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Taralli con l'olio

Vincenza Bertolino· 28 giugno 2015· 5 min di lettura ·Avellino
Taralli anulari dorati e croccanti disposti su un piatto bianco, con superficie ruvida dalla cottura in forno, illuminati da luce naturale
Preparazione
20 min
Cottura
25 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gFarina di grano tenero tipo 0 o 00
150 mlOlio d'oliva extravergine
120 mlVino bianco secco
10 gSale fino
2 gPepe nero macinato
5 gAnice stellato o semi di finocchio (facoltativo)

Valori nutrizionali

420 kcalEnergia
9 gProteine
18 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
55 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
2,2 gSale
Come si prepara
1
Mescolare gli ingredienti secchi
Versate la farina in una ciotola capiente. Aggiungete il sale, il pepe nero e i semi di finocchio se usate. Mescolate bene con una forchetta per distribuire uniformemente il sale.
2
Aggiungere olio e vino
Create una fontana al centro della farina. Versate l'olio d'oliva e il vino bianco. Iniziate a mescolare con la forchetta, incorporando la farina poco a poco dai bordi verso il centro, finché non rimane pasta liquida.
3
Impastare
Trasferite l'impasto sul piano di lavoro e impastate con le mani per 5-7 minuti, finché l'impasto non diventa omogeneo e leggermente elastico. Deve essere morbido ma non appiccaticcio: se troppo secco, aggiungete mezzo cucchiaio di vino, se troppo umido, un pizzico di farina.
4
Modellare i taralli
Prendete pezzetti di impasto grossi come una noce (circa 15 g). Rollate fra i palmi delle mani fino a formare un cilindro sottile, lungo circa 15 centimetri. Unite le due estremità, premendole lievemente l'una sull'altra per chiudere l'anello. Appoggiate ogni tarallo su una teglia rivestita di carta forno, distanziati di 2-3 centimetri.
5
Cottura
Preriscaldate il forno a 180 gradi Celsius. Infornate i taralli per 20-25 minuti, finché non diventano dorati e croccanti. Nel mezzo della cottura, se vedete che si stanno dorando troppo velocemente, abbassate la temperatura a 170 gradi. Scuotete leggermente la teglia a metà cottura per assicurare una doratura uniforme.
6
Raffreddamento
Togliete dal forno e lasciate riposare per 5-10 minuti sulla teglia: i taralli continueranno a croccantare durante il raffreddamento. Trasferite quindi su una griglia o su un piatto per farli intiepidire completamente.

Gusto

Il tarallo ha un sapore salato marcato, equilibrato da una nota leggermente speziata del pepe nero e dalla fragranza dell'olio d'oliva. La consistenza è fragile e croccante, che si sfarina dolcemente fra i denti. Si mangia facilmente staccando pezzi con le mani, senza sporcarsi. Tradizionalmente si abbina a vini bianchi asciutti, formaggi stagionati o a semplici salumi, oppure da solo come snack pomeridiano.

Benessere

L'errore da non fare

Non schiacciate l'impasto eccessivamente mentre lo impastate o mentre formate i taralli: l'olio tende a creare un impasto che, se lavorato troppo, diventa grasso e appiccaticcio, compromettendo la friabilità finale. Impastate con calma, muovendo le mani con leggerezza. Un altro errore frequente è cuocere i taralli a temperatura troppo alta: a più di 200 gradi, la superficie si scurisce prima che l'interno perda umidità, rendendo i taralli non uniformi. Infine, non lasciate raffreddare i taralli dentro il forno spento: il vapore residuo li ammorbidisce. Fate sempre raffreddare all'aria aperta, su una griglia.

I nostri consigli

Quando prepararla

I taralli con l'olio si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente apprezzati durante le stagioni fredde, quando accompagnano il vino e i formaggi stagionati. Tradizionalmente compaiono sulle tavole invernali e nelle occasioni festive come aperitivo, proprio per la loro lunga conservazione. In estate si preparano ugualmente, come snack da portare in spiaggia o in gita, perché non contengono uova e resistono bene al trasporto.

Domande frequenti

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