Tacconi

Ingredienti
| 300 g | farina di frumento tipo 0 |
| 3 | uova intere |
| 100 ml | latte intero tiepido |
| 40 g | zucchero semolato |
| 1 | bustina di vanillina oppure 1 stecca di vaniglia |
| 1 cucchiaio | di rum scuro |
| 2 g | sale fine |
| olio di semi di arachide | quanto basta per friggere |
| 30 g | zucchero semolato per cospargere |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal Energia |
| 5,5 | g Proteine |
| 12 | g Grassi |
| 3,5 | g di cui saturi |
| 38 | g Carboidrati |
| 8 | g di cui zuccheri |
| 1 | g Fibre |
| 0,15 | g Sale |
Gusto
Il sapore è dolce e vanigliato, con una nota leggermente salata che bilancia la dolcezza. La vaniglia e il rum danno un aroma caldo e profumato, mentre la croccantezza della frittura si contrappone alla morbidezza interna. Si mangiano caldi, da soli oppure accompagnati da caffè o cappuccino, oppure da un bicchiere di latte tiepido. La loro semplicità li rende perfetti per la colazione o per una merenda pomeridiana.
Benessere
- La farina contiene carboidrati complessi e una piccola quantità di proteine vegetali. Le uova apportano proteine ad alto valore biologico e colina, importante per la memoria.
- Le uova forniscono selenio e fosforo, la farina di frumento contiene magnesio e ferro. Insieme danno un apporto minerale moderato ma presente.
- Nonostante la frittura, grazie alla loro consistenza interna morbida e al poco riempimento, i tacconi rimangono frittelle piuttosto leggere. Sono sazianti ma non pesanti se consumati in porzione corretta.
- La vaniglia e il rum aggiungono flavonoidi antiossidanti naturali, anche se in piccola quantità. Vaniglia e rum sono tra gli aromi che richiedono meno zucchero aggiunto per risultare dolci.
- Per un pasto equilibrato, accompagnali con una bevanda calda a base di latte e una porzione di frutta fresca: la fibra della frutta compensa la natura raffinata della frittella.
- Falso mito da sfatare: i tacconi fritti non sono più grassi di un biscotto secco se il rapporto tra frittura e pasta è corretto e l'olio è mantenuto alla giusta temperatura. Un taccone ben fritto assorbe meno olio di una brioche confezionata. Il vero nemico è la temperatura dell'olio troppo bassa, che fa assorbire più grasso. Chi soffre di problemi digestivi può mangiarli in piccole quantità se ben cotti e non esageratamente unti.
L'errore da non fare
L'errore più comune è friggere i tacconi a una temperatura troppo bassa. Se l'olio non è abbastanza caldo, il taccone assorbe una quantità eccessiva di olio e resta molliccio. Inoltre, non riesce a creare quella crosta croccante che caratterizza il piatto. Controllare sempre la temperatura con un termometro o con il test del pane prima di iniziare a friggere.
I nostri consigli
- Se non hai la vanillina, puoi usare mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia liquido oppure raschiare i semini da una stecca di vaniglia vera. Il sapore sarà ancora più profumato e aromatico.
- I tacconi si conservano in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per due giorni, o in frigorifero per tre giorni. Non congelarli dopo la frittura perché perdono la croccantezza. Se desideri farli di nuovo caldi, scaldali in forno a 160 gradi per cinque minuti.
- Una variante tradizionale prevede l'aggiunta di un pizzico di noce moscata grattugiata fresca nell'impasto, che dona un aroma più complesso e leggermente speziato.
- Se l'impasto risulta troppo denso dopo il riposo, diluiscilo con un cucchiaio di latte freddo. Se è troppo liquido, aggiungi un cucchiaio di farina. L'impasto deve cadere dal cucchiaio in modo fluido ma non deve essere una pastella.
Quando prepararla
I tacconi sono perfetti tutto l'anno, ma trovano il loro momento migliore nelle giornate fredde di autunno e inverno, quando una frittella dolce e calda accompagna la prima colazione insieme al caffè. Sono ideali anche come merenda pomeridiana nei giorni festivi, oppure come dolce da offrir agli ospiti durante le cene informali di fine settimana. D'estate si possono mangiare tiepidi, anche se perdono parte del loro fascino.
Domande frequenti
- Posso sostituire il rum con un altro alcolico? Sì. Puoi usare un cucchiaio di brandy, cognac, oppure anche liquore all'anice. Se preferisci senza alcol, usa un cucchiaio di succo di limone fresco o di estratto di vaniglia liquido.
- Che tipo di olio devo usare per friggere? L'olio di semi di arachide è il migliore per temperature intorno ai 170 gradi. L'olio d'oliva non va bene perché fuma a temperature più basse. L'olio di girasole o di semi di soia vanno bene ma hanno un sapore più marcato.
- Posso farli senza le uova? È difficile ottenere una buona struttura senza uova. Se sei allergico, puoi provare con due uova intere più tre cucchiai di albume liquido pastorizzato, anche se il risultato sarà leggermente meno gonfio.
- Quanto tempo posso tenere l'olio di frittura? Filtra l'olio usato attraverso una garza fine e conservalo in una bottiglia chiusa al riparo dalla luce. Puoi riutilizzarlo fino a cinque volte se non hai fritto alimenti molto proteici. Buttalo se cambia colore o odore.


