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Sebada

Vincenza Bertolino· 28 maggio 2024· 6 min di lettura ·Oristano
Sebada sarda tagliata a metà su piatto bianco, con formaggio filante caldo e miele scuro versato sopra, sfoglia dorata e croccante, vapore caldo che sale dal ripieno
Preparazione
25 min
Cottura
8 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gpasta sfoglia rettangolare, già pronta o fatta in casa
300 gformaggio pecorino giovane, grattugiato grossolanamente o a scaglie sottili
150 gmiele scuro (corbezzolo o castagno)
1 litroolio di semi per friggere (arachide o girasole)
1 pizzicosale marino fino
10 gzucchero semolato o di canna, facoltativo
acqua tiepidaper sigillare i bordi della pasta, se necessario

Valori nutrizionali

340kcal Energia
8g Proteine
14g Grassi
6g di cui saturi
45g Carboidrati
32g di cui zuccheri
0g Fibre
0,4g Sale
Come si prepara
1
Stendi la sfoglia
Ritira la pasta sfoglia dal frigorifero 15 minuti prima del lavoro. Stendila su un piano infarinato o su carta da forno. Se è un foglio unico, taglia rettangoli di circa 15 per 12 centimetri. Dovrai fare almeno 6 rettangoli, uno per porzione.
2
Prepara il ripieno e bagna i bordi
Dividi il formaggio pecorino in 6 porzioni uguali, circa 50 grammi ciascuna. Distribuisci una porzione al centro di ogni rettangolo di pasta, mantenendo 1 centimetro libero dai bordi. Con un dito umido di acqua tiepida, traccia una riga d'acqua attorno ai quattro lati del rettangolo, senza bagnare troppo per non ammorbidire la pasta.
3
Sigilla e piega
Piega il rettangolo lungo l'asse orizzontale, formando una mezzaluna. Pressa bene i bordi con i denti di una forchetta, partendo da un angolo e procedendo a pressioni sovrapposte fino agli altri angoli. Controlla che non rimangano bolle d'aria e che i bordi siano ben sigillati, altrimenti il formaggio fuoriesce durante la frittura.
4
Prepara l'olio per la frittura
Versa l'olio in una padella alta o in un tegame a bordi alti. Riscaldalo a 180 gradi Celsius, oppure fino a quando una mollica di pane vi si tuffa e rimane a galla dorata in pochi secondi senza bruciarsi. Mantieni la temperatura costante, senza farla salire troppo.
5
Friggere con attenzione
Immerggi la sebada nell'olio caldo, una per volta, con un cucchiaio per evitare schizzi. Lasciala cuocere 3 o 4 minuti fino a quando il lato inferiore diventa dorato, poi capovolgila delicatamente con due forchette e cuoci l'altro lato per altri 3 o 4 minuti. Deve risultare ambrata uniformemente, ma non scura al punto da bruciare la sfoglia.
6
Asciuga e servi
Solleva la sebada con una schiumarola e poggila su un piatto con carta assorbente per 30 secondi, giusto il tempo di eliminare l'olio in eccesso. Trasferiscila immediatamente su un piatto da portata caldo e versa sopra, a filo sottile, il miele precedentemente riscaldato a bagnomaria.
7
Guarnizione finale
Se lo desideri, cospargere una leggera manciata di zucchero semolato sopra il miele ancora caldo, mentre la sebada è ancora in tavola. Serve subito, finché la sfoglia è croccante e il formaggio rimane filante al taglio.

Gusto

Il sapore è un accostamento netto: lo «iodoso» sapido del formaggio pecorino giovane che emerge dal caldo contrasta con la dolcezza corposa del miele scuro. La pasta sfoglia fritta resta croccante per i primi minuti, mentre il formaggio rimane filante e quasi liquido. La «sebada» si mangia calda, con una forchetta se il miele scurisce la sfoglia, oppure tagliata a metà perché il formaggio non fuoriesca. È tradizionalmente abbinata a miele di corbezzolo, più raro e amaro, o miele di castagno se il corbezzolo non è disponibile.

Benessere

L'errore da non fare

Non sigillare bene i bordi della sfoglia è il difetto più comune. Se i bordi non sono premuti con forza dalla forchetta, durante la frittura il formaggio caldo fuoriesce e brucia nell'olio, lasciando la sebada mezzo vuota e senza il contrasto voluto tra sfoglia e ripieno filante. Inoltre, non friggere a temperatura costante: se l'olio è troppo freddo la sfoglia assorbe troppi grassi e diventa molle, se è troppo caldo brucia la superficie prima che il formaggio si sciolga dentro.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «sebada» è tradizionalmente un dolce festivo della Sardegna, frequente a Natale, Capodanno e nelle sagre paesane. Può prepararsi tutto l'anno, perché gli ingredienti di base sono sempre disponibili, ma è particolarmente comoda per ospiti in inverno, quando un dolce caldo e sostanzioso a fine pasto è gradito. Non è indicata nelle giornate molto calde, perché il calore della frittura e del miele la rendono pesante se servita in estate.

Domande frequenti

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