Ingredienti
| 1,2 kg | Manzo a pezzi grossi (polpa di spalla o muscolo) |
| 400 ml | Vino rosso secco |
| 500 ml | Brodo di carne |
| 3 medi | Carote |
| 2 gambi | Sedano |
| 2 medi | Cipolle bianche |
| 3 foglie | Alloro |
| 4-5 rami | Timo fresco |
| 6 bacche | Ginepro (facoltativo) |
| 2 cucchiai | Olio extravergine di oliva |
| 1 cucchiaio | Pomodoro concentrato |
| 1 pizzico | Sale marino |
| 1/2 cucchiaio | Pepe nero macinato |
Valori nutrizionali
| 180 kcal | Energia |
| 22 g | Proteine |
| 8 g | Grassi |
| 3 g | di cui saturi |
| 6 g | Carboidrati |
| 3 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare la carne
Asciuga bene i pezzi di manzo con carta assorbente. Cospargili con sale e pepe da entrambi i lati.
2
Rosolare la carne
Riscalda l'olio in una pentola grande a fuoco medio-alto. Disponi i pezzi di carne e lasciali dorare 4-5 minuti per lato, senza muoverli spesso. Quando sono ben caramellati, trasferiscili in un piatto.
3
Rosolare le verdure
Nella stessa pentola, aggiungi le cipolle tagliate a spicchi e il sedano a pezzi grossi. Fai rosolare per 3-4 minuti, poi aggiungi il pomodoro concentrato. Mescola bene per 1 minuto.
4
Sfumare con il vino
Versa il vino rosso e lascia che riduca di metà a fuoco vivo per 5-6 minuti, raschiando il fondo della pentola per raccogliere i residui di cottura.
5
Brasare la carne
Rimetti i pezzi di carne nella pentola, aggiungi il brodo di carne, l'alloro, il timo e il ginepro se lo usi. Porta a bollitura, poi abbassa il fuoco al minimo e copri con un coperchio. Lascia cuocere per 2 ore, controllando ogni 30 minuti e girandola qualche volta.
6
Aggiungere le carote
Dopo 1 ora e 15 minuti, aggiungi le carote tagliate a bastoncini. Continua la cottura per altri 45 minuti fino a che la carne sia tenerissima e le carote cotte.
7
Finire il piatto
Aumenta il fuoco al massimo per gli ultimi 3-4 minuti se il brodo è troppo liquido, oppure lascialo così se preferisci più sugo. Assaggia e correggi il sale. Serve caldo in una terrina, con prezzemolo o erba cipollina fresca sopra.
Gusto
Il sapore è deciso e profondo, dominato dalle note del vino rosso e dal brodo di carne che ha ridotto per ore. Le spezie alpine come il ginepro, se usato, aggiunge una nota lievemente aromatica, mentre il pepe nero e il timo rimangono delicati sullo sfondo. Si serve caldo, in inverno, spesso accompagnato da pane scuro o da polenta morbida che assorbe il sugo. L'abbinamento tradizionale è con vini rossi locali di buona struttura, o semplicemente con acqua e pane.
Benessere
- La carne è ricca di proteine ad alto valore biologico e contiene ferro ben assorbibile, soprattutto se la carne è rossa o scura.
- Le carote, il sedano e la cipolla forniscono potassio, magnesio e vitamine del gruppo B, che aiutano a contrastare la fatica nei mesi freddi.
- Lo stufato è un piatto saziante e sostanzioso: la lunga cottura lo rende facile da digerire, nonostante l'apporto calorico sia medio-alto.
- La cottura lenta in umido consente una migliore biodisponibilità del ferro della carne, soprattutto se il vino rimane nel brodo.
- Abbina lo stufato con contorni a base di verdure crude o con verdure grigliate per equilibrare il pasto e aggiungere fibre.
- Falso mito da sfatare: molti credono che la carne brasata sia poco digeribile perché ricca di grassi. In realtà, la lunga cotazione in umido rende il connettivo della carne solubile e facile da assimilare, mentre molti grassi rimangono nel brodo. Nei pazienti senza patologie digestive specifiche, lo stufato è completamente digeribile e anzi benefico per le ossa e le articolazioni.
L'errore da non fare
Non cercare di accelerare la cottura aumentando la fiamma. La carne ha bisogno di un calore dolce e costante per diventare veramente tenera: se la cuoci troppo velocemente, resterà fibrosa e dura anche dopo molti minuti. Inoltre, non salare la carne dopo averla rossolata, ma prima o nel brodo finale, altrimenti la carne rilascia i liquidi subito e non si caramella bene.
I nostri consigli
- Lo stufato si conserva in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore ermetico e migliora di sapore il giorno dopo. Si congela bene per 2-3 mesi.
- Se non hai vino rosso, puoi usare birra scura o semplicemente aumentare il brodo di carne, anche se il gusto sarà meno profondo.
- In alcune varianti locali, si aggiunge un bicchiere di aceto di vino rosso negli ultimi 15 minuti di cottura per dare un pizzico di acidità che bilancia il grasso della carne.
- Il ginepro non è obbligatorio ma tradizionale nelle zone di montagna. Se non lo trovi o non ti piace, omettilo senza problemi.
Quando prepararla
Lo stufato tirolese è un piatto da preparare nei mesi freddi, da ottobre a marzo, quando la temperatura scende e il corpo ha bisogno di cibi caldi e sostanziosi. È perfetto per le domeniche invernali in famiglia, per le cene con ospiti nei mesi scuri, o per riempire la casa di profumi quando fuori fa freddo. Nei giorni festivi come il Natale o il Capodanno si adatta bene a un menu tradizionale.
Domande frequenti
- Posso usare un altro taglio di carne? Sì, vanno bene anche il petto, la coda o la coscia di manzo. Evita i tagli troppo magri o i filetti, che rischiano di seccarsi durante la lunga cottura.
- Quanto vino devo mettere? Il vino deve ridurre quasi completamente nei primi minuti, quindi non rimane molto alcol nel piatto finale. Se preferisci un sapore meno vinoso, riduci il vino a 250 ml.
- Posso cuocerlo nel forno invece che sui fornelli? Sì, è un metodo ottimo: rosola la carne come descritto, poi trasferisci tutto in una pentola di ghisa coperta e cuoci a 150°C per 2 ore, con lo stesso tempo di cottura.
- Quali verdure posso aggiungere o togliere? Puoi aggiungere cavolo, funghi porcini secchi, oppure togliere il sedano se non ti piace. Le carote sono quasi sempre presenti. Evita verdure che si cuociono velocemente come gli zucchini, che si sfarebbero.