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Taralli conservati in olio

Vincenza Bertolino· 23 marzo 2022· 6 min di lettura ·Benevento
Vasetto trasparente di taralli croccanti color oro immersi in olio extravergine d'oliva trasparente, con spicchi di aglio e peperoncini visibili, su sfondo bianco con accanto uno stecco di rosmarino
Preparazione
20 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gfarina di grano tenero tipo 0
150 mlolio extravergine d'oliva
120 mlacqua tiepida
10 gsale fino
2 gpepe nero macinato
1 gsemi di finocchio
2 spicchiaglio sbucciato
1 peperoncinointero secco (facoltativo)

Valori nutrizionali

430 kcalEnergia
9 gProteine
13 gGrassi
2 gdi cui saturi
72 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versate la farina in una ciotola, fate un buco al centro e aggiungete l'acqua tiepida, il sale, il pepe e i semi di finocchio. Mescolate con una forchetta fino a formare una palla di pasta omogenea, circa 5 minuti. Aggiungete man mano 30 ml di olio dall'ammontare totale e impastare ancora finché l'impasto non risulta liscio e elastico senza attaccare alle dita.
2
Tirare e cuocere i taralli
Dividete l'impasto in bastoncini lunghi circa 10 centimetri e spessi come una matita. Arrotolate ogni bastoncino su sé stesso per formare un anello e saldatene i capi premendo leggermente. Fateli bollire in acqua salata per circa 3 minuti finché non galleggiano e restano a galla per altri 2 minuti. Scolateli con una schiumarola e adagiateli su un canovaccio pulito.
3
Asciugare prima della cottura
Lasciate i taralli su un canovaccio a temperatura ambiente per almeno 15 minuti per farli asciugare completamente. Se restano umidi, la cottura in forno non li renderà croccanti.
4
Infornare i taralli
Distribuite i taralli su una teglia rivestita di carta forno, meglio se separati l'uno dall'altro. Infornate a 180 gradi per circa 35-40 minuti, girandoli a metà cottura, finché non assumono un colore dorato uniforme e risultano completamente croccanti. Sfornate e fateli raffreddare completamente su una griglia.
5
Preparare l'olio aromatizzato
Versate in una pentola i 120 ml di olio rimasto, aggiungete gli spicchi di aglio e il peperoncino intero. Scaldate a fuoco basso per 5 minuti senza far friggere troppo, solo per trasferire gli aromi all'olio. Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire completamente.
6
Conservare nei vasetti
Riempite vasetti di vetro sterilizzati con i taralli ancora tiepidi, versate l'olio aromatizzato fino a ricoprire completamente il contenuto, assicurandovi che non rimangono taralli in superficie. Chiudete ermeticamente i vasetti. Conservate a temperatura ambiente in un luogo fresco e asciutto.

Gusto

Il sapore dei taralli è deciso ma non aggressivo: il pane croccante incontra le note aromatiche dell'olio extravergine, spesso arricchito da aglio, peperoncino o semi di finocchio che donano una piccola punta di piccantezza o di aroma anisato. Si mangiano come snack da solo, direttamente dal vasetto con le mani, oppure accompagnati a un bicchiere di vino bianco secco. La tradizione li vuole anche a inizio pasto, magari con un aperitivo, per stimolare l'appetito senza stancare il palato.

Benessere

  • I taralli sono preparati con farina di grano, acqua e olio: forniscono carboidrati complessi e una piccola quantità di proteine vegetali, circa 8-10 grammi ogni 100 grammi di prodotto.
  • L'olio extravergine d'oliva in cui sono immersi apporta grassi monoinsaturi benefici per il cuore e contiene polifenoli antiossidanti.
  • Grazie alla loro croccantezza e alla moderata densità calorica, i taralli saziano con porzioni contenute, intorno ai 30-40 grammi, senza appesantire la digestione.
  • La loro lunga conservazione sott'olio riduce la necessità di conservanti chimici: il contatto con l'olio ne mantiene la freschezza mantenendo intatta la struttura croccante.
  • Abbinali a un'insalata mista o a verdure crude per un pasto leggero, oppure consuma una piccola porzione a metà mattina con un frutto per uno spuntino equilibrato.
  • Falso mito da sfatare: i taralli sott'olio non sono più grassi dei cracker normali. L'olio in cui nuotano non viene completamente assorbito dalla pasta secca: la maggior parte rimane nel vasetto. Per ogni 100 grammi di taralli consumati, il grasso totale è attorno ai 12-14 grammi, una quantità gestibile in una dieta equilibrata. Chi ha disturbi digestivi o reflusso dovrebbe consumarli con moderazione, ma non sono cibi vietati.

L'errore da non fare

L'errore più comune è consumare i taralli ancora umidi o appena raffreddati dal forno, ingannandosi sulla loro effettiva croccantezza. Un tarallo veramente croccante rimane tale solo dopo un raffreddamento completo, almeno 2 ore a temperatura ambiente. Un altro errore è versare l'olio ancora bollente sui taralli: il calore eccessivo può cuocerli ulteriormente, rendendoli fragili. L'olio deve essere tiepido, non caldo. Infine, non conservateli in vasetti già usati senza sterilizzarli: il rischio di contaminazione batterica compromette la conservazione.

I nostri consigli

  • I taralli conservati correttamente in vasetti sigillati e a temperatura ambiente si mantengono croccanti e fragranti fino a 2 mesi. Dopo l'apertura, consumate il vasetto entro 3 settimane, sempre con un cucchiaio pulito per prelevare il prodotto.
  • Potete aromatizzare l'olio a vostro piacimento: aggiungete rosmarino fresco, semi di sesamo, paprika dolce o anche un pizzico di zafferano per variare il sapore senza cambiare ricetta.
  • Se preparate i taralli in anticipo per una festa, potete congelarli crudi in freezer dopo averli formati e fatti bollire. Al momento del bisogno, infornate ancora congelati aggiungendo 5 minuti di cottura.
  • Per una versione più salata e decisamente saporita, sciogliete 15 g di sale marino grosso nell'acqua di bollitura invece di usare sale fino: i taralli assorbono meglio il sale e restano più croccanti.

Quando prepararla

I taralli conservati in olio sono perfetti da preparare in autunno e inverno, quando il tempo stabile e secco favorisce la conservazione. Sono ideali da fare durante i fine settimana per avere sempre uno snack pronto in dispensa, oppure preparateli qualche giorno prima di una festa o di un aperitivo. Anche in estate vanno bene, purché la cucina non sia troppo calda e umida: il caldo e l'umidità possono compromettere la croccantezza nel vasetto.

Domande frequenti

  • Posso usare farina integrale al posto della tipo 0? Sì, ma l'impasto diventa più denso e i taralli risulteranno meno croccanti. Usate il 50% di integrale e 50% di tipo 0 per mantenere una giusta consistenza.
  • I taralli si ammollano nell'olio con il tempo? No, se preparati e conservati correttamente. L'olio non penetra nella pasta già secca e cotta. Rimangono croccanti finché il vasetto rimane sigillato.
  • Posso bollirli in brodo invece che in acqua? Tecnicamente sì, ma il brodo potrebbe lasciar residui al fondo e compromettere la chiarezza dell'olio. L'acqua salata è la scelta migliore per mantenere l'aspetto limpido del vasetto finale.
  • Quanto tempo durano dopo aver aperto il vasetto? Una volta aperto, consumate il vasetto entro 2-3 settimane. Utilizzate sempre un cucchiaio dedicato per prelevare i taralli senza inumidire il resto del prodotto con le dita bagnate.
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