
| 1,5 kg | sorbe mature |
| 800 g | zucchero semolato |
| 150 ml | aceto di mele |
| 1 | limone non trattato |
| 1 stecca | cannella |
| 4 | chiodi di garofano |
| 1 pizzico | sale fino |
| 500 ml | acqua |
| 180 kcal | Energia |
| 0,5 g | Proteine |
| 0,3 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 45 g | Carboidrati |
| 42 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 0,05 g | Sale |
Le sorbe conservate hanno un sapore dolce-acido, con una nota tannica sottile che ricorda il frutto fresco ma ammorbidita dalla cottura. La cannella e il limone aggiungono calore e freschezza senza coprire il gusto naturale. Si mangiano a cucchiaiate insieme a formaggi duri, oppure spalmate su pane casereccio ancora tiepido. Tradizionalmente le trovi accanto ai salumi e ai formaggi nei taglieri di fine pasto.
Non aggiungere troppa acqua all'inizio della cottura. Molti credono di doverla abbondare, ma le sorbe rilasciano liquido naturale durante la cottura e il risultato diventa una composta troppo liquida, non una conserva densa. Inizia con la quantità indicata e se vedi che la conserva non gelifica dopo 40 minuti, aumenta il calore e continua a cuocere, non aggiungere zucchero ulteriore. Un altro errore è usare sorbe non mature: quelle dure non hanno abbastanza pectina naturale per gelificare bene.
Prepara le sorbe conservate tra settembre e novembre, quando il frutto è maturo e raggiunge il massimo sapore. È il momento ideale per sfruttare il raccolto autunnale e preparare una scorta per l'inverno. Se le sorbe sono ancora dure nelle prime settimane di settembre, aspetta una settimana o due: il frutto deve essere morbido al tatto e color marrone scuro per avere abbastanza pectina naturale per gelificare.