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Spressa delle Giudicarie

Vincenza Bertolino· 18 agosto 2021· 6 min di lettura ·Trento
Fette di spressa fritta disposte nel piatto, dorate e croccanti in superficie, con una leggera bruma di vapore, accompagnate da salsa di pomodoro e una ciotola di formaggio grattugiato sullo sfondo
Preparazione
15 min
Cottura
50 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 litroAcqua o brodo vegetale leggero
300 gPolenta di mais giallo (farina di mais macinata al mulino)
1,5 cucchiaiSale fino
4 cucchiaiBurro o lardo di maiale
4 cucchiaiParmigiano reggiano grattugiato
Olio di oliva extravergineper friggere (circa 400 ml)
1 pizzicoNoce moscata macinata fresca
Pepe nero macinatoa piacere

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
6 gProteine
12 gGrassi
3 gdi cui saturi
38 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare il liquido
Versate l'acqua o il brodo leggero in una pentola pesante dal fondo spesso e portate a ebollizione. Aggiungete il sale e mescolate bene affinché si sciolga completamente.
2
Versare la polenta
Quando l'acqua bolle, versate la polenta lentamente, pioggia, continuando a mescolare vigorosamente con un cucchiaio di legno per evitare la formazione di grumi. Impiegate circa 3-4 minuti per versarla interamente.
3
Cuocere la polenta
Riducete il fuoco a basso e lasciate cuocere per 40-45 minuti, mescolando frequentemente (ogni 5 minuti circa) con movimento circolare dal basso verso l'alto per evitare che bruci sul fondo. La polenta è pronta quando si stacca dai lati della pentola e rimane compatta.
4
Aggiustare di sapore e grassi
Quando la polenta è cremosa e fluida, aggiungete il burro o il lardo, il parmigiano, la noce moscata e il pepe. Mescolate energicamente per incorporare bene i grassi e il formaggio. La polenta deve risultare omogenea, morbida e lucida.
5
Versare e raffreddare
Versate la polenta calda su un piano di marmo bagnato oppure su un tagliere di legno, distribuendola in uno strato uniforme di circa 2 centimetri di spessore. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti, poi coprite con un canovaccio umido e ripetete il raffreddamento in frigorifero per almeno 2-3 ore fino a che la polenta non risulta completamente solida.
6
Tagliare in fette
Una volta fredda e compatta, tagliate la polenta in fette regolari di circa 1,5 centimetri di spessore usando un coltello affilato o una spatola. Potete usare un filo di nylon teso tra due bastoni per ottenere tagli netti senza sporcare.
7
Friggere
Riscaldate l'olio di oliva in una padella ampia e bassa a fuoco medio-alto. Quando l'olio è caldo (circa 170-180 gradi), immergete le fette di polenta una o due alla volta, facendo attenzione agli schizzi. Friggete per 2-3 minuti per lato fino a che la superficie risulta dorata e croccante. Trasferite su carta assorbente per scolare l'olio in eccesso. Servite subito, calda e fragrante.

Gusto

La spressa ha un sapore di mais delicato e leggermente dolciastro, elevato dalla frittura che aggiunge una nota di croccantezza e una leggera tostatura. Il gusto neutro della polenta la rende ideale per accompagnare formaggi a pasta dura o salumi della montagna. In molte case trentine si serve con una semplice salsa di pomodoro oppure grattugiandovi del formaggio sopra ancora calda, così che il calore scioglie il grasso e esalta i profumi.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è versa la polenta tutta insieme senza tempi, creando grumi che non si sciolgono nemmeno con cottura lunga. Versate sempre a pioggia, lentamente, mescolando in continuazione. Un secondo sbaglio è friggere la polenta ancora tiepida, non completamente fredda: si sgretola in olio e non rimane compatta. Aspettate che sia soda al tatto prima di avvicinarla alla padella. Infine, usare fuoco troppo alto in frittura fa bruciare la superficie mentre l'interno rimane freddo: temperature moderate garantiscono cottura omogenea.

I nostri consigli

Quando prepararla

La spressa si prepara bene durante i mesi freddi quando è più piacevole un piatto sostanzioso e caldo, anche se la ricetta si realizza tutto l'anno grazie agli ingredienti semplici e reperibili. È particolarmente indicata come contorno nei mesi invernali o autunnali, quando accompagna carni arrosto o formaggi a pasta dura della tradizione montana. Se la preparate per un'occasione e dovete servirla il giorno dopo, la frittura a freddo rinfresca il piatto e lo rende interessante anche in primavera o d'estate.

Domande frequenti

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