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Su saba de sas uas

Vincenza Bertolino· 28 giugno 2015· 6 min di lettura ·Oristano
Vasetto di vetro con sciroppo di uva sardo marrone scuro e denso, lucido, con mestolo di legno appena estratto, sfondo scuro con grappoli d'uva rossa sfocati
Preparazione
15 min
Cottura
6-8 ore
Difficoltà
media
Porzioni
4-5 barattoli da 300 ml
Costo
basso
Stagione
autunno

Ingredienti

5 kgUva nera o rossa intera, con acini sodi
1 steccaCannella naturale (facoltativa, tradizionale)
3-4 chiodidi garofano (facoltativo)
mezzolimone non trattato, per acidità naturale
acquasolo se necessario per stemperare

Valori nutrizionali

275 kcalEnergia
0,5 gProteine
0,3 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
73 gCarboidrati
72 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Scegli e pulisci l'uva
Seleziona grappoli intatti senza muffe o acini marci. Stacca gli acini dal raspo e sciacquali in acqua fredda. Non devi asciugarli completamente: l'umidità naturale agevola la pressatura.
2
Spremi il mosto
Metti l'uva in una pentola grande e schiaccia gli acini con le mani pulite o con uno schiacciapatate di legno, per almeno 3-4 minuti. Non devi polverizzare: bastano acini rotti per liberare il succo. Filtra il tutto con una garza doppia o un canovaccio pulito, spremendo bene la polpa. Raccogli il mosto in una terrina grande: dovrebbero esserci circa 2,5-3 litri di liquido dorato.
3
Versa in pentola e porta a ebollizione
Trasferisci il mosto in una pentola ampia e pesante, preferibilmente di acciaio inox o rame. Porta a bollore a fuoco medio-alto, schiumando le impurità che salgono in superficie con un mestolo per i primi 5-10 minuti.
4
Riduci a fuoco dolce per ore
Una volta raggiunto il bollore, abbassa la fiamma al minimo e copri solo parzialmente la pentola con un coperchio di legno o uno straccio di lino pulito. La riduzione deve procede lentamente e la superficie deve liberare vapore continuo. Mescola ogni 30 minuti con un mestolo di legno, grattando bene il fondo. Dopo 3 ore, aggiungi la stecca di cannella e i chiodi di garofano se vuoi (facoltativo, ma tradizionale). Prosegui la cottura fino a quando il volume si riduce a circa un quarto del mosto iniziale, cioè 700-750 ml circa. Questo richiede dalle 6 alle 8 ore totali. Se dopo 5 ore il colore è ancora chiaro, mantieni il fuoco fino a quando diventa marrone scuro.
5
Controlla la densità e interrompi la cottura
Verso la fine, verifica la consistenza versando un cucchiaino di saba su un piattino freddo. Se scende lentamente e forma una goccia morbida ma non liquida, è pronto. Se è ancora troppo liquido, prosegui altri 30 minuti e ricontrolla. Spremi il mezzo limone nella pentola negli ultimi 5 minuti: l'acidità naturale conserverà il saba e contrastará la monotonia dolce.
6
Filtra e riempi i vasetti
Spegni il fuoco e lascia riposare 5 minuti. Filtra il saba attraverso una garza fine per eliminare eventuali frammenti di spezie, schiacciando delicatamente con il cucchiaio. Versa ancora caldo in vasetti sterilizzati di vetro, riempiendo fino all'orlo. Chiudi subito i coperchi.
7
Lascia raffreddare capovolto
Capovolgi i vasetti subito dopo la chiusura e lasciali raffreddare completamente, capovolti, su un tavolo per almeno 12 ore. Sentirai il caratteristico "pop" del sottovuoto quando il vasetto si è sigillato. Riporta i vasetti sottosopra solo quando sono freddi al tatto.

Gusto

Il sapore è completamente dolce, privo di acidità aggressiva, ma con una profondità che l'uva fresca non ha mai. Il mosto ridotto per ore sviluppa note complesse: la dolcezza si sposa con una leggerezza quasi spirituale, priva di quella pesantezza dello zucchero industriale. Su saba si mangia su pane tostato, su formaggio fresco, mescolato nello yogurt o usato per glassare carni in umido. La tradizione lo serve anche con il pane carasau inzuppato nel vino rosso, o come condimento per i formaggi di pecora.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è fretta nella riduzione: molti credono di poter fare il saba in un'ora o due ad alta fiamma, invece il risultato è un liquido che rimane zuccheroso e poco concentrato, oppure bruciato sul fondo e amaro. La riduzione lenta sviluppa la complessità del sapore e la giusta consistenza. Inoltre, non aggiungere mai zucchero o sciroppi: la logica del saba è che l'uva ridotta basta a se stessa. Se il tuo mosto è troppo diluito, non è un problema: aumenta solo il tempo di cottura, non lo zucchero.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il periodo ideale è l'autunno, da settembre a novembre, quando l'uva è matura e facilmente reperibile al mercato con prezzi contenuti. Se compri uva da tavola, scegli i grappoli tardivi delle varietà scure. Questa ricetta è nata come conserva di fine vendemmia, quando le cantine avevano il mosto in eccesso e dovevano conservarlo per l'inverno. Oggi rimane un piatto di stagione che profuma la casa di uva cotta e si trasforma naturalmente in un ingrediente da usare tutto l'anno.

Domande frequenti

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