Gli strauben si presentano come fiocchi o nodi dorati, leggermente ondulati e fragranti di fritto, ricoperti di una leggera spolverata di zucchero a velo bianchissimo. La superficie è croccante e caramellata, con un colore che varia dal biondo chiaro al marrone dorato a seconda della cottura. Al taglio, rivelano una mollica soffice e quasi scioglievole, che contrasta deliziosamente con la croccantezza esterna. Si presentano ancora caldi quando serviti, e il vapore che esce dalla frattura è il segno che l'interno mantiene una temperatura piacevole.

Gusto

Gli strauben hanno un sapore dolce e delicato, con note di vaniglia e talvolta di rum o grappa che riscaldano leggermente il palato. La pasta fritta regala quella caratteristica morbidezza che scioglie in bocca, mentre la croccantezza dell'esterno cede subito ai denti. Si mangiano meglio quando ancora tiepidi, accompagnati da una tazza di caffè o di cioccolata calda. Tradizionalmente si servono come dolce da forno, spesso durante le feste invernali o le celebrazioni familiari.

Benessere

  • La farina bianca fornisce carboidrati facilmente assimilabili e una piccola quantità di proteine vegetali, anche se in quantità modesta rispetto alle farine integrali.
  • Le uova apportano colina e luteina, importanti per la vista e la funzione cerebrale, oltre a proteine ad alto valore biologico.
  • Si tratta di un dolce sostanzioso e saziante, perfetto come colazione energetica ma in porzioni contenute per non appesantire la digestione.
  • Il burro fornisce grassi saturi e vitamina A, necessaria per pelle e ossa, anche se presente in quantità moderate nella ricetta.
  • Abbinali a una bevanda calda senza zuccheri aggiunti e magari a una porzione di frutta fresca per equilibrare il pasto.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che i dolci fritti sono sempre pesanti e indigeribili. Gli strauben, se fritti a temperatura corretta (170-180 °C), assorbono meno olio e rimangono leggeri. Il problema nasce quando l'olio è troppo caldo o troppo freddo: nel primo caso bruciano fuori, nel secondo assorbono più grasso. Inoltre, consumati occasionalmente e in porzioni ragionevoli, rientrano tranquillamente in una dieta varia.
Valori nutrizionali (per 100 g)
  • 310 kcalEnergia
  • 6 gProteine
  • 16 gGrassi
  • 8 gdi cui saturi
  • 38 gCarboidrati
  • 15 gdi cui zuccheri
  • 0,8 gFibre
  • 0,3 gSale

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura15 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  • 250 gFarina bianca 00
  • 2Uova intere
  • 80 mlLatte intero
  • 30 gBurro sciolto
  • 20 gZucchero semolato
  • 5 gSale fino
  • 1 bustinaLievito vanigliato (o vaniglia in polvere)
  • 1 litroOlio di arachide per friggere
  • 50 gZucchero a velo per spolverare
  1. Preparare l'impasto baseIn una ciotola, versa la farina con il sale e il lievito vanigliato. In un'altra ciotola, sbatti le uova intere, aggiungi il latte e il burro sciolto. Unisci i liquidi ai secchi mescolando con una spatola fino a ottenere una pasta liscia e senza grumi. Deve essere più densa di una pastella ma elastica, simile alla pasta della pasta sfoglia. Lascia riposare 10 minuti.
  2. Scaldare l'olioVersa l'olio di arachide in una padella profonda o in una pentola alta almeno 5 centimetri. Scalda a 170-180 °C verificando con un termometro da cucina. Se non ce l'hai, tuffa un pezzetto di pane: se arriva a superficie in 40 secondi, la temperatura è giusta.
  3. Formare gli straubenTrasferisci l'impasto in una tasca da pasticciere con beccuccio stellato o liscio largo 8 millimetri. Spremi direttamente sopra l'olio caldo, formando nodi o fiocchi lunghi circa 7 centimetri, cercando di chiudere le due estremità. Puoi anche stenderlo su una carta da forno, intagliarlo a nodi e farlo scivolare in olio.
  4. Friggere il primo latoLascia friggere ogni straubel per 2 minuti circa dal primo lato, fino a quando non diventa biondo dorato. Non muoverli troppo: una sola volta basta per garantire una cottura uniforme.
  5. Capovolgere e terminareCon una schiumarola, capovolgi delicatamente ogni straubel e fai cuocere l'altro lato per altri 1-2 minuti finché non raggiunge un colore marrone dorato uniforme. Togli dall'olio e appoggia su carta assorbente.
  6. SpolverareAncora tiepidi, trasferisci gli strauben su un piatto e spolveragli sopra lo zucchero a velo passandolo da uno setaccio. Il contrasto tra lo zucchero bianco e la superficie dorata è caratteristico della presentazione tradizionale.

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere a una temperatura troppo bassa: l'olio freddo fa assorbire il grasso all'impasto, rendendolo unto e pesante. Al contrario, un olio troppo caldo brucia la superficie prima che l'interno cuocia, lasciando l'interno crudo. Non cercare di friggere più strauben alla volta se lo spazio è ridotto: si raffreddano l'uno con l'altro e non dorereranno bene. Infine, non aspettare che si raffreddino completamente prima di spolverarli di zucchero a velo, altrimenti la polvere non aderisce bene.

I nostri consigli

  • Se non hai la tasca da pasticciere, stendi l'impasto su carta da forno, taglia con un coltello a pezzi lunghi e incurvati, e trasferiscili in olio facendoli scivolare delicatamente dalla carta.
  • Puoi aggiungere all'impasto un cucchiaio di rum o grappa per una nota alcolica più marcata, riducendo leggermente il latte.
  • Conserva gli strauben in un contenitore a temperatura ambiente per un giorno. Se vuoi mantenerli croccanti, mettili in un barattolo di vetro con coperchio. Non conservarli in frigorifero: l'umidità li renderebbe molli.
  • Una variante tradizionale prevede di aggiungere una grattugia di scorza di limone all'impasto per un aroma più fresco e ricercato.

Quando prepararla

Gli strauben sono ideali durante l'autunno e l'inverno, soprattutto intorno alle festività di novembre e dicembre quando la voglia di dolcetti caldi si fa più forte. Si preparano bene quando fuori fa freddo e una merenda fritta con una bevanda calda diventa un vero momento di conforto. Vanno proposti il mattino a colazione o nel pomeriggio come dolcetto, mai la sera quando potrebbero appesantire la digestione.