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Taralli al finocchietto

Vincenza Bertolino· 30 agosto 2019· 6 min di lettura ·Matera
Taralli al finocchietto disposti su carta bianca, color nocciola dorato, ricoperti di cristalli di sale grosso, forma di anello regolare, sfondo neutro con un rametto di finocchio fresco
Preparazione
20 min
Cottura
20 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gFarina di grano duro tipo semola
150 mlOlio extravergine di oliva
120 mlAcqua tiepida
2 cucchiainiSemi di finocchietto selvatico
8 gSale fino
20 gSale grosso per la superficie
1 pizzicoPepe nero macinato fresco

Valori nutrizionali

430kcal
10g Proteine
18g Grassi
2,5g di cui saturi
58g Carboidrati
0,5g di cui zuccheri
3g Fibre
1,8g Sale
Come si prepara
1
Impastare gli ingredienti secchi
In una ciotola grande, versa la farina di semola, il sale fino, i semi di finocchietto e il pepe. Mescola bene con le dita per distribuire uniformemente i semi e il sale in tutta la farina. Questa miscelazione preliminare evita che i semi si concentrino in un'area e il sale rimanga disuniforme.
2
Aggiungere liquidi e montare l'impasto
Crea una fontanella al centro della farina e versa l'olio e l'acqua tiepida contemporaneamente. Con le dita, cominci a integrare gradualmente la farina dal bordo verso il centro per 4-5 minuti. L'impasto risulterà umido e liscio, senza grumi visibili. Lavora fino a ottenere una pasta omogenea e morbida ma non appiccicosa.
3
Riposare l'impasto
Copri la ciotola con un panno umido e lascia riposare a temperatura ambiente per 15-20 minuti. Questo riposo idrata completamente la farina e rilassa la maglia glutinica, rendendo l'impasto più facile da stendere e modellare.
4
Modellar e i taralli
Prendi porzioni di impasto grandi come una noce. Stendi ogni pezzo tra i palmi e le dita in un cordone lungo circa 15 centimetri e spesso 1 centimetro. Unisci le estremità a formare un anello, premendo leggermente per saldarle. Deposita ogni tarallo su una carta forno. Il lavoro richiede circa 15-20 minuti per completare tutti i taralli.
5
Salare la superficie
Mentre i taralli riposano di nuovo per 10 minuti sulla carta, prepara una ciotolina con acqua tiepida. Bagna leggermente ogni tarallo con un dito umido, quindi passa la superficie superiore nel piatto con il sale grosso. Il sale grosso aderirà e creerà quell'effetto croccante caratteristico.
6
Cuocere in forno
Scalda il forno a 200 gradi in modalità ventilata. Inforna i taralli sulla carta per 20-22 minuti. Dovranno risultare dorati e croccanti. A metà cottura, verso i 10 minuti, puoi controllare e ruotare la teglia se il forno tosta in modo non uniforme. Saranno pronti quando la superficie è color nocciola scuro e la pasta suona croccante al tatto.
7
Raffreddare e conservare
Sforna i taralli e lasciali riposare su una griglia di raffreddamento per almeno 30-40 minuti prima di assaggiarli. Man mano che si raffreddano, la croccantezza aumenta. Una volta completamente freddi, conservali in un contenitore ermetico o in barattoli di vetro con coperchio ben chiuso.

Gusto

Il sapore è salato e savuroso, senza dolcezza. L'aroma del finocchietto selvatico è secco, leggermente speziato, quasi anisato ma più erbaceo e meno dolce dell'anice. L'olio extravergine aggiunge rotondità al sapore e la farina di grano duro dona una base neutra e rusticheggiante. Si servono come stuzzichino o accompagnamento ai formaggi duri, oppure con una birra chiara o un vino bianco asciutto.

Benessere

L'errore da non fare

Non aggiungere acqua fresca fredda al riposo finale. L'acqua tiepida idrata uniformemente l'impasto; se usi acqua fredda, la farina si idraterà male e il risultato sarà sabbioso e friabile già prima della cottura. Un altro errore frequente è cuocere a temperatura troppo bassa o per troppo poco tempo: i taralli risulteranno morbidi e perdono la caratteristica croccantezza che li contraddistingue. La temperatura di 200 gradi è corretta per ottenere una cottura interna uniforme senza bruciare la crosta.

I nostri consigli

Quando prepararla

I taralli al finocchietto si preparano tutto l'anno, ma trovano maggiore diffusione e richiesta durante i mesi autunnali e invernali, quando il finocchietto selvatico è più profumato. Sono ideali per le riunioni conviviali, come stuzzichino prima del pasto, oppure durante le festività come accompagnamento ai salumi e ai formaggi in una tavola fredda.

Domande frequenti

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