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Soppressata lucana

Vincenza Bertolino· 24 marzo 2017· 6 min di lettura ·Potenza
Fette di soppressata lucana disposte a ventaglio su piatto bianco, con superficie scura e marezzatura di grasso visibile, accompagnate da fette di pane tostato
Preparazione
30 min
Cottura
40-50 min di affumicatura
Difficoltà
media
Porzioni
8-10 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

1 kgCarne di maiale con grasso (pancetta e spalla mista)
10 gPepe nero in grani
3 spicchiAglio fresco
15 gSale fino
trattoPepe piccante in polvere (facoltativo)
4-5 metriBudello naturale di maiale
quanto bastaFumo di legna (per affumicatura)

Valori nutrizionali

405 kcalEnergia
24 gProteine
34 gGrassi
15 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
3,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare la carne
Tagliare la carne di maiale con grasso in cubetti di 1-2 centimetri, senza ridurla troppo fine. Riporre in frigo per un'ora prima di insaccare: la carne fredda è più facile da maneggiare e produce un impasto più coeso.
2
Insaporire
In una ciotola ampia, mescolare la carne con il sale, il pepe nero spezzettato a mano (non macinato), l'aglio tagliato a pezzetti grossolani. Se piace il gusto più pungente, aggiungere un pizzico di pepe piccante. Mescolare con le mani per 5-6 minuti finché l'impasto non diventa appiccicaticcio e coeso.
3
Preparare il budello
Sciacquare il budello naturale con acqua fredda dentro e fuori, delicatamente, per 10-15 minuti. Controllare che non abbia strappi mettendolo controcorrente e guardandolo in trasparenza. Lasciarlo in ammollo in acqua tiepida fino al momento dell'uso.
4
Insaccare l'impasto
Usare la macchina insaccatrice con il tubo piccolo, oppure la siringa per insaccati. Infilare il budello sul tubo (o sull'imbocco della siringa) mano a mano, distribuendo il tessuto in modo che non si strappi. Riempire il budello senza troppa pressione, lasciando 2-3 centimetri liberi alle estremità. Legare le estremità con spago da cucina, facendo nodi semplici ma sicuri.
5
Forare e asciugare
Con un ago sottile, forare il budello in più punti per permettere all'aria di circolare e far evaporare l'umidità. Appendere la soppressata in un locale fresco e ventilato, tra 12 e 18 gradi centigradi, per 24-48 ore, in modo che la superficie si asciughi e si formi una leggera patina grigia.
6
Affumicare
Se si possiede un fumoir o una scatola affumicatrice, appendere la soppressata all'interno. Generare fumo di legni non resinosi (quercia, faggio, castagna) per 40-50 minuti a temperatura bassa, intorno ai 50-60 gradi centigradi. Se non si ha accesso a un affumicatoio, è possibile curare la soppressata in ambiente fresco per 10-14 giorni, ma il gusto sarà meno caratteristico.
7
Stagionatura finale
Dopo l'affumicatura, appendere la soppressata in un luogo fresco e asciutto per altri 7-10 giorni. La superficie deve presentare una patina grigia tenue, il diametro deve essere leggermente ridotto per la perdita di umidità, e al tocco deve risultare soda ma elastica al dito.

Gusto

Il sapore è speziato dal pepe nero in grani visibili dentro l'impasto, con note agliacee dolci date dall'aglio tagliato grosso, e una salinità decisa. La consistenza è compatta ma non secca, dato che il rapporto grasso-magro della carne è ben equilibrato. Tradizionalmente si serve come antipasto freddo, spesso accompagnata da pane di semola e un bicchiere di vino rosso locale, e richiede lentezza nel mangiare per apprezzare l'aroma che si sprigiona dalla mollica.

Benessere

  • La carne suina contiene proteine di buona qualità biologica, circa 25 grammi per 100 grammi di prodotto finito, utili per il mantenimento della massa muscolare.
  • Fornisce ferro eme, il ferro della carne rossa, più assorbibile rispetto a quello vegetale, e selenio, minerale con ruolo antiossidante.
  • È un alimento saziante per il suo contenuto di grassi e proteine, ma non è leggero, e va consumato in porzioni modeste, intorno ai 50-80 grammi per volta.
  • Contiene naturalmente vitamine del gruppo B, in particolare niacina e tiamina, legate al metabolismo energetico.
  • Abbinata a verdure crude o cotte, pane integrale e un bicchiere d'acqua, forma un pasto equilibrato dove il salume rappresenta la fonte proteica concentrata.
  • Falso mito da sfatare: "Tutti i salumi sono nocivi per il cuore". La realtà è più sfumata: consumare 50 grammi di soppressata una o due volte la settimana, nel contesto di una dieta varia, non comporta rischi significativi per la salute cardiovascolare secondo i dati epidemiologici. Il problema sorge con consumi quotidiani e eccessivi, specialmente se abbinati a basso movimento fisico e scarso consumo di verdure. Chi ha patologie cardiache accertate deve rivolgersi al cardiologo per quantità e frequenza specifiche.

L'errore da non fare

Non confondere il pepe macinato con il pepe in grani: il pepe macinato si disperde nell'impasto e non dà quella sensazione di morso che contraddistingue la soppressata lucana autentica. Usare sempre grani interi, rotti a mano appena prima di mescolare. Un altro errore frequente è inserire troppo sale in fase di preparazione: 15 grammi per 1 kg di carne è la giusta dose. Eccedere rende il prodotto asciutto e sgradevole.

I nostri consigli

  • Conservare in frigorifero in una busta di carta, non in plastica, per 15-20 giorni. Se desideri conservarla più a lungo, sottovuoto in freezer per 3-4 mesi, scongelando in frigorifero almeno 12 ore prima di consumare.
  • La «soppressata lucana» classica non ha aggiunta di nitrati o conservanti chimici: se prepari la ricetta a casa, usa ingredienti freschi e sanifica bene gli attrezzi per ridurre il rischio microbiologico.
  • Se l'affumicatura non è possibile, puoi comunque ottenere una buona soppressata curando il prodotto in cantina o frigorifero fresco per 14-21 giorni, ma il profumo sarà meno intenso e il nome tradizionale non si applica.
  • Servi la soppressata sempre a temperatura ambiente, tagliata in fette spesse 3-4 millimetri con un coltello lungo e affilato. Abbina a pane di semola, cetrioli sott'aceto o peperoni cruschi.

Quando prepararla

La soppressata lucana si prepara in autunno e inverno, quando le temperature sono più fredde e stabili tra 10 e 18 gradi centigradi, condizioni ideali per l'asciugatura e l'affumicatura. È il classico insaccato delle feste invernali basilicatesi, perfetto per antipasti delle festività tra novembre e febbraio, quando la stagione di macellazione del maiale è al culmine.

Domande frequenti

  • Quale carne usare se non trovo maiale con il giusto rapporto grasso-magro? Usa pancetta per il grasso e spalla o guancia per il magro, mescolate in proporzione 40% grasso e 60% magro. Evita la carne di petto che è troppo magra.
  • Il budello si rompe durante l'insacco. Cosa fare? Legare il budello rotto in quel punto con dello spago e continuare. Se il danno è grave, scartare quel tratto e ricominciare. Non è un disastro: recupererai il budello nuovo e continuerai l'insacco.
  • Posso usare un budello artificiale? Il budello artificiale funziona, ma la tradizione richiede budello naturale. Inoltre, con il budello artificiale l'affumicatura penetra meno profondamente e il risultato è visivamente diverso.
  • Quanto deve pesare una soppressata finita? In media, una soppressata fresca pesa 300-400 grammi. Dopo asciugatura e stagionatura perde il 25-30% del peso, scendendo a 210-300 grammi circa.
  • La soppressata è più morbida o compatta della speck? La soppressata lucana è più compatta e leggera rispetto a uno speck tirolese, che ha una consistenza più croccante grazie alla stagionatura più lunga e al clima alpino.
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