
| 400 g | farina di tipo 00 |
| 5 | uova intere |
| 300 g | macinato di manzo |
| 150 g | pancetta macinata |
| 1 cipolla grande | tritata finemente |
| 2 carote medie | tritate finemente |
| 2 gambi di sedano | tritati finemente |
| 400 g | polpa di pomodoro |
| 200 ml | vino rosso secco |
| 500 ml | brodo di carne |
| 2 cucchiai | olio extravergine di oliva |
| sale e pepe | q.b. |
| parmigiano reggiano | per servire |
| 340 | kcal |
| 16 | Proteine (g) |
| 14 | Grassi (g) |
| 5 | di cui saturi (g) |
| 38 | Carboidrati (g) |
| 3 | di cui zuccheri (g) |
| 1,5 | Fibre (g) |
| 0,8 | Sale (g) |
Il sapore è ricco e stratificato: la carne macinata cotta a lungo con soffritto, pomodoro e vino rosso sviluppa un aroma profondo e leggermente umami. La pasta all'uovo apporta una leggerezza cremosa che contrasta con la densità del ragù. I «tajarin» assorbono la salsa senza diventare appiccicosi, e ogni boccone mescola la delicatezza della pasta con la sostanza della carne. Si serve caldo, direttamente nel piatto, senza contorni: il piatto è già completo e saziante.
Non saltare la cottura lenta del ragù. Un ragù cotto in 30-40 minuti resta acido, con sapore di pomodoro crudo e carne asciutta. I «tajarin» meritano un ragù dove la carne è completamente sfatta, il brodo si è ridotto a concentrato scuro, e gli aromi si sono fusi. Inoltre, non ricongelare la pasta fresca dopo averla tirata: va cotta subito o conservata in frigorifero al massimo 24 ore su un vassoio, ben separata, ricoperta di carta forno.
I «tajarin» al ragù sono il piatto perfetto da settembre a marzo, quando le temperature calano e una pasta ricca e sostanziale è quel che serve a pranzo. Rimane ottima anche d'estate se servita con leggerezza e abbondante insalata, ma il ragù è pensato per i mesi freddi, quando ha il compito di dare energia e warmth alla giornata. È ideale per domeniche tranquille, quando hai tempo di stare in cucina senza fretta.