Ingredienti
| 250 g | Speck di Merano DOP, da affettare fresco |
| 8 fette | Pane bianco o integrale, leggermente tostato |
| 100 g | Melone cantalupo o castagna d'India (facoltativo, per contrasto dolce) |
| 50 g | Olive verdi o nere, snocciolate |
| 1 rametto | Rosmarino fresco |
| 2 cucchiai | Olio extravergine d'oliva |
| q.b. | Pepe nero macinato |
Valori nutrizionali
| 270 kcal | Energia |
| 27 g | Proteine |
| 17 g | Grassi |
| 6 g | di cui saturi |
| 0 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 2,5 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare lo speck
Estrai lo speck dal frigorifero 15 minuti prima di affettarlo, così la lama passerà più liscia. Affetta a mano o con l'affettatrice in fette sottili di circa 2-3 mm.
2
Tostare il pane
Taglia il pane a fette e tostalo in forno a 180 °C per 5 minuti finché non diventa croccante ma ancora leggermente morbido dentro.
3
Preparare il contorno
Taglia il melone in piccoli dadi o a spicchi sottili. Condiscilo con un filo d'olio e una macinata di pepe. Le olive puoi lasciarle intere o dimezzarle.
4
Impiattare lo speck
Disponi le fette di speck a ventaglio su un piatto bianco o in carta da pane. Lascia spazi vuoti perché respiri e sia visibile il colore.
5
Aggiungere gli elementi
Circonda lo speck con le fette di pane tostato, il melone e le olive. Versa un filo d'olio sulle olive e aggiungi qualche foglia di rosmarino fresco come profumo.
6
Servire
Porta in tavola subito, affinché lo speck sia freddo e croccante. Serve come antipasto per 4 persone abbondanti.
Gusto
Lo speck di Merano ha un sapore salato e deciso con una nota affumicata che contraddistingue la lavorazione locale. L'aroma è speziato, dovuto al mix tradizionale di pepe, coriandolo e aglio usato nella salagione. Si serve a fette sottili come antipasto, ma anche aggiunto a paste, risotti e uova, dove dona un gusto ricco e una texture che non svanisce in cottura. L'abbinamento classico è con pane bianco o leggermente tostato, speck freddo appena tagliato.
Benessere
- Lo speck è una buona fonte di proteine di alta qualità, con circa 26-28 g per 100 g di prodotto, utili per il mantenimento della massa muscolare.
- Contiene ferro, fondamentale per l'ossigenazione dei tessuti, e potassio, che supporta l'equilibrio idrico e la funzione cardiaca.
- Nonostante sia un salume, lo speck non è particolarmente pesante: una porzione di 50 g come antipasto è già saziante e non appesantisce il pasto.
- Il contenuto di grassi monoinsaturi e polinsaturi nel maiale è superiore a quello della carne rossa, il che lo rende meno ricco di grassi saturi di altri salumi.
- Abbinarlo a verdure fresche, pane integrale o come elemento proteico di un'insalata mantiene il pasto equilibrato senza sovraccarichi energetici.
- Falso mito da sfatare: No, lo speck non è vietato a chi ha problemi di pressione. È vero che contiene sale, ma in una porzione normale di 50 g l'apporto è gestibile. Chi segue una dieta iposodica deve monitorare le quantità e scegliere di non abbinarlo ad altri cibi salati nello stesso pasto. Il divieto assoluto non esiste, la moderazione sì.
L'errore da non fare
Non affettare lo speck troppe ore prima di servire. Se lo tagli la sera e lo lasciai in frigo fino a pranzo, perde la sua croccantezza e la superficie si asciuga. Se lo affetti in anticipo, conservalo fra i fogli di carta da forno così non a contatto diretto con l'aria. Inoltre, non dimenticare di estrarlo dal freddo almeno 10 minuti prima di mangiarlo: lo speck servito troppo freddo perde profumo e sapore.
I nostri consigli
- Conserva lo speck intero in frigorifero a 4 °C per circa 2-3 settimane se ben avvolto nella carta. Una volta affettato, consumalo entro 2-3 giorni. Se lo congeli tagliato su un vassoio e poi lo trasferisci in un contenitore, si mantiene per un mese.
- Lo speck di Merano abbinato a formaggio trentino come l'Asiago o la Puzzone di Moena è un classico dell'antipasto alpino. Insieme danno il meglio l'uno dell'altro.
- Usalo anche in padella per insaporire uova strapazzate, riso in bianco o pasta: basta aggiungere i pezzetti al soffritto e farai evaporare il fumo prima di mettere gli altri ingredienti.
Quando prepararla
Lo speck di Merano si mangia tutto l'anno, ma il periodo ideale è da novembre a marzo, quando è naturale desiderare sapori affumicati e carni salate. È protagonista di antipasti invernali e di taglieri natalizi. Tuttavia, se lo tieni conservato bene in frigorifero, rimane eccellente anche in estate, consumato freddo come elemento fresco di insalate e contorni leggeri.
Domande frequenti
- Lo speck di Merano è lo stesso del prosciutto di Parma? No. Lo speck è affumicato, il prosciutto di Parma no. Lo speck è più salato e speziato, il Parma è più dolce e delicato. Hanno origini diverse e metodi di stagionatura distinti.
- Posso cucinare lo speck in padella? Sì, ma è un peccato sprecare un DOP di qualità al fuoco. Se decidi di cucinarlo, usalo già tagliato a dadini per insaporire piatti, non farlo friggere in olio perché brucia facilmente.
- Quale melone si abbina meglio? Il melone cantalupo per il suo gusto dolce che contrasta con la salinità dello speck. Se non trovi melone, va bene anche la frutta estiva come la pesca o il fico, tagliato a dadini.
- Devo usare speck DOP o va bene anche un surrogato? Se è scritto in etichetta che è DOP, garantisce la provenienza dalla provincia di Bolzano e il metodo tradizionale. Qualità e gusto cambiano notevolmente. Meglio una porzione piccola di buono che una grande di mediocre.