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Speck in sego

Vincenza Bertolino· 22 aprile 2016· 4 min di lettura ·Bolzano
Fette dorate e croccanti di speck in sego in un piatto bianco, ancora calde, con tracce di grasso lucido, su sfondo neutro
Preparazione
5 min
Cottura
3 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gspeck altoatesino in fette sottili
200 gsego di manzo
q.b.sale fino
q.b.pepe nero macinato

Valori nutrizionali

520 kcalEnergia
28 gProteine
44 gGrassi
22 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
3,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare il sego
Taglia il sego di manzo a pezzetti di circa 2 centimetri e mettilo in una padella larga, a fuoco medio. Lascialo sciogliere per 4-5 minuti, mescolando ogni tanto. Quando il grasso è liquido e trasparente, solleva i residui solidi con una schiumarola e scarta via.
2
Asciugare le fette
Stendi le fette di speck su un piatto coperto di carta assorbente. Tamponale leggermente per eliminare l'umidità superficiale, che causerebbe spruzzi durante la frittura.
3
Aumentare la temperatura
Alza il fuoco a medio-alto e attendi che il sego raggiunga circa 160-170 gradi. Testa con una piccola briciola di pane: se friggono subito e salgono a galla, la temperatura è giusta.
4
Friggere lo speck
Immergi le fette di speck nel sego bollente, poche per volta, per non abbassare troppo la temperatura. Friggono velocemente, in 30-40 secondi per lato. Non ammucchiare troppe fette insieme.
5
Drenare e servire
Estrai le fette con una schiumarola e posale su carta assorbente per 30 secondi. Trasferisci subito in un piatto da portata, aggiusta di sale e pepe se necessario. Servile ancora calde.

Gusto

Il sapore è salato e affumicato, tipico dello speck altoatesino, intenso e deciso. La cottura nel sego aggiunge una nota ricca e grassa, che ammorbidisce il gusto acido del fumo. Si mangia con le mani da stuzzichino subito dopo la frittura, quando è ancora bollente. Si abbina naturalmente a vini rossi leggeri o a birra, ma accompagna bene anche un semplice pane tostato.

Benessere

  • Lo speck affumicato contiene proteine di buona qualità, circa 25-30 grammi per 100 grammi di prodotto, che sostengono la massa muscolare.
  • Il sego di manzo apporta vitamine liposolubili come la vitamina D e la vitamina A, necessarie per l'assorbimento del calcio e la visione.
  • È un piatto sostanzioso e saziante, nonostante le piccole porzioni: poche fette riempiono lo stomaco grazie alla densità calorica del grasso e delle proteine.
  • Lo speck contiene selenio e zinco, minerali importanti per le difese immunitarie e la salute della pelle.
  • Per un aperitivo equilibrato, abbinalo a verdure crude o a una fetta di pane integrale per bilanciare grassi e fibre.
  • Falso mito da sfatare: il grasso dello speck e del sego non è automaticamente nemico del colesterolo. Lo speck contiene anche acidi grassi insaturi e il sego tradizionale, usato con moderazione, non causa danni se il resto della dieta è equilibrato. Chi ha problemi di colesterolo conclamato deve consultare il medico e moderare le quantità, ma occasionalmente non è vietato.

L'errore da non fare

Non friggere lo speck a freddo nel sego non riscaldato. Se il grasso è tiepido, le fette si assorbono il grasso e diventano mollicce e untuose, non croccanti. Il sego deve essere decisamente caldo, quasi fumante, per sigillare i bordi della carne e renderla croccante in pochi secondi. Controlla la temperatura usando il metodo del pane, non alla vista.

I nostri consigli

  • Conserva il sego rimasto in frigo dentro un contenitore ermetico: dura tranquillamente una settimana e puoi riusarlo per altre fritture.
  • Se non trovi il sego di manzo, puoi sostituirlo con grasso di pancetta o strutto, ma il sapore cambia leggermente.
  • Taglia le fette di speck davvero sottili, quasi trasparenti, per ottenere la massima croccantezza. Se sono troppo spesse, rimangono morbide dentro.
  • Prepara questo piatto al momento per gli ospiti: è bellissimo servire lo speck ancora fumante e croccante, non freddo e ripassato.

Quando prepararla

Lo «speck in sego» è un aperitivo veloce da fare tutto l'anno, ma funziona particolarmente bene in autunno e inverno, quando il caldo non è un problema e il burro caldo è ben accetto. È perfetto per stuzzichini improvvisi con amici o per un brindisi veloce prima della cena.

Domande frequenti

  • Posso usare olio d'oliva invece del sego? Sì, ma il sapore sarà completamente diverso, più leggero e meno avvolgente. Il sego dà quella nota ricca e corposa caratteristica del piatto tradizionale.
  • Lo speck deve essere fresco o può essere conservato? Va bene sia fresco che quello da frigorifero, purché sia di buona qualità. Non usare speck già tagliato da giorni, perché è più secco.
  • Quanto speck per persona? Basati su 80-100 grammi a persona se è un aperitivo. Se lo servi come stuzzichino per molti, calcola 40-50 grammi per persona.
  • Il sego si può riutilizzare più volte? Sì, fino a 3-4 volte, filtrando bene i residui di cibo dopo ogni uso. Se inizia a scurirsi troppo o puzza, scarta via.
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