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Tajarin al tartufo nero d'Alba

Vincenza Bertolino· 23 aprile 2025· 6 min di lettura ·Cuneo
Piatto di tajarin sottilissimi color giallo paglierino, ricoperti da scaglie nere di tartufo, con gocce di burro lucido visibili tra i nastri, parmigiano grattugiato finemente sparso, su piatto bianco
Preparazione
40 min
Cottura
3 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

300 gFarina di grano tenero tipo 0
3Uova grandi fresche
80 gBurro di qualità
25 gParmigiano reggiano grattugiato
8 gTartufo nero d'Alba fresco
2 gSale fino
1 pizzicoNoce moscata grattugiata
qbAcqua per la cottura

Valori nutrizionali

340 kcalEnergia
13 gProteine
8 gGrassi
4,5 gdi cui saturi
54 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
1,8 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Impasto della pasta
Disponi la farina a fontana sul piano. Rompi le uova al centro, aggiungi il sale e mescola con una forchetta per 2 minuti finché l'uovo non è legato. Impasta con le mani per 8 minuti fino a ottenere un panetto liscio e compatto. Se troppo secco, aggiungi poca acqua tiepida. Copri con una ciotola capovolta e fai riposare 15 minuti a temperatura ambiente.
2
Stesura della pasta
Stendi l'impasto con le mani o mattarello il più possibile, finché non diventa trasparente alla luce (circa 1 millimetro di spessore). Per i tajarin tradizionali non usare la macchina per pasta fresca perché è difficile ottenere lo spessore sottilissimo. Lascia riposare la sfoglia 5 minuti scoperta.
3
Taglio dei tajarin
Arrotola la sfoglia stesa su se stessa in modo morbido. Con un coltello affilato, taglia strisce larghe mezzo centimetro. Apri con le dita i nastri e adagia su un tavolo infarinato, distribuendoli in modo che non si attacchino. Lascia asciugare leggermente per 5 minuti.
4
Cottura della pasta
Porta a ebollizione una pentola d'acqua salata generosa. Tuffa i tajarin e cuoci per 2 minuti e mezzo, mescolando delicatamente all'inizio. La pasta deve rimanere al dente, non molliccio. Scola delicatamente in un colino a trama larga.
5
Mantecatura
In una padella ampia a fuoco basso, sciogli il burro senza farlo imbiondire. Aggiungi la pasta calda, mescola con due forchette per 30 secondi. Aggiunge il parmigiano e un pizzico di noce moscata. Manteca delicatamente per altri 30 secondi finché non è omogenea e lucida.
6
Impiattamento
Dividi i tajarin in 4 piatti caldi. Con una mandolina o un raschetto specifico, grattugia il tartufo nero fresco direttamente sui tajarin, distribuendo le scaglie su tutta la superficie. Servi immediatamente, senza coperchio.

Gusto

Il sapore è netto e raffinato: il tartufo nero d'Alba profuma di sottobosco, terra umida e noce moscata naturale, senza essere invasivo. La pasta è al dente, morbida dentro e sottile, quasi trasparente alla luce. Il burro aggiunge dolcezza e mantecatura, il parmigiano seccatura e salato equilibrato. Si serve in piatti caldi, spesso a portata singola, perché la semplicità richiede ingredienti di qualità e proporzionamento preciso. È il piatto da accostare a un vino piemontese bianco secco, freddo, che taglia il grasso del burro.

Benessere

L'errore da non fare

Non scaldare troppo il burro durante la mantecatura, altrimenti perde il profumo e diventa un olio scuro. Inoltre, non aggiungere il tartufo durante la cottura della pasta: il calore eccessivo disperde i composti aromatici volatili che lo caratterizzano. Il tartufo va sempre grattugiato o affettato a crudo, a piatto finito e in tavola. Infine, non usare pasta all'uovo commerciale già secca: la sottilissima delle tajarin si perde nella cottura standard.

I nostri consigli

Quando prepararla

I tajarin al tartufo nero d'Alba si preparano da settembre fino a dicembre, quando il tartufo nero è in raccolta e fresco nei mercati locali. Ottobre e novembre sono i mesi di miglior disponibilità. È un piatto da cena elegante in periodo autunnale, quando il clima scende e il sapore del sottobosco del tartufo si abbina naturalmente al freddo che arriva.

Domande frequenti

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