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Soppressata d'Avellino

Vincenza Bertolino· 27 febbraio 2023· 7 min di lettura ·Avellino
Fette di soppressata d'Avellino rosa e bianca con grana grossa visibile, appoggiate su un piatto bianco con pepe nero in evidenza, sfondo grigio neutro
Preparazione
20 min
Cottura
0 min (stagionatura: 20-30 giorni)
Difficoltà
media
Porzioni
8-10 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

600 gSpalla di suino magra, macinata o finemente tagliata
400 gPancetta di suino in pezzi regolari da 8-10 mm
15 gSale fino
5 gPepe nero in grani, macinato al momento
2 gPepe del Tondo (opzionale ma tradizionale)
1 involucroBudello naturale di suino, calibro 40-50 mm, ammollato in acqua tiepida
un pizzicoNitriti (conservante, opzionale ma tradizionale)

Valori nutrizionali

450 kcalEnergia
26 gProteine
37 gGrassi
14 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
2,5 gSale
Come si prepara
1
Preparazione delle carni
Pulisci la spalla di suino eliminando pelle e eccessi di grasso. Taglia la pancetta in cubetti regolari di 8-10 millimetri, disponendoli su una teglia in freezer per 10 minuti affinché rimangano compatti e non si sfaldino al contatto. Macina finemente la spalla con disco medio del tritacarne, oppure fai tritare a mano dal macellaio. La carne deve essere fredda, non tiepida.
2
Amalgamazione degli ingredienti
Versa la carne macinata in una bacinella ampia. Aggiungi il sale e impastagli bene con le mani per 3-4 minuti, finché la carne non inizia ad assorbire il sale e diventa appiccicosa. Aggiungi il pepe nero macinato al momento e mescola in modo che si distribuisca uniformemente. Incorpora delicatamente i cubetti di pancetta fredda con un movimento avvolgente, senza schiacciare i pezzi. Se usi i nitriti, scioglili in un cucchiaio d'acqua fredda e mescolali alla massa.
3
Preparazione del budello
Togli il budello naturale dall'acqua e risciacqualo sotto un getto leggero di acqua fredda, verificando che non sia strappato. Soffia aria dentro il budello per dilatarlo leggermente e controllare l'integrità. Assicurati che sia umido ma non zuppo: l'acqua in eccesso causa marciume durante la stagionatura.
4
Insacco
Monta il budello sull'attacco della macchina per insaccare o sul tubo manuale. Infila il composto di carne con movimenti lenti e regolari, evitando bolle d'aria: pressa il budello man mano che riempi, in modo che la carne aderisca uniformemente alle pareti. Riempi fino a 5 centimetri dalla fine, lasciando spazio per il restringimento. Chiudi i due capi con un nodo di spago, non con elastico che marcisce.
5
Foratura e asciugatura preliminare
Subito dopo l'insacco, fora la soppressata in più punti con un ago sottile o uno stuzzicadenti, molto delicatamente, per evitare che si formino bolle d'aria durante la stagionatura. Appendi la soppressata in un luogo areato, fresco e asciutto, con temperatura tra 12 e 18 gradi Celsius e umidità intorno al 75 percento. Una cantina o un locale interrato va benissimo.
6
Stagionatura
Lascia stagionare per 20-30 giorni, a seconda del clima locale e dello spessore della soppressata. Più è grossa, più tempo richiede. Dopo i primi 10 giorni la soppressata avrà perso umidità in superficie e comincerà a sviluppare una leggera muffa bianca, che è benefica. Controlla settimanalmente che non compaia muffa grigia o verdognola: se accade, rimuovila con una spazzola morbida imbevuta d'aceto bianco. Il calo di peso ideale al termine è del 30-35 percento rispetto al peso iniziale.
7
Test di prontezza
Verifica se la soppressata è pronta incidendo leggermente la corteccia e assaggiando un piccolo pezzo interno. Deve risultare compatta ma friabile, con sapore salato ben definito e pepe percettibile. La pancetta deve rimanere distinta come pezzetti bianchi visibili, non amalgamata. Una volta pronta, avvolgila in carta da forno e conservala in frigorifero.

Gusto

Il sapore della soppressata d'Avellino è salato, con una nota di pepe nero netto che si sente subito al palato, seguita da una leggera piccantezza residua. La carne risulta densa e saporita, senza il grasso che appesantisce. Se consumata cruda come antipasto, si accompagna bene con pane casereccio tostato o grissini. Quando fritta in padella per pochi minuti, la soppressata rilascia aromi più caldi e il pepe si attenua sotto la cottura, permettendo il gusto pulito della carne a prevalere.

Benessere

L'errore da non fare

Non usare budello sintetico al posto di quello naturale: il budello sintetico non è permeabile come il naturale e blocca l'evaporazione dell'umidità, facendo marcire l'interno della soppressata durante la stagionatura. Un altro errore comune è riempire il budello troppo pieno, pensando che una soppressata più spessa sia migliore: il riempimento eccessivo crea zone di compattezza irregolare e impedisce una stagionatura uniforme. Infine, non aggiungere nitrati se non sai esattamente le dosi: una quantità sbagliata altera il colore e il sapore complessivo.

I nostri consigli

Quando prepararla

La soppressata d'Avellino si prepara tradizionalmente tra novembre e gennaio, quando le temperature esterne rimangono fresche e stabili, fattore fondamentale per una stagionatura uniforme e sicura. In mesi più caldi è possibile prepararla in ambienti a temperatura controllata, come una cantina naturalmente fresca. Se preparata per il periodo natalizio, inizia la preparazione in novembre affinché sia pronta per il consumo tra fine dicembre e gennaio.

Domande frequenti

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