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Su Pani ca su Tominu

Vincenza Bertolino· 2 gennaio 2019· 5 min di lettura ·Cagliari
Zuppa fredda «Su Pani ca su Tominu» in ciotola bianca: pezzi di pane raffermo imbevuti, pomodori rossi crudi tagliati, basilico fresco verde, basilico sporgente, olio giallo lucido in superficie, piat
Preparazione
10 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
estate

Ingredienti

300 gPane raffermo (tipo carasau o pane toscano, non morbido)
600 gPomodori maturi di campo
2 spicchiAglio
1 mazzettoBasilico fresco
60 mlOlio extravergine di oliva
saleSale grosso q.b.
1 pizzicoPepe nero macinato

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
2,8 gProteine
3,5 gGrassi
0,5 gdi cui saturi
11 gCarboidrati
2,2 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,3 gSale
Come si prepara
1
Taglia il pane
Affetta il pane raffermo in fette di circa 1 cm di spessore, poi dividi in pezzi non troppo piccoli. Se usi pane carasau rompilo in frammenti irregolari. Disponi i pezzi in una ciotola ampia.
2
Prepara i pomodori
Lava i pomodori, asciugali con un panno. Taglia via il picciolo, quindi tagliali in quarti o in pezzetti di circa 2 cm. Versa i pomodori con tutto il loro succo sopra il pane.
3
Aggiungi aglio e basilico
Pela e schiaccia leggermente gli spicchi d'aglio, oppure affettali sottilmente. Distribuisci sulla zuppa. Strappa a mano le foglie di basilico fresco e aggiungile, conservando alcuni pezzi interi per la guarnizione finale.
4
Condisci con olio
Versa l'olio extravergine sulla zuppa, aggiungi sale e pepe. Mescola delicatamente con un cucchiaio di legno per combinare i sapori, senza schiacciare il pane.
5
Lascia riposare
Copri la ciotola e riposa in frigorifero per almeno 30 minuti. Il pane assorbirà i liquidi del pomodoro e diventà morbido. Se la zuppa risulta troppo densa, aggiungi un po' d'acqua fredda prima di servire.
6
Guarnisci e servi
Estrai la zuppa dal frigorifero 5 minuti prima di servire, così la temperatura non è gelida. Disponi in ciotole singole, aggiungi un'altra foglia di basilico fresco in cima, un filo d'olio e servi subito con cucchiaio.

Gusto

Il sapore è acido e fresco del pomodoro crudo, piccante dall'aglio, aromatico dal basilico, con il contrasto della consistenza morbida del pane. Non è una zuppa brodo ma una specie di insalata addensata, dove il pane assorbe tutti i liquidi e gli aromi. Si serve fredda d'estate, tiepida in mezza stagione. L'abbinamento naturale è con un vino bianco secco o semplicemente con acqua fresca.

Benessere

  • Il pomodoro crudo apporta vitamina C, licopene (antiossidante) e potassio; non perde nulla perché non è sottoposto a cottura.
  • Il pane raffermo integra carboidrati complessi e contribuisce fibre se integrale; riutilizzarlo riduce anche lo spreco.
  • L'olio extravergine fornisce grassi monoinsaturi e vitamina E; una porzione non supera le 150-180 kcal.
  • L'aglio contiene allicina, composto volatile con proprietà antinfiammatorie, anche se in quantità piccola.
  • Per un pasto equilibrato, accompagna con un secondo proteico leggero come formaggio fresco, ricotta o uova sode, e una porzione di verdura cotta se vuoi equilibrare la carica di potassio.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che il pane raffermo o stantio sia cibo di scarto. Una volta ammorbidito in una zuppa assorbe i liquidi e gli aromi diventando piacevole. Il pane di qualche giorno ha perduto umidità ed è ideale per questo piatto. Chi crede che il pane vecchio sia meno digeribile si sbaglia: la consistenza ammorbidita lo rende anzi più facile da masticare e digerire.

L'errore da non fare

Non usare pane fresco o morbido: si dissolverà in pappa appiccicosa. Serve pane raffermo, che ha perso umidità e conserva la struttura anche imbevuto. Un altro errore frequente è mescolare troppo violentemente, che trasforma la zuppa in un passato di pane. Infine, non fare riposare il piatto abbastanza: il pane ha bisogno di almeno 20-30 minuti per assorbire i liquidi e trovare la giusta consistenza.

I nostri consigli

  • Conserva gli avanzi in frigorifero per massimo 1-2 giorni. La zuppa si addensa ulteriormente, quindi aggiungendo un po' d'acqua o più olio la rendi di nuovo fluida.
  • Se non hai basilico fresco usa prezzemolo o menta in piccole quantità; il sapore cambia ma rimane piacevole.
  • Alcuni aggiungono un filo d'aceto di vino bianco per aumentare l'acidità: assaggia e dosalo secondo il gusto personale.
  • È un piatto perfetto per smaltire il pane avanzato senza sprechi. Puoi prepararlo la sera per mangiarlo il giorno dopo, ancora più saporito.

Quando prepararla

«Su Pani ca su Tominu» è un piatto estivo per eccellenza, quando i pomodori sono al massimo della maturazione e del profumo, da giugno a settembre. È ideale per i giorni molto caldi, quando si preferisce evitare cibi cotti. Puoi prepararlo per un pranzo leggero al mare o in giardino, quando non hai voglia di accendere la cucina.

Domande frequenti

  • Posso fare «Su Pani ca su Tominu» in anticipo? Sì, puoi preparare la zuppa il giorno prima e conservarla in frigorifero coperta. Si addensa leggermente, per cui aggiungi un po' di acqua fresca prima di servire.
  • Che differenza c'è tra «Su Pani ca su Tominu» e la panzanella toscana? Sono piatti simili ma non identici. La panzanella usa pomodori con cipolla, cetriolo e spesso aceto, mentre «Su Pani ca su Tominu» è più sobria, con soli pomodori, aglio e basilico. La ricetta sarda è anche più "bagnata".
  • Il pane deve essere per forza sardo? No, qualsiasi pane raffermo non morbido funziona: pane toscano, pane casareccio, pane carasau se lo trovi. L'importante è che sia secco, così assorbe bene i liquidi.
  • Quanta acqua devo aggiungere? Dipende da quanto succo hanno i pomodori e quanto asciutto è il pane. Inizia senza aggiungerne, poi valuta dopo il riposo. Se la zuppa è troppo densa aggiungi 50-100 ml di acqua fredda.
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