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Taralla dolce

Vincenza Bertolino· 30 agosto 2021· 5 min di lettura ·Amalfi
Taralle dolci dorate a forma di ciambella con zucchero granulato sulla superficie, poggiate su una carta bianca con una tazza di caffè sfocata sullo sfondo
Preparazione
25 min
Cottura
18 min
Difficoltà
facile
Porzioni
8-10 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

3 uovaintere
200 gzucchero semolato
300 gfarina di grano tenero tipo 00
50 golio di semi di arachide
40 mlvino bianco secco o liquore all'anice
1 cucchiainolievito per dolci
2 cucchiaizucchero di canna per la glassa
1 pizzicosale fino

Valori nutrizionali

380 kcalEnergia
7 gProteine
12 gGrassi
3 gdi cui saturi
60 gCarboidrati
28 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,5 gSale
Come si prepara
1
Montare le uova
Versa le uova intere in una ciotola e montale con una frusta a mano o con un mixer per circa 5 minuti, fino a quando non diventano chiare e spumose. Aggiungi lo zucchero semolato a pioggia continuando a montare per altri 3 minuti, fino a ottenere una massa pallida e gonfia.
2
Unire gli ingredienti secchi
In una ciotola a parte, setaccia la farina con il lievito per dolci e il sale. Incorpora la miscela alle uova montate con movimenti delicati e dall'alto verso il basso con una spatola, per non perdere l'aria che hai creato.
3
Aggiungere olio e liquore
Versa l'olio e il vino bianco poco a poco, mescolando sempre delicatamente finché non ottieni un impasto omogeneo e liscio, senza grumi. Lascia riposare per 10 minuti a temperatura ambiente coperto con un canovaccio pulito.
4
Formare le taralle
Trasferisci l'impasto in una tasca da pasticcere con bocchetta liscia di medie dimensioni. Spremi direttamente su un foglio di carta forno, formando anelli di circa 6-7 cm di diametro. Collega i due estremi dell'impasto premendo leggermente per saldare bene.
5
Spolverare di zucchero
Cospargere subito le taralle ancora umide con lo zucchero di canna, distribuendolo in modo uniforme su tutta la superficie. Questo creerà una glassa croccante durante la cottura.
6
Infornare
Inforna le taralle in forno preriscaldato a 180 gradi Celsius per 18-20 minuti circa, finché non diventano dorate ma ancora morbide al tatto. Il colore deve essere biondo dorato uniforme, non bruno.
7
Raffreddare
Estrai dal forno e lascia riposare le taralle sulla carta forno per 5 minuti. Poi trasferiscile su una gratella di raffreddamento per almeno 30 minuti prima di servirle, così acquisiranno la croccantezza finale.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, con una nota aromatica leggera che viene dal liquore tradizionale, spesso anice o vino bianco. La taralla lascia una sensazione di croccantezza che si scioglie lentamente in bocca, senza residui granulosi sgradevoli. Si mangia volentieri a colazione con un caffè o una tazza di latte, e rimane buona anche nei giorni successivi se conservata bene in un barattolo ermetico.

Benessere

  • Le uova forniscono proteine complete e colina, importante per la memoria e il sistema nervoso.
  • Lo zucchero fornisce energia rapida di breve durata, adatto al mattino o a uno spuntino prima di attività fisiche leggere.
  • La taralla è un biscotto piuttosto leggero per il suo aspetto, grazie alla quantità contenuta di grassi e all'assenza di ripieno.
  • La farina di grano tenero contiene selenio e magnesio, minerali che supportano il metabolismo e la funzione muscolare.
  • Abbinata a una bevanda calda e a una porzione di frutta, la taralla completa una colazione equilibrata senza appesantire.
  • Falso mito da sfatare: i biscotti non sono vietati a chi tiene il peso. Una taralla dolce contiene circa 60-80 calorie e può rientrare in un piano alimentare consapevole se le quantità sono moderate. Il problema non è il biscotto in sé, ma il consumo eccessivo e frequente. Una o due taralle al mattino non danneggiano se il resto della giornata è alimentato in modo equilibrato.

L'errore da non fare

L'errore più comune è montare male le uova all'inizio. Se non monti a sufficienza, le taralle rischiano di diventare pesanti e poco soffici. Inoltre, non scendere a temperature inferiori a 175 gradi in forno: le taralle cuoceranno troppo lentamente e perderanno la giusta croccantezza esterna. Infine, evita di toccarle subito dopo la cottura: devono raffreddare completamente per solidificarsi e diventare il biscotto che conosci.

I nostri consigli

  • Le taralle dolci si conservano in un barattolo di vetro ermetico per 7-10 giorni a temperatura ambiente. Se la cucina è umida, riponi il barattolo in un luogo fresco e asciutto. Puoi anche congelarle per un mese: scongela a temperatura ambiente senza aprire il contenitore.
  • Puoi variare il liquore usato: anice, vino rosso dolce, marsala, o anche solo acqua tiepida con mezzo cucchiaio di estratto di vaniglia per una versione più leggera e delicata.
  • Se non hai una tasca da pasticcere, puoi stendere l'impasto tra due fogli di carta forno con un mattarello, ritagliare strisce con un coltello e unire i capi formando gli anelli manualmente.
  • Le taralle rotte o imperfette non vanno buttate: sbriciolale e usale per preparare una biscottata fatta in casa da grattugiare sui dolci o per fare biscottini agli amaretti.

Quando prepararla

La taralla dolce è perfetta per tutto l'anno, ma risulta particolarmente gradevole in autunno e inverno, quando una colazione calda con biscotto fragrante riscalda davvero. La troverai spesso sulle tavole durante le festività natalizie e nei giorni di festa, anche perché si prepara in largo anticipo senza difficoltà. Se hai ospiti a casa, le taralle fatte il giorno prima mantengono perfettamente il loro sapore e sono pronte da servire senza alcun caldo in forno.

Domande frequenti

  • Posso usare il burro al posto dell'olio? Sì, il burro sciolto e raffreddato funziona altrettanto bene. Ti darà un sapore leggermente più ricco, ma il risultato finale sarà simile. Usa la stessa quantità: 50 g di burro fuso invece di olio.
  • La taralla deve stare al dente o croccante del tutto? Deve essere croccante all'esterno e mantenere appena un filo di morbidezza dentro. Se la cuoci troppo diventa dura e difficile da mordere. Il test: dalla frosta, se si sente una leggera resistenza ma la taralla si spezza senza fatica, è al punto.
  • Perché le mie taralle non si gonfiano abbastanza? Potrebbe essere perché il lievito è scaduto o perché non hai montato bene le uova all'inizio. Controlla sempre la data del lievito e assicurati che le uova siano montate fino a triplicare il volume.
  • Posso aggiungere uvetta o gocce di cioccolato? Sì, ma con moderazione. Aggiungi circa 50 g di uvetta ammollata nel vino bianco o gocce di cioccolato fondente dopo aver montato le uova, mescolando delicatamente.
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