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Stracotto piemontese

Vincenza Bertolino· 26 settembre 2023· 6 min di lettura ·Cuneo
Stracotto piemontese servito in un piatto bianco fondo, fette di carne rosso-marrone con sugo brillante, accanto carote tagliate a tocchi e cipolla caramellata, contorno di purè di patate bianco cremo
Preparazione
15 min
Cottura
180 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1,2 kgBrisket o punta di petto di manzo intero
2 bicchieriVino rosso piemontese secco (Barbera o Dolcetto)
400 mlBrodo di carne non salato
2 caroteTagliate a pezzi da 4 centimetri
2 cipolle medieTagliate a quarti
2 gambi di sedanoTagliati a pezzi da 3 centimetri
3 foglieAlloro fresco
1 ramettoRosmarino
6 graniPepe nero
2 cucchiaiOlio extravergine di oliva
Sale q.b.Fino marino

Valori nutrizionali

180 kcalEnergia
26 gProteine
8 gGrassi
3 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
0,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Rosolare la carne
Asciuga la carne con carta da cucina. Riscalda l'olio in una casseruola ampia a fuoco medio-alto. Adagia la carne e fai rosolare da ogni lato per circa 2 minuti per lato, finché non sviluppa una crosticina dorata. Togli la carne e mettila da parte.
2
Soffritto aromatico
Nella stessa casseruola a fuoco medio, aggiungi cipolle, carote e sedano. Fai appassire per circa 8 minuti, mescolando ogni tanto, finché gli ortaggi diventano morbidi e leggermente dorati.
3
Sfumare con il vino
Versa il vino rosso sulle verdure. Usa un cucchiaio di legno per raschiare il fondo della casseruola e incorporare i residui di carne. Fai ridurre il vino per circa 3 minuti finché non rimane un dito di liquido.
4
Ritorno della carne e brodo
Riponi la carne nella casseruola, appoggiandola sulle verdure. Versa il brodo fino a coprire la carne per tre quarti. Aggiungi le foglie di alloro, il rosmarino e il pepe. Porta a ebollizione, poi abbassa il fuoco al minimo.
5
Cottura lenta coperta
Copri la casseruola con un coperchio e lascia cuocere a fuoco bassissimo per circa 3 ore. Ogni 45 minuti gira la carne e bagna la superficie con il liquido di cottura. La carne è pronta quando la forchetta la penetra senza resistenza.
6
Controllo e aggiustamento
Quando la carne è tenera, toglila dalla casseruola e mettila su un piatto. Filtra il liquido di cottura versandolo in una ciotola, eliminando le verdure e le erbe aromatiche (se vuoi un sugo più corposo, puoi passare una parte delle verdure cotte con un cucchiaio).
7
Riduzione e servizio
Versa il liquido filtrato in un pentolino a fuoco medio-alto e fai ridurre per 10-15 minuti finché non dimezzi il volume e il sugo diventa più denso e lucido. Assaggia e aggiusta di sale. Riporta la carne nella casseruola con il sugo ridotto.

Gusto

Il sapore è ricco e rotondo, dominato dal vino rosso che ha infuso la carne per ore. La carne stessa è tenerissima, quasi cremosa al palato, senza residui di fibre. L'umami viene dalle verdure ridotte a essenza e dalla carne che ha rilasciato i suoi succhi nel fondo. Si serve intero o affettato con il suo sugo, sempre accompagnato da polenta, purè o pane per assorbire il fondo scuro e aromatico.

Benessere

  • La carne bovina è una fonte completa di proteine ad alto valore biologico, circa 26 grammi per 100 grammi di carne magra, fondamentale per il mantenimento della massa muscolare.
  • Contiene ferro eme, la forma più facilmente assorbibile dal corpo umano, insieme a vitamine del gruppo B, in particolare B12 e niacina, essenziali per il metabolismo energetico.
  • La cottura lenta e in umido rende la carne altamente digeribile perché il collagene si trasforma in gelatina, facilitando l'assorbimento dei nutrienti.
  • Il vino rosso utilizzato nella cottura apporta polifenoli e resveratrolo, sostanze antiossidanti che resistono al calore prolungato e rimangono nel sugo.
  • Abbinalo sempre a una porzione di verdure fresche crude come contorno per aumentare l'apporto di fibre e vitamine, che la cottura ha ridotto negli ingredienti nel piatto.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che la carne rossa sia sempre difficile da digerire o dannosa. Lo stracotto, cucinato lentamente e senza eccessi di grassi aggiunti, è anzi facile da assimilare perché la lunga cottura scompone le fibre muscolari. Chi ha un'alimentazione equilibrata e non soffre di patologie specifiche può consumarlo tranquillamente una o due volte a settimana. Il problema sorge solo con porzioni molto grandi e cotture ad alte temperature.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere il brasato a fuoco troppo alto, che lo rende stopposo e secco invece che morbido. La cottura veloce, anche in pentola a pressione, non consente al collagene della carne di trasformarsi completamente in gelatina. Se hai fretta, è meglio scegliere un secondo diverso: lo stracotto piemontese esige almeno tre ore di ebollizione dolce e costante, altrimenti perde il suo carattere principale.

I nostri consigli

  • Lo stracotto si conserva in frigorifero per 4 giorni in un contenitore ermetico, coperto dal suo sugo. Puoi anche congelarlo per un mese: il sugo protegge la carne dall'ossidazione. Scongela sempre in frigorifero durante la notte.
  • Se durante la cottura il livello del liquido scende troppo, aggiungi brodo caldo: la carne non deve mai emergere completamente dal liquido, altrimenti la superficie superiore si asciuga.
  • Usa varietà di vino rosso locali piemontesi come Barbera o Dolcetto: hanno l'acidità giusta per equilibrare i grassi della carne e conferiscono quel sapore caratteristico. Evita vini troppo tannici o dolci.
  • Se preferisci un sugo meno liquido, fai ridurre maggiormente a fine cottura. Se invece vuoi una versione più brodosa, aggiungi brodo extra prima di servire.
  • Accompagna lo stracotto con un contorno neutro come purè di patate, polenta cremosa, o risotto in bianco per assorbire il sugo senza competere di sapore.

Quando prepararla

Lo stracotto piemontese è un piatto tipicamente invernale, perfetto da ottobre a marzo quando le temperature scendono e il piacere della cucina lenta è più gradevole. È ideale per cene in famiglia durante i mesi freddi, quando il forno e i fornelli sono già accesi per riscaldare la casa. Preparlo di domenica pomeriggio significa avere il profumo aromatico che pervade tutta la dimora e un secondo pronto per il giorno seguente senza stress.

Domande frequenti

  • Posso usare un diverso taglio di manzo? Sì, vanno bene anche spalla, sottospalla o petto intero. Evita tagli magri come il filetto, che si asciugherebbe. Scegli sempre carni con venature di grasso intramuscolare.
  • Il vino rosso è indispensabile? Sì, conferisce acidità e sapore profondo. Non puoi sostituirlo completamente con brodo. Se non bevi alcol, usa comunque il vino in cottura perché l'alcol evapora completamente durante le tre ore.
  • Come faccio se non ho una casseruola capiente? Puoi prepararlo in forno a 160°C: copri bene la casseruola con un coperchio e inforna per 3 ore. Il risultato è lo stesso e il calore è più uniforme.
  • Il sugo finale è troppo grasso, come lo rendo più leggero? Una volta freddo, il grasso affiorerà in superficie e potrai toglierlo facilmente con un cucchiaio. In alternativa, filtra il sugo in una pentola e lascialo riposare in frigorifero durante la notte: il grasso solidificherà in superficie.
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