
| 300 g | farina di grano tenero tipo 00 |
| 3 | uova medie |
| 250 g | carne di manzo macinata |
| 150 g | carne di maiale macinata |
| 100 g | pancetta affumicata tritata fine |
| 1 | cipolla media |
| 1 | carota media |
| 1 | gambo di sedano |
| 400 g | polpa di pomodoro |
| 150 ml | vino bianco secco |
| 2 | cucchiai di olio extravergine di oliva |
| Sale e pepe | quanto basta |
| 50 g | parmigiano reggiano grattugiato fresco |
| 280 | kcal Energia |
| 14 | g Proteine |
| 12 | g Grassi |
| 5 | g di cui saturi |
| 32 | g Carboidrati |
| 3 | g di cui zuccheri |
| 1,5 | g Fibre |
| 1,2 | g Sale |
Il sapore è robusto e leggermente salato, dominato dalla carne macinata che ha ceduto il suo umami alla salsa. Il pomodoro è discreto, presente come acidità equilibrata, non dominante. Il vino bianco che evapora durante la cottura lascia una nota più profonda nella base. Le tagliatelle, essendo all'uovo, hanno un gusto leggermente burroso che contrasta piacevolmente con il ragù. Si serve senza ulteriori condimenti oltre al parmigiano grattugiato al momento.
L'errore più comune è affrettare la cottura del ragù. Un ragù cucinato a fuoco alto in 30 minuti non sviluppa il sapore profondo e vellutato che lo caratterizza. La carne rimane fibrosa, il pomodoro rimane acido, i sapori non si amalgamano. Il ragù di carne marchigiano ha bisogno di tempo a fuoco bassissimo, quasi un'umidificazione lenta. Se lo cucini in fretta, il risultato è un condimento piatto. Dedica il tempo richiesto e la differenza nel piatto finito sarà evidente.
Le tagliatelle alle Marche sono adatte tutto l'anno, ma trovano il loro momento ideale in autunno e inverno, quando il clima più freddo richiede piatti caldi e sostanziosi. È un piatto perfetto per il pranzo domenicale quando hai tempo di stare in cucina. La ricetta è anche appropriata per cene speciali, essendo un primo importante che non ha bisogno di molte portate dopo di sé.