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Schlutzkrapfen

Vincenza Bertolino· 15 aprile 2017· 6 min di lettura ·Trento
Schlutzkrapfen dorati e croccanti impiattati su un piatto bianco, spolverati di zucchero a velo, con dentro visibile il ripieno di mele e frutta secca leggermente caramellata
Preparazione
45 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

300 gFarina 00
2uova intere
60 mlAcqua tiepida
1 pizzicoSale fino
600 gMele acidule, pelate e tagliate a dadini piccoli
200 gPere mature, tagliate a dadini
80 gUvetta sultanina
60 gMandorle blanched tritare grossolanamente
40 gPinoli
2 cucchiaiZucchero di canna
1 cucchiainoCannella in polvere
1/4 cucchiainoNoce moscata grattugiata
1 cucchiaioRum scuro (facoltativo)
1 litroOlio di arachide o extravergine per friggere
60 gZucchero a velo per spolverare

Valori nutrizionali

310kcal Energia
5g Proteine
16g Grassi
4g di cui saturi
38g Carboidrati
18g di cui zuccheri
2,5g Fibre
0,15g Sale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Metti la farina a fontana su un piano di lavoro. Rompi le uova al centro, aggiungi il sale e mezzo bicchiere d'acqua tiepida. Inizia a incorporare la farina con una forchetta, poi impasta con le mani per 10 minuti fino a ottenere un impasto liscio e elastico. Copri con una ciotola e lascia riposare 20 minuti a temperatura ambiente.
2
Preparare il ripieno
In una ciotola capiente mescola mele e pere tagliate a dadini, aggiungi uvetta, mandorle, pinoli, zucchero di canna, cannella, noce moscata e il rum se usi. Mescola bene con un cucchiaio di legno: il ripieno deve essere omogeneo ma senza che la frutta si riduca in poltiglia. Se risulta troppo bagnato, scola i liquidi in eccesso con un colino.
3
Stendere la pasta
Divide l'impasto in due porzioni. Con il mattarello, stendi la prima metà su una teglia o piano infarinato fino a spessore di circa 2 millimetri. Deve essere sottile ma non trasparente. Se durante la stesura si ritira, lasciala riposare 5 minuti e continua.
4
Formare i ravioli
Con un cucchiaio da tavola, disponi piccole quantità di ripieno sulla pasta stesa, a intervalli di 6 centimetri l'uno dall'altro. Stendi la seconda metà di pasta sopra il ripieno. Con un coltello affilato taglia i ravioli lungo linee dritte e oblique per formare rettangoli di circa 8 per 6 centimetri. Pressasi i bordi con la forchetta per saldarli bene. I ravioli devono essere ben chiusi.
5
Asciugare i ravioli
Posiziona i ravioli su un vassoio spolverato di farina. Lasciali asciugare per 10-15 minuti prima della frittura: questo evita che l'olio spruzzi e che si rompano in cottura.
6
Friggere
Versa l'olio in una padella alta o friggitrice e porta a 170-180 °C. Immergi i ravioli pochi alla volta, non affollare la padella. Friggi per 2-3 minuti per lato finché diventano dorati e croccanti. Estrai con una schiumarola e posiziona su carta assorbente per 2 minuti.
7
Spolverare e servire
Metti i ravioli ancora caldi su un piatto, spolverali generosamente di zucchero a velo. Servi subito, mentre la crosta è ancora croccante e il ripieno caldo.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, equilibrato dalle mele acide e dal contrasto della frutta secca. Le mele rimangono leggermente croccanti nel mezzo, non ridotte a marmellata. L'uvetta aggiunge dolcezza, le mandorle danno corpo al morso. Si mangia caldo, ancora con il calore che rende il ripieno morbido e la pasta esterna ancora croccante. Si accompagna tradizionalmente con caffè caldo al mattino oppure come merenda pomeridiana con un bicchiere di latte tiepido. La coperta di zucchero non è solo decorazione ma parte della ricetta: dolcezza esterna che contrasta con la pizza della fritura.

Benessere

  • Le mele sono ricche di fibre solubili, in particolare pectina, che regola il transito intestinale e contribuisce a una buona sazieta' prolungata nel tempo.
  • Mandorle e pinoli apportano grassi insaturi e vitamina E, antiossidante naturale che protegge le cellule dallo stress ossidativo.
  • Il ripieno con frutta secca fornisce magnesio e potassio, minerali fondamentali per il sistema nervoso e la funzione muscolare, specialmente dopo uno sforzo fisico.
  • L'uvetta sultanina contiene ferro più biodisponibile rispetto a molti vegetali, fattore importante per chi segue una dieta con meno carne.
  • Questi ravioli dolci sono piuttosto sazianti grazie al ripieno corposo e alla pasta su due strati: vanno bene come merenda nutrizionalmente equilibrata, non come dolce leggero a fine pasto.
  • Falso mito da sfatare: No, la frittura non li rende "cattivi" per forza. Una frittura a temperatura giusta (170-180 °C) assorbe meno olio di una cottura a bassa temperatura. L'olio extravergine di oliva rimane stabile se non superchiamato. Il problema reale è la quantità e la frequenza di consumo, non la frittura in sé. Per chi ha problemi digestivi o reflusso, meglio limitarli a una porzione piccola e non la sera.

L'errore da non fare

Non usare olio troppo caldo né troppo freddo. Se inferiore a 160 °C, i ravioli si impregnano d'olio e diventano untuosi e pesanti. Se superiore a 190 °C, la pasta si brucia fuori mentre il ripieno rimane crudo. Il secondo errore comune è chiudere male i bordi: aprendosi in frittura, il ripieno esce completamente nell'olio e il raviolo svuotato diventa una scocca vuota e amareggiata. Pressa sempre bene con la forchetta, sui quattro lati.

I nostri consigli

  • Se prepari i ravioli in anticipo, conservali in frigorifero su un vassoio coperto per massimo 6 ore. Non congelarli crudi perché l'impasto diventa friabile. Se li vuoi conservare più a lungo, friggi prima e congela i ravioli cotti: riscaldali in forno a 160 °C per 5 minuti prima di servire.
  • Il ripieno può variare: usa banane mature al posto delle pere, aggiungi chicchi di uvetta nera, o sostituisci parte delle mandorle con nocciole. In Val d'Aosta trovano spesso anche marmellata di mirtilli nel ripieno.
  • Abbina i ravioli con una buona caffettiera di caffè espresso caldo o con un bicchiere di latte intero scaldato. A fine mattina sono perfetti come merenda sostanziale, non come dolce dopo pranzo.
  • Se non vuoi friggerli, puoi cuocerli al forno: spennella i ravioli con un uovo sbattuto, sistemali su una teglia rivestita di carta forno e cuoci a 180 °C per 20 minuti. Risulteranno meno croccanti ma comunque piacevoli.

Quando prepararla

Gli «Schlutzkrapfen» sono un dolce autunnale e invernale per eccellenza, quando mele e pere raggiungono la maturazione piena e il clima freddo invita a stare in cucina. Sono perfetti tra settembre e marzo, specialmente nei mesi più rigidi quando regala calore e sostanza. In montagna si preparano spesso per le festività invernali o il primo colpo di gelo: è il dolce che dice che l'inverno è iniziato davvero.

Domande frequenti

  • Posso usare farina integrale? Sì, ma l'impasto diventa meno elastico: usa il 50% farina 00 e 50% integrale. Aumenta leggermente l'acqua di circa 30 ml perché la farina integrale assorbe di più.
  • La pasta si rompe mentre la stendo. Cosa faccio? L'impasto potrebbe non aver riposato abbastanza o essere troppo secco. Aggiungi poca acqua tiepida, una cucchiaiata alla volta, e rimpiasta per altri 5 minuti.
  • Il ripieno esce dalla pasta durante la frittura. Perché? I bordi non sono sigillati bene oppure l'impasto è troppo sottile. Assicurati di pressare bene con la forchetta e mantieni uno spessore di almeno 2 millimetri.
  • Posso prepararli il giorno prima? I ravioli crudi non si mantengono bene più di 6 ore in frigorifero. Meglio friggerli e conservare in frigorifero fino a 3 giorni, poi riscaldare in forno. Oppure congela subito dopo averli formati, non prima della frittura.
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