. Il loro sapore neutro li rende perfetti anche con piatti di mare.

Benessere

L'errore da non fare

Non aggiungere acqua in eccesso convinto che l'impasto sia troppo asciutto. L'olio rende l'impasto già morbido, e troppa umidità produce taralli che rimangono soffici e non croccanti. Un impasto leggermente compatto all'inizio è quello giusto. Inoltre, non toglierli dal forno prima che siano ben dorati: anche se sembrano secchi, la vera croccantezza si sviluppa durante il raffreddamento.

I nostri consigli

Quando prepararla

I taralli salernitani si preparano tutto l'anno, ma trovano il momento ideale in autunno e inverno, quando si desidera uno snack caldo e gratificante, perfetto da offrire durante visite o cene informali. Tradizionalmente compaiono sulle tavole delle festività campane e rimangono una scorta in cucina per la loro lunga conservazione.

Domande frequenti

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