Tajarin al ragù di lepre

Ingredienti
| 600 g | carne di lepre (preferibilmente cosce e spalla), in pezzi da 5 cm |
| 320 g | farina di grano tenero tipo 00 |
| 3 uova intere | di gallina |
| 100 g | carota, sedano, cipolla tritati fini |
| 200 ml | vino rosso secco piemontese |
| 400 ml | brodo di carne o acqua calda |
| 2 cucchiai | concentrato di pomodoro |
| 3 cucchiai | olio extravergine di oliva |
| 30 g | burro per il ragù |
| sale, pepe | quanto necessario |
| 2 foglie | di alloro |
| 2 rametti | di rosmarino fresco (opzionali ma consigliati) |
| parmigiano reggiano | grattugiato per il servizio |
Valori nutrizionali
| 380 kcal | Energia |
| 18 g | Proteine |
| 12 g | Grassi |
| 4 g | di cui saturi |
| 48 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Gusto
Il ragù di lepre porta una nota selvatica decisa, non pungente ma distinta: è il sapore della cacciagione cotta a lungo con vino rosso, verdure e aromi. La carne si sfalda completamente nel sugo, non ci sono pezzetti visibili, solo una cremosità scura costruita dalle ore di cottura lenta. I «tajarin» rimangono al dente quando li mordi, con quella leggera resistenza al dente che caratterizza la pasta fatta in casa. Si abbina benissimo a un vino rosso piemontese secco, meglio se Barbera o Dolcetto, che taglia il sapore ricco della lepre senza coprirlo.
Benessere
- La lepre è una cacciagione magra con circa 21 grammi di proteine per 100 grammi di carne cotta: più proteica della maggior parte dei tagli di manzo e con meno grasso saturo.
- Contiene ferro eme di buona biodisponibilità, zinco e selenio, minerali che partecipano al sistema immunitario e alla salute della tiroide.
- È un piatto sostanzioso e saziante per il suo contenuto di proteine e grasso, ideale in inverno o dopo sforzi fisici; non è consigliato in pasti serali leggeri.
- La lunga cottura del ragù trasforma i tessuti connettivi della lepre in collagene solubile, che favorisce una migliore digeribilità rispetto alla carne di lepre arrostita.
- Abbina questo piatto a un contorno di verdure cotte o crude per equilibrare l'apporto di fibre, poiché la pasta all'uovo e il ragù sono nutrienti ma privi di fibra alimentare.
- Falso mito da sfatare: molti credono che la cacciagione sia tossica o difficile da digerire. In realtà, la lepre non è né più contaminata né più pesante di altre carni rosse: è la cottura lunga e lenta che la rende facilissima da digerire. Chi ha problemi con carni grasse o digeribilità generalmente tollera bene la lepre proprio per questo motivo.
L'errore da non fare
Non abbreviare la cottura del ragù di lepre: bastano 90 minuti se cuoci ad alta temperatura, ma il risultato è una carne ancora dura e un sugo aguoso. La lepre ha una fibra muscolare molto compatta e ha bisogno di tempo per ammorbidirsi completamente e cedere il suo sapore al sugo. Se mangia ragù denso e cremoso, è perché quella carne ha cotto lentamente. Anche saltare il passaggio di asciugare la carne prima di colorarla è un errore: l'umidità impedisce la doratura e rende il ragù meno saporito.
I nostri consigli
- Il ragù di lepre si conserva in frigorifero per 3 giorni ben coperto, o in freezer fino a 2 mesi in contenitori ermetici. Scongela a freddo in frigo la sera prima. Puoi prepararlo anche il giorno precedente e ripassarlo a fuoco dolce prima di cuocere la pasta.
- Se non trovi lepre fresca, quella congelata funziona altrettanto bene: scongelala lentamente in frigorifero per 12 ore. Alcune macellerie specializzate hanno lepre disponibile soprattutto da settembre in poi.
- Questa ricetta funziona perfettamente anche con ragù di cinghiale giovane o di capriolo, sempre riducendo il tempo di cottura di 20 minuti se la carne è più tenera rispetto alla lepre.
- I tajarin fatti in casa hanno una pasta più delicata rispetto alla versione commerciale: evita di farli troppo sottili per i primi tentativi, altrimenti rischiano di rompersi in cottura. Lo spessore di un foglio di carta è quello giusto.
Quando prepararla
Questo piatto è tipicamente autunnale e invernale, quando la stagione della cacciagione offre lepri mature e saporite, da settembre fino a febbraio. È un piatto da festività di famiglia o cena importante, non da pasto quotidiano, sia per la complessità che per il costo. In mensa scolastica lo preparavo solo per i pranzi di fine quadrimestre, quando i tempi lo permettevano e gli ingredienti erano disponibili.
Domande frequenti
- Posso usare il manzo al posto della lepre? Sì, ma non è più «tajarin al ragù di lepre»: diventa un ragù classico. Il manzo cuoce più velocemente, in 1 ora e mezza, e il sapore è completamente diverso, meno selvatico e più dolce.
- Il ragù deve restare con la carne in pezzi o deve essere cremoso? La carne si sfalda completamente durante la cottura lunga, quindi non avrai mai pezzetti visibili: il ragù diventa un sugo denso e omogeneo, non una salsa con frammenti.
- Posso sostituire il vino rosso con il bianco? No, il rosso è essenziale per il colore e il sapore caratteristico. Il bianco darebbe un ragù pallido e meno complesso.
- I tajarin fatti in casa rimangono al dente o diventano molli? Se cucini 2-3 minuti in acqua bollente e li manteca subito con il ragù caldo rimangono al dente. Non devono cuocere oltre, altrimenti diventano molli e senza carattere.


