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Soppressata pesarese

Vincenza Bertolino· 14 ottobre 2020· 7 min di lettura ·Pesaro
Soppressata pesarese affettata su un tagliere di legno scuro, fette di colore rosso scuro con grani di pepe nero visibili, contorno di pane tostato e un bicchiere di vino rosso
Preparazione
20 min
Cottura
30-40 giorni (stagionatura)
Difficoltà
media
Porzioni
8-10 persone
Costo
medio
Stagione
autunno-inverno

Ingredienti

1 kgCarne di maiale magra (spalla e coscia), macinata
250 gPancetta fresca con rind, tagliata a dadini piccoli
18 gSale fino
2 gPepe nero in grani, macinato al momento
1 gNitriti (opzionali, per colorazione naturale)
100 mlVino rosso secco locale
1 metroBudello naturale di maiale, calibro 40-45 mm
5 mlPepe di Sichuan o bacche di ginepro (facoltativo)

Valori nutrizionali

380 kcalEnergia
26 gProteine
31 gGrassi
12 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
2 gSale
Come si prepara
1
Preparare le carni
Affetta la pancetta fresca a dadini di 3-4 mm, poi riponi in freezer per 20 minuti: questo facilita la distribuzione uniforme durante l'impasto. La carne macinata deve arrivare fredda dal macellaio oppure tieni il boccale del robot in freezer prima di tritarla.
2
Impastare e stagionare in frigo
In una ciotola grande, combina la carne macinata con il sale, il pepe nero appena macinato, il vino rosso e i dadini di pancetta. Lavora l'impasto con le mani per 8-10 minuti finché la carne non inizia ad aggregarsi e il grasso si distribuisce uniformemente. Coprire con pellicola e lasciare riposare in frigorifero per 12 ore, così i sapori si integrano e il sale penetra le fibre.
3
Riempire il budello
Risciacqua il budello naturale con acqua fredda per eliminare il sale di conservazione. Monta il budello sul tubo di riempimento della macchina per insaccati. Versa l'impasto lentamente, premendo per evitare bolle d'aria. Riempi fino a 2-3 cm dalla fine, poi lega con spago a nodi distanti 12-15 cm l'uno dall'altro. Pungi le bolle d'aria eventualmente rimaste con ago sterile.
4
Asciugatura iniziale
Appendi i soppressati in un luogo areato, asciutto, con temperatura tra 12 e 15 gradi centigradi e umidità del 70-75 percento. Una cantina ben ventilata o uno sgabuzzino riscaldato sono ideali. Lasciati appesi per 5-7 giorni senza coperta: la superficie inizierà a disidrare leggermente.
5
Stagionatura principale
Dopo la prima settimana di asciugatura, copri i soppressati con una garza fine o un telo di cotone per proteggerli da polvere e insetti. Continua a lasciarli appesi nello stesso ambiente per altri 25-30 giorni. La superficie svilupperà una patina bianca naturale di muffe nobili: questo è normale e positivo per il sapore.
6
Controllo della stagionatura
Dopo 30-35 giorni, premi il soppressata con il dito: deve essere sodo al tocco, senza cedimenti molli. Se inserisci un ago sottile nel centro, all'estrazione non deve uscire liquido. Questo indica che l'umidità interna si è stabilizzata e l'insaccato è pronto. Se ancora morbido, attendi altri 5 giorni.
7
Pulizia e conservazione
Stacca i soppressati dagli ami. Con un panno umido e pulito, elimina la patina bianca in eccesso sulla superficie, lasciando intatta la naturale florula. Conserva in frigorifero avvolto in carta da pane, oppure sottovuoto in freezer per non oltre 6-8 mesi. Se non consumi subito, taglia a porzioni di 200-300 g e congela singolarmente.

Gusto

Ha un sapore salato e franco, con netta presenza di pepe nero che crepita tra i denti. La carne è dura e compatta, il grasso si scioglie lentamente in bocca liberando i succhi della marinatura. Si abbina bene a pane tostato, salumi bianchi come la spalla di maiale, e formaggi come il pecorino locale. Un bicchiere di vino rosso asciutto, preferibilmente dei Colli Pesaresi, esalta la speziatura e il carattere salato dell'insaccato.

Benessere

L'errore da non fare

Non lasciare l'impasto a temperatura ambiente durante la stagionatura iniziale. L'insaccato ha bisogno di freddo costante per permettere ai sali di penetrare uniformemente senza favorire proliferazione batterica incontrollata. Un ambiente sopra i 18 gradi centigradi negli ultimi due giorni di asciugatura uccide la fermentazione naturale e produce cattivi odori. Inoltre, non usare budelli sintetici pensando siano più facili: solo il budello naturale permette la traspirazione corretta e lo sviluppo del sapore autentico.

I nostri consigli

Quando prepararla

La soppressata pesarese si prepara tra settembre e novembre, quando il clima si stabilizza con temperature fresche e umidità naturale adatta. La stagionatura termina prima delle festività invernali, permettendo di servire l'insaccato a Natale o Capodanno. L'inverno è il momento ideale: le temperature esterne basse facilitano i processi di conservazione naturale senza ricorrere a celle climatiche.

Domande frequenti

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