Su tufulitu

Ingredienti
| 300 g | semola di grano duro |
| 150 g | miele grezzo |
| 100 ml | olio di oliva extravergine |
| 1 bustina | zafferano in polvere (0,1 g) |
| 50 ml | acqua tiepida |
| 30 g | zucchero semolato |
| q.b. | sale fino |
| scorza grattugiata | di mezzo limone |
Valori nutrizionali
| 380 kcal | Energia |
| 9 g | Proteine |
| 8 g | Grassi |
| 2 g | di cui saturi |
| 68 g | Carboidrati |
| 48 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,05 g | Sale |
Gusto
Il sapore è dolce ma non stucchevole, con la nota aromatica dello zafferano e un lieve sentore di agrumi se si aggiunge la scorza di limone o arancia. La semola tostata conferisce una leggera nota di nocciola. Su «tufulitu» si mangia meglio da solo, tiepido, magari con accanto un caffè o un bicchiere di vino dolce. In Sardegna lo si abbina anche a formaggi freschi come la ricotta, per un contrasto tra dolce e salato.
Benessere
- La semola di grano duro apporta proteine vegetali di buona qualità, circa 12-13 grammi per 100 grammi di semola, e carboidrati complessi che forniscono energia prolungata.
- Il miele contiene potassio e tracce di ferro e magnesio; lo zafferano aggiunge polifenoli e antiossidanti naturali in quantità moderate.
- È un dolce ricco e saziante nonostante le piccole porzioni: una o due palline sono sufficienti per placare la voglia di dolce senza affaticare la digestione.
- La combinazione di semola e miele rende questo dolce facilmente digeribile rispetto a paste lievitate o ricche di grassi saturi; non contiene uova crude.
- Abbinalo a frutta fresca o a una tazza di camomilla per un fine pasto leggero, oppure gustalo a colazione con yogurt naturale per aumentare l'apporto proteico.
- Falso mito da sfatare: non è vero che il miele renda automaticamente un dolce «salutistico» o adatto a diabetici. Il miele contiene principalmente zuccheri semplici (glucosio e fruttosio) e ha un indice glicemico simile allo zucchero bianco. Chi ha diabete o prediabete deve limitare il consumo di su «tufulitu» come di qualunque altro dolce concentrato, indipendentemente dalla fonte di zucchero utilizzata.
L'errore da non fare
Non friggere l'olio a una temperatura troppo bassa, altrimenti il «tufulitu» assorbe grassi e rimane unto e molle. Se friggete a fuoco troppo alto, il dolce si colora rapidamente fuori ma rimane crudo dentro. La temperatura ideale è intorno ai 170 gradi: il dolce deve dorare lentamente e uniformemente in 3-4 minuti. Controllate anche di non aggiungere troppa acqua all'impasto, perché diventerebbe difficile da maneggiare e il dolce non friggrebbe bene.
I nostri consigli
- Su «tufulitu» si conserva in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 3-4 giorni, oppure in frigo fino a una settimana. Non congela bene perché la friabilità si perde. Se secco, inumidiscilo leggermente con un filo di miele puro prima di servirlo.
- Puoi variare il dolce aggiungendo all'impasto un pizzico di cannella, noci tritate finemente o chicchi di sesamo tostati. La ricetta base rimane la stessa, ma il profilo aromatico cambia.
- Usa un miele locale e scuro se vuoi intensificare il sapore; il miele millefiori dona una dolcezza più delicata. Lo zafferano non è obbligatorio ma è tradizionale in Sardegna e conferisce quel colore giallo ambra caratteristico.
- Se non ami friggere in olio, puoi cuocere il «tufulitu» al forno a 180 gradi per 12-15 minuti su una teglia rivestita di carta da forno, spennellando la superficie con olio. Il risultato sarà leggermente meno croccante ma comunque valido.
Quando prepararla
Su «tufulitu» è perfetto durante tutto l'anno, ma risulta ancora più gradito nei mesi invernali, quando la voglia di dolci caldi e confortanti è maggiore. È tradizionalmente preparato per feste e ricorrenze della Sardegna, ma non è legato a una stagione precisa: potete farlo in qualunque momento vi piaccia, soprattutto se avete ospiti e volete sorprenderli con un dolce genuino e poco noto.
Domande frequenti
- Posso usare miele già cristallizzato? Sì, ma deve essere scaldato prima. Se è molto duro, sciolto a bagnomaria a fuoco basso per 5-10 minuti, poi procedi come indicato.
- Che olio devo usare per la fritura? L'olio di oliva extravergine è tradizionale ed è quello indicato per il gusto caratteristico, anche se aumenta il costo. Puoi usare olio di semi di girasole se preferisci un sapore più neutro, a condizione che sia raffinato e adatto alla frittura.
- Come faccio a capire quando le palline sono cotte? Dovrebbero restare al massimo 4-5 minuti totali in olio. Se vedete che iniziano a scurirsi molto, alzate il fuoco un poco. All'interno rimangono leggermente morbidi per via del miele, non diventano secchi.
- Posso ridurre la quantità di zucchero nello zucchero di copertura? Sì, oppure puoi omettere lo zucchero e servire il «tufulitu» da solo. È già dolce per il miele contenuto, quindi la copertura è facoltativa.


