Ingredienti
| 1,2 kg | Carne di capra tagliata a pezzi da 4-5 cm (spalla, petto, coscia) |
| 400 ml | Vino rosso secco |
| 500 ml | Brodo di carne tiepido |
| 1 cipolla | grande, sbucciata e dimezzata |
| 3 carote | medie, tagliate a rondelle spesse 2 cm |
| 3 patate | medie, tagliate a pezzi irregolari |
| 2 cucchiai | Olio d'oliva extravergine |
| 2 spicchi | Aglio, schiacciati |
| 3 rametti | Rosmarino fresco |
| 2 foglie | Alloro |
| 150 g | Pomodori pelati |
| 2 cucchiai | Farina bianca |
| Sale | e pepe nero macinato |
Valori nutrizionali
| 145 kcal | Energia |
| 22 g | Proteine |
| 6,5 g | Grassi |
| 2,4 g | di cui saturi |
| 2 g | Carboidrati |
| 0,8 g | di cui zuccheri |
| 0,5 g | Fibre |
| 0,9 g | Sale |
Come si prepara
1
Asciuga la carne
Tampona i pezzi di capra con carta assorbente per eliminar l'umidità superficiale. Una carne asciutta brunisce meglio in padella.
2
Brunisci la carne
Scalda l'olio in una pentola pesante a fuoco alto per 2 minuti. Aggiungi i pezzi di capra (non affollarli) e lascia cuocere 4-5 minuti per lato fino a ottenere una crosticina marrone. Procedi in due fasi se necessario. Trasferisci la carne in un piatto.
3
Sfumare con vino
Nello stesso sugo di cottura della carne, versa il vino rosso e usa un cucchiaio di legno per raccogliere i residui caramellati dal fondo della pentola. Lascia ridurre il vino per 3 minuti fino a dimezzare il volume.
4
Prepara il soffritto
Aggiungi cipolla sbucciata dimezzata, aglio schiacciato, rosmarino e alloro. Cuoci a fuoco medio per 3 minuti, mescolando occasionalmente, fino a profumarne l'aria.
5
Rimetti la carne e aggiungi liquidi
Disponi di nuovo i pezzi di capra nella pentola, spolverali con farina, mescola bene per 2 minuti, aggiungi i pomodori pelati e il brodo tiepido. Porta a ebollizione e poi riduci il fuoco al minimo: lo stufato deve sobollire delicatamente, non bollire mai.
6
Cuoci coperto
Copri la pentola e lascia cuocere 2 ore e mezza. Dopo questo tempo, aggiungi carote e patate, mezzo cucchiaio di sale, pepe, mescola bene. Prosegui la cottura per altri 45 minuti a 1 ora, finché la carne non si sfaldi alla leggera pressione della forchetta.
7
Regola il sugo
A cottura ultimata, estrai i rametti di rosmarino e le foglie di alloro. Se il sugo sembra troppo liquido, aumenta il fuoco e lascialo ridurre 10-15 minuti senza coperchio, mescolando ogni tanto. Deve essere denso ma non incollato. Correggi sale e pepe al gusto.
Gusto
La capra ha un sapore deciso, quasi selvatico, che il vino rosso assorbe e ammorbidisce durante le ore di cottura. La carne acquisisce una tenerezza che non possiede naturalmente, e il sugo diventa un veicolo scuro e aromatico dove risiedono le note di pomodoro, brodo, aglio e rosmarino. Si serve caldo, direttamente dal paiolo, accompagnato da pane tostato o polenta morbida che raccolgono il sugo.
Benessere
- La capra contiene proteine nobili (circa 22 grammi ogni 100 grammi di carne cruda) ed è più magra del manzo: i grassi saturi sono ridotti, rendendola scelta più consapevole per chi segue un'alimentazione attenta.
- Presente ferro eme (di facile assorbimento), zinco e fosforo, elementi necessari per l'energia e la salute delle ossa.
- Questo stufato è sostanzioso e molto saziante: una porzione da 300 grammi copre il fabbisogno proteico di una persona adulta ed è concepito per una cena primaverile o invernale come piatto unico.
- La capra contiene coniugato linoleico (CLA), un grasso che studi nutrizionali hanno associato a benefici metabolici, particolarmente quando l'animale è allevato al pascolo.
- Abbina lo stufato con verdure non stufate, come un'insalata semplice o una porzione di cavolo crudo, per non sovraccaricare la digestione.
- Falso mito da sfatare: molti credono che la carne di capra sia dura e immangiabile. La verità è che cucinata a temperature basse per lungo tempo (sotto gli 80 gradi, sobbollendo) diventa più tenera di molti altri tagli bovini. Il problema non è la carne, ma il metodo di cottura sbagliato: alta temperatura e poco tempo la rovinano.
L'errore da non fare
Cuocere a fuoco alto è il nemico principale di questo piatto. Se l'acqua bolle vigorosamente, la carne diventa gommosa e il brodo si asciuga. Lo stufato richiede pazienza e calore dolce: il liquido deve apenas tremolare, non saltare. Inoltre, non aggiungere le verdure all'inizio: carote e patate, se cotte tre ore, diventano pappette insapore.
I nostri consigli
- Conserva lo stufato in frigorifero in un contenitore ermetico per 4 giorni. In freezer dura fino a 3 mesi. Riscalda a fuoco dolce aggiungendo un filo di brodo se il sugo si è addensato troppo.
- Sostituisci la capra con agnello, vitello o anche manzo se non la trovi. I tempi di cottura rimangono simili. La capra rimane la scelta più economica nei mercati rionali.
- Serve perfettamente con polenta morbida, pane tostato o riso bianco, che assorbono il sugo. Una porzione di insalata amara dopo il piatto aiuta la digestione.
- In inverno, aggiungi un pizzico di noce moscata grattugiata e una stecca di cannella durante la cottura per una nota speziata più calda.
Quando prepararla
Lo stufato di capra appartiene alla cucina autunnale e invernale, quando gli zuccheri freddi delle radici dolcifichino il sapore robusto della carne e il caldo del paiolo scalda la cucina. È ideale per le cene di famiglia d'inverno, perfetto da preparare il sabato quando il tempo permette una cottura lenta senza fretta.
Domande frequenti
- Dove trovo la carne di capra? Chiedi al macellaio rionale o al mercato contadino locale. Talvolta è ordinabile su richiesta. Alcuni negozi etnici (greco, albanese, mediorientale) la hanno spesso disponibile.
- Posso usare una pentola a pressione? Sì, ridurrai i tempi di cottura a 50-60 minuti, ma il risultato è meno controllabile e il sugo meno denso. La cottura lenta rimane superiore.
- Il vino rosso è obbligatorio? È la base del sapore. Se non lo bevi, usane poco e aggiungi un cucchiaio di aceto di vino rosso per sminuire l'acidità.
- La carne puzza mentre cuoce? È normale: la capra ha un aroma più accentuato del manzo. Il risultato finale non avrà odore sgradevole, solo un profumo selvatico naturale.