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Sciroppo di tamarindo

Vincenza Bertolino· 2 luglio 2017· 5 min di lettura ·Napoli
Sciroppo di tamarindo scuro e denso versato in un bicchiere trasparente su un tavolo di legno, accanto a un cucchiaio di metallo e una bottiglia di vetro con etichetta
Preparazione
10 min
Cottura
15 min
Difficolta'
facile
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

250 gpolpa di tamarindo
150 gzucchero bianco
100 mlacqua
1 pizzicosale fino
mezzo limonesucco
3-4chiodi di garofano

Valori nutrizionali

240 kcalEnergia
0,5 gProteine
0,3 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
62 gCarboidrati
58 gdi cui zuccheri
1,8 gFibre
0,04 gSale
Come si prepara
1
Separare la polpa
Metti la polpa di tamarindo in una ciotola e aggiungi l'acqua tiepida. Mescola bene con un cucchiaio di legno per 2-3 minuti, schiacciando leggermente la polpa affinché si sciolga e si separi dai semi. Versa il composto attraverso un colino a maglie fini, schiacciando la polpa residua con il dorso del cucchiaio fino a ottenere un liquido denso e marrone. Scarta i semi e le fibre residue.
2
Versare in pentola
Trasferisci il liquido di tamarindo in una pentola a fondo spesso. Aggiungi lo zucchero, il sale e i chiodi di garofano. Mescola bene con un cucchiaio affinché lo zucchero inizi a sciogliersi.
3
Portare a ebollizione
Accendi il fuoco a temperatura media-alta e porta il composto quasi a ebollizione, mescolando spesso. Quando inizia a fare bolle sulla superficie, abbassa il fuoco a temperatura media e lascia cuocere per 12-15 minuti. Lo sciroppo deve ridursi e diventare più denso e viscoso.
4
Controllare la consistenza
Preleva un cucchiaino di sciroppo caldo e versalo su un piatto freddo. Aspetta 30 secondi: quando lo spingi col dito, deve muoversi lentamente e non scivolare subito. Se è ancora troppo liquido, continua a cuocere per altri 3-4 minuti.
5
Aggiungere il limone
Tolto dal fuoco, aggiungi il succo di limone fresco e mescola. I chiodi di garofano puoi lasciarli nello sciroppo o estrarli con un cucchiaio forato, secondo il gusto.
6
Raffreddare e conservare
Lascia raffreddare lo sciroppo a temperatura ambiente per almeno 30 minuti. Quando è completamente freddo, versalo in una bottiglia di vetro pulita con tappo. Conservalo in frigorifero per 2-3 settimane.

Gusto

Lo sciroppo di tamarindo ha un profilo agrodolce caratteristico, dominato dall'acidità naturale della polpa di tamarindo con una nota finale dolce dallo zucchero. L'aroma è fruttato e leggermente speziato, quasi minerale. Si serve versato a cucchiaiate su gelati, yogurt naturale o diluito in acqua fredda per una bibita rinfrescante. Abbina bene con piatti piccanti o come glassa per carni grigliate.

Benessere

L'errore da non fare

Non aggiungere lo zucchero quando il tamarindo è ancora in polpa intera: lo sciroppo risulterà granuloso e sabbiato. Devi sempre separare il liquido dai semi e dalle fibre prima, altrimenti lo zucchero si cristallizza attorno ai piccoli frammenti solidi. Inoltre, non ridurre lo sciroppo troppo: se cuoce più di 20 minuti diventa una caramella dura che non puoi più versare.

I nostri consigli

Quando prepararla

Lo sciroppo di tamarindo si prepara tutto l'anno, ma è più richiesto in estate quando lo si serve freddo su gelati o diluito in bevande. È utile prepararne una bottiglia in primavera e conservarla in frigo per l'intera stagione calda. Se ami la cucina asiatica, preparalo quando cucini piatti tailandesi o indiani che richiedono quel sapore agrodolce caratteristico.

Domande frequenti

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