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Soppressata di Melfi

Vincenza Bertolino· 21 dicembre 2021· 6 min di lettura ·Melfi
Soppressata di Melfi affettata su un tagliere di legno, fette rosa scuro con grani di pepe visibili, accompagnata da pane tostato e bicchiere di vino rosso
Preparazione
40 min
Cottura
nessuna (stagionatura 30-45 giorni)
Difficoltà
media
Porzioni
6-8 persone
Costo
medio-alto
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

1,5 kgCarne di maiale macinata (spalla e pancetta)
8 gPepe nero macinato fresco
20 gSale fino
3 gNitrato di sodio (o sale da conservazione alimentare)
1 spicchioAglio tritato finemente
q.b.Budello naturale di maiale (calibro medio)
10 mlVino rosso secco

Valori nutrizionali

450 kcalEnergia
18 gProteine
42 gGrassi
16 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
2,2 gSale
Come si prepara
1
Preparazione della carne
Metti la carne macinata in una ciotola profonda e pulita. Assicurati che la carne sia fredda (idealmente 4-8 gradi). Se l'hai acquistata dal macellaio il giorno stesso, lascila in frigorifero almeno due ore prima di usarla.
2
Impasto degli aromi
Aggiungi il sale, il pepe nero macinato, il nitrato di sodio e l'aglio tritato alla carne. Versaci anche il vino rosso. Mescola con le mani per 8-10 minuti, spingendo l'impasto contro le pareti della ciotola per favorire l'assorbimento dei liquidi e la coesione della carne. L'impasto deve diventare appiccicaticcio e leggermente umido.
3
Pulizia del budello
Sciacqua il budello naturale con acqua fredda, tirandolo delicatamente. Posizionalo su una punta dell'insaccatrice e riempilo con l'impasto, evitando bolle d'aria. Riempilo non completamente, lasciando circa due dita di spazio libero per la pressione della stagionatura.
4
Legatura e foratura
Lega le estremità del budello con lo spago alimentare. Prendi un ago sterilizzato e puntura il budello in una ventina di punti, sempre dalla parte superiore verso il basso, per permettere all'aria di circolare e all'umidità di evaporare gradualmente durante la stagionatura.
5
Prima stagionatura a freddo
Appendi la soppressata in un luogo ventilato, asciutto e fresco (10-14 gradi) per i primi 3-4 giorni. Può essere il seminterrato, una cantina o un frigorifero impostato a temperature basse. Questa fase consente una perdita controllata di umidità e la stabilizzazione del colore.
6
Stagionatura completa
Sposta la soppressata in una cella di stagionatura a 12-16 gradi e umidità relativa del 65-75 percento. Appendi gli insaccati separati gli uni dagli altri. Lasciali stagionare per 30-45 giorni a seconda del diametro e del gusto desiderato. Durante le prime due settimane, controlla visivamente che non ci siano muffe anomale.
7
Controllo della maturazione
Verso il trentesimo giorno, tasta la soppressata: deve essere soda ma non dura, e il colore interno deve virare gradualmente dal rosa al rosso scuro. Se il profumo è pungente o c'è muffa diffusa, scarta il lotto. Se il profumo è piacevole e speziato, la stagionatura è riuscita.

Gusto

La soppressata di Melfi ha un sapore salato marcato, con il pepe nero che ricorda spezie calde e leggermente piccanti. La carne suina fornisce una nota carnosa piena, senza aggressività. Si mangia in fette sottili come antipasto, accompagnata da pane casereccio o gallette di mais tostato, oppure come parte di una tavolata di salumi misti. L'abbinamento tradizionale è con vini rossi secchi della regione, che bilanciano la salinità e il grasso dell'insaccato.

Benessere

L'errore da non fare

Non usare carne a temperatura ambiente durante l'impasto. La carne tiepida non lega bene e il grasso tende a separarsi, rendendo l'insaccato friabile e poco compatto dopo la stagionatura. Prepara tutto in frigorifero e togli la carne dal frigo solo quando sei pronto. Un altro errore comune è non forare il budello: senza quei piccoli buchi, l'umidità rimane intrappolata e il salume marcisce anziché stagionarsi.

I nostri consigli

Quando prepararla

La soppressata di Melfi si prepara tra settembre e marzo, quando le temperature esterne calano e le cantine sono naturalmente fresche. Durante i mesi autunnali e invernali la stagionatura procede in modo ottimale senza rischi di marcescenza. Se la prepari in casa per la prima volta, inizia a metà novembre e otterrai una soppressata matura intorno a fine dicembre o inizio gennaio, perfetta per i pasti delle festività.

Domande frequenti

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