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Tajarin con ragù di carne

Vincenza Bertolino· 6 settembre 2021· 6 min di lettura ·Torino
Piatto di tajarin gialli con ragù marrone scuro e denso, guarniti con formaggio grattugiato, su fondo bianco con forchetta laterale
Preparazione
20 min
Cottura
4 ore
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

320 gCarne macinata (manzo e maiale misti)
2 cipolle medieCipolla gialla
1 carota mediaCarota
1 gamboSedano
150 mlVino rosso secco
400 gPolpa di pomodoro o passata
3 cucchiaiOlio di oliva
300 gFarina 00
3 uova medieUova
Uno pizzicoSale marino
Macinato frescoPepe nero
50 gGrana Padano grattugiato, per servire

Valori nutrizionali

285 kcalEnergia
14 gProteine
9 gGrassi
3,5 gdi cui saturi
32 gCarboidrati
0,8 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare la pasta
Versa la farina a fontana su una spianatoia, rompi le uova al centro e mescola con una forchetta fino a quando la pasta non inizia a tenere insieme, circa 3 minuti. Impasta con le mani per 8-10 minuti finché non diventa liscia ed elastica. Avvolgila in film trasparente e riposa al fresco per almeno 30 minuti.
2
Iniziare il ragù
Trita finemente cipolla, carota e sedano e mettili in un tegame alto con l'olio. Accendi il fuoco a media intensità e lascia cuocere il soffritto per 8-10 minuti finché diventa traslucido e inizia a dorare leggermente, mescolando ogni tanto.
3
Rosolare la carne
Alza il fuoco a temperatura medio-alta, versa la carne macinata nel tegame e rompi i grumi con un cucchiaio di legno. Lascia cuocere per 5-6 minuti finché la carne non inizia a dorare, quindi aggiungi il vino rosso.
4
Cuocere il ragù lentamente
Versa la polpa di pomodoro, aggiungi mezzo bicchiere d'acqua, sale e pepe. Mescola bene, poi abbassa il fuoco al minimo. Lascia cuocere senza coperchio per 4 ore, mescolando ogni 20-30 minuti. La salsa deve diventare scura, densa e i grassi devono risalire in superficie. Se diventa troppo secca, aggiungi acqua tiepida un dito alla volta.
5
Stendere e tagliare i tajarin
Prendi la pasta e stendila molto sottile con il mattarello (circa 1 mm) oppure con la macchina per la pasta. Deve essere quasi trasparente. Arrotola la sfoglia su se stessa e taglia fette lunghe circa 3-4 mm con un coltello affilato. Scuoti delicatamente i «tajarin» per separarli e appoggiali su un piano lievemente infarinato.
6
Cuocere la pasta
Porta a ebollizione un pentolone d'acqua salata. Versa i «tajarin» quando l'acqua bolle e mescola subito. Cuociono molto velocemente, in 2-3 minuti dovrebbero galleggiare in superficie. Controlla la cottura: la pasta deve essere al dente, non appiccicosa.
7
Mantecare e servire
Scola la pasta mantenendo un bicchiere d'acqua di cottura da parte. Versa i «tajarin» nel tegame con il ragù caldo e mescola delicatamente per circa 1-2 minuti, aggiungendo un po' d'acqua di cottura se serve per manteccare. Servi subito nel piatto fondo, con abbondante formaggio grattugiato sopra.

Gusto

Il sapore è rotondo e materico: la carne si è trasformata in una salsa liscia e concentrata, con note profonde di vino rosso cotto e spezie. I «tajarin», sottilissimi, assorbono il ragù senza appesantire, e il palato sente prima la pasta delicata, poi il sapore del ragù che persiste. Va servito caldo, senza fretta, con abbondante formaggio grana grattugiato nel piatto. L'abbinamento tradizionale è con un vino rosso piemontese, secco e strutturato.

Benessere

  • La carne macinata fornisce proteine nobili e ferro eme, il tipo di ferro meglio assorbito dal nostro corpo, importante per chi non mangia molti cibi proteici vegetali.
  • Il ragù cotto a fuoco lentissimo sviluppa collagene e gelatina dalle ossa e connettivi: questi nutrono ossa e articolazioni senza esigere integratori.
  • Un piatto di «tajarin» con ragù è molto saziante: la combinazione di pasta all'uovo e carne fornisce sazietà che dura fino a sera, senza buchi di fame nel pomeriggio.
  • La cipolla e l'aglio cotti lungamente nel ragù mantengono proprietà antiossidanti e metaboliche anche dopo ore di cottura, a differenza di ciò che molti credono.
  • Abbina il piatto a una verdura cruda o a vapore (spinaci lessati, broccolo, carota) per equilibrare il pasto con fibre e ridurre l'impatto glicemico della pasta.
  • Falso mito da sfatare: il ragù cotto per 4-5 ore non perde proteine, ma le concentra. La carne macinata, cotta a bassa temperatura in umido, mantiene la struttura proteica meglio della cottura ad alta temperatura. Il ragù è un metodo antico di conservazione e concentrazione nutrizionale, non di distruzione.

L'errore da non fare

Non aggiungere subito tutto il pomodoro e l'acqua insieme al vino all'inizio della cottura. Il ragù ha bisogno di fase di rossolatura della carne da sola, cosicché sviluppi un colore scuro e profondo. Se versi troppi liquidi subito, la carne va in umido leggero e il ragù rimane chiaro, insipido e acquoso. Aspetta almeno 2-3 minuti dopo aver rosolato la carne prima di aggiungere i liquidi.

I nostri consigli

  • Il ragù si conserva bene in frigorifero per 3-4 giorni in contenitore ermetico, o congelato per 2-3 mesi. Prepara una doppia quantità e surgela piccole porzioni per pasta dell'ultimo momento.
  • Se non hai tempo per impastare, compra sfoglie all'uovo fresche dal negozio e taglia i «tajarin» a casa: il ragù rimane il protagonista e il risultato è comunque autentico.
  • Usa carne macinata di manzo e maiale al 50%, o preferisci il solo manzo: il mix di carni rende il ragù più aromatico, ma una singola varietà funziona altrettanto bene.
  • Il ragù rimane migliore se cotto il giorno prima e riscaldato il giorno stesso: i sapori si integrano e il piatto guadagna in profondità.

Quando prepararla

I «tajarin» con ragù sono un piatto da stagione fredda, perfetto da ottobre a marzo. L'inverno è il momento ideale: il fuoco lentissimo scalda la cucina, il piatto caldo sazia per ore, e le verdure estive non fanno concorrenza. Preparala per domeniche in famiglia, quando hai tempo di stare ai fornelli: il ragù cotto con calma è il vero piacere.

Domande frequenti

  • Posso fare i «tajarin» senza uova? Tecnicamente sì, ma non sono più «tajarin» nel senso tradizionale piemontese: la ricchezza dell'uovo è quello che definisce la pasta. Se sei intollerante all'uovo, meglio acquistare pasta fresca all'estero oppure fare sfoglia con acqua e farina, ma il risultato sarà diverso.
  • Il ragù deve cuocere davvero 4 ore? Almeno 3-4 ore a fuoco bassissimo permettono alla carne di diventare cremosa e al ragù di concentrarsi. Puoi ridurre a 2 ore se hai fretta, ma perderai profondità e il sapore resterà più leggero.
  • Quale vino rosso uso? Un Barbera o Nebbiolo piemontese va benissimo, ma anche un Montepulciano o Sangiovese secco funzionano. Evita vini troppo tannici o molto giovani: il vino deve essere piacevole al palato già da solo.
  • Posso usare il ragù per altri piatti? Certo: va benissimo con risotto, polenta, gnocchi, o anche solo pane tostato. Il ragù è versatile, i «tajarin» sono solo il palcoscenico migliore.
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