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Taccozzelle

Vincenza Bertolino· 12 aprile 2025· 5 min di lettura ·Pesaro
Taccozzelle dorate e croccanti cosparse di zucchero semolato, accatastate su un piatto bianco, con superficie brillante e sfoglia visibile
Preparazione
15 min
Cottura
20 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

4 uova intereuova
150 gfarina bianca tipo 00
100 gzucchero semolato
1 bustavanillina (oppure la buccia di 1 limone grattugiata)
2 cucchiaiolio di oliva
1 pizzicosale fino
olio di semiper friggere (circa 1 litro)
50 gzucchero semolato (per la copertura)

Valori nutrizionali

310 kcalEnergia
6 gProteine
15 gGrassi
3 gdi cui saturi
40 gCarboidrati
28 gdi cui zuccheri
1 gFibre
0,1 gSale
Come si prepara
1
Montare le uova
Metti le uova intere in una ciotola e sbattile energicamente con lo zucchero per 5 minuti, fino a ottenere un composto pallido e spumoso. Aggiungi la vanillina e continua a montare per 1 minuto.
2
Aggiungere farina e olio
Versa la farina poco alla volta, mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno per non smontare il composto. Aggiungi l'olio di oliva e il pizzico di sale, amalgamando bene fino a ottenere un impasto cremoso e omogeneo, senza grumi.
3
Riposare l'impasto
Copri la ciotola con un panno pulito e lascia riposare l'impasto a temperatura ambiente per 10 minuti. Questo aiuta la farina ad assorbire i liquidi e rende l'impasto più facile da friggere.
4
Scaldare l'olio
Versa l'olio di semi in un tegame fondo o in una pentola dai bordi alti fino a 5 centimetri di profondità. Riscaldalo a 180°C. Puoi verificare la temperatura immergendo un pezzetto di pane: se friggendo in 30 secondi diventa dorato, l'olio è pronto.
5
Formare e friggere le taccozzelle
Con due cucchiai o con le mani leggermente umide, preleva porzioni di impasto grandi come una noce e lasciale cadere nell'olio caldo. Non affollare la pentola: friggine al massimo 4-5 «taccozzelle» per volta. Girale frequentemente con una schiumarola fino a quando non assumono un colore dorato uniforme, circa 3-4 minuti in totale.
6
Scolare e zuccherare
Estrai le «taccozzelle» con la schiumarola e appoggia le su carta da cucina per eliminare l'olio in eccesso. Mentre sono ancora calde, cosparse abbondantemente di zucchero semolato su entrambi i lati, scuotendo delicatamente.
7
Servire
Disponi le «taccozzelle» su un piatto e servile ancora tiepide. Sono migliori consumate entro un'ora dalla frittura, quando mantengono la croccantezza.

Gusto

Le «taccozzelle» hanno un sapore dolce e delicato, con una nota di vaniglia o buccia di limone che emerge dall'impasto base. La croccantezza esterna contrasta con la consistenza soffice interna, creando una sensazione piacevole al morso. Si servono calde o tiepide, spesso accompagnate da vino dolce o caffè. Nella tradizione vengono mangiate a colazione oppure come dolcetto da forno durante le ricorrenze invernali.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è friggere l'impasto a temperature troppo basse: le «taccozzelle» diventano unte, molli e assorbono troppo olio, perdendo la croccantezza tipica. Un altro errore è montare male le uova con lo zucchero, ottenendo un composto piatto: senza aria, le frittelle rimangono pesanti e compatte. Infine, non aspettare il riposo di 10 minuti dell'impasto fa sì che durante la cottura si sgonfino invece di mantenere la forma tondeggiante.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le «taccozzelle» sono il dolcetto ideale per l'autunno inoltrato e l'inverno, quando le giornate fredde richiedono piccoli piaceri caldi e golosi. Sono perfette da preparare nei fine settimana per la colazione in famiglia, oppure durante le festività natalizie come dolcetto casalingo da offrire agli ospiti. In alcune zone, è tradizione prepararle durante il Carnevale, ma la stagione naturale resta l'inverno, quando una frittella tiepida e zuccherata sa davvero di conforto.

Domande frequenti

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