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Schiacciata piemontese

Vincenza Bertolino· 19 marzo 2023· 5 min di lettura ·Torino
Schiacciata piemontese rettangolare ancora calda, con crosta dorata e una leggera trama di sale grosso e gocce di olio extravergine in superficie, tagliata a porzioni su carta bianca
Preparazione
20 min
Cottura
20 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gfarina di tipo 0
325 mlacqua tiepida
7 gsale fino
3 glievito di birra fresco
80 mlolio extravergine di oliva
15 gsale grosso
20 mlolio per la platea e la teglia

Valori nutrizionali

285kcal
8gProteine
12gGrassi
2gdi cui saturi
39gCarboidrati
0,5gdi cui zuccheri
1,5gFibre
2,2gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
In una ciotola versate l'acqua tiepida e sciogliete il lievito di birra fresco con le dita. Aggiungete la farina di tipo 0 e il sale fino, mescolate con le mani o un cucchiaio di legno fino a ottenere un impasto ruvido. Serve circa 5 minuti di mescolamento, finché non vedete più pezzi asciutti di farina.
2
Impastare
Trasferite l'impasto su un piano di lavoro leggermente oliato. Impastate per 8-10 minuti con le mani, piegando l'impasto verso di voi con il palmo, ruotando e ripetendo. L'impasto deve diventare elastico e omogeneo, leggermente appiccicaticcio ma non molle. Se serve, aggiungete gocce d'acqua, non farina.
3
Prima lievitazione
Ripulite una ciotola grande, oleate il fondo e le pareti con olio extravergine. Ponete l'impasto dentro e coprite con un canovaccio umido. Lasciate lievitare 1 ora a temperatura ambiente, finché non raddoppia di volume. Se la cucina è fredda, cercate un posto tiepido, come vicino a una finestra al sole.
4
Stendere
Riprendete l'impasto lievitato e trasferitelo con delicatezza su un piano ancora oliato. Non sgasate troppo violentemente, conservate un po' di aria all'interno. Stendete l'impasto con le mani a forma rettangolare larga circa 25×35 cm, oppure usate un mattarello. Deve restare alto circa 1 centimetro, non troppo sottile.
5
Trasferire in teglia
Oliate abbondantemente una teglia rettangolare (o due teglie tonde). Trasferite l'impasto steso nella teglia usando una spatola o le mani. Sistemate bene i bordi. Coprite di nuovo con il canovaccio e lasciate lievitare 30-40 minuti, finché l'impasto rimbalza leggermente al tocco.
6
Condire e infornare
Scaldate il forno a 220 °C statico, in basso. Con le dita umide o un dito appena oliato, fate piccoli buchini irregolari su tutta la superficie dell'impasto, premendo leggermente senza bucare il fondo. Cospargete abbondantemente il sale grosso sulla superficie. Versate circa 40 ml di olio extravergine sopra la schiacciata in modo che scorra e si distribuisca. Infornate nella parte bassa del forno per circa 20-25 minuti, finché la crosta diventa dorata.
7
Raffreddamento e finitura
Estraete la teglia dal forno con attenzione. Lasciate riposare sulla teglia 5 minuti, poi trasferite su una griglia o un piatto. Se la volete ancora più saporita, versateci sopra altri 10 ml di olio extravergine di qualità buona mentre è ancora calda. Tagliate a porzioni e servite tiepida.

Gusto

Il sapore è franco: il sale non è nascosto ma presente, quasi un'esperienza tattile sulla lingua. L'olio conferisce grassezza piena e leggera dolcezza che contrasta con la salinità. Questa schiacciata non ha aromi aggiuntivi, perché la ricetta tradizionale la vuole essenziale. Si mangia al naturale, tiepida, oppure si usa per accompagnare formaggi freschi, salumi o zuppe. Non ha bisogno di alcun abbinamento: è completa da sola.

Benessere

L'errore da non fare

Non mettete troppa farina durante l'impasto pensando di renderlo meno appiccicaticcio. La schiacciata nasce dall'equilibrio tra acqua abbondante e farina: aggiungere farina in eccesso la rende secca e dura, come una ciabatta pane. Se l'impasto vi sembra bagnato, continuate a impastare altri 2-3 minuti senza aggiungere nulla: acquisirà elasticità e smappiccicaticcerà naturalmente.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «schiacciata piemontese» è perfetta tutto l'anno, ma soprattutto nei mesi freddi quando una focaccia calda accoglie meglio sulla tavola. Preparatela nel fine settimana per il pranzo domenicale informale, o nei giorni feriali quando avete un'oretta libera di sera per la lievitazione notturna lenta.

Domande frequenti

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