Ingredienti
| 500 g | Farina di tipo 0 |
| 320 ml | Acqua tiepida |
| 10 g | Sale |
| 5 g | Lievito di birra fresco |
| 800 g | Cipolle gialle |
| 100 ml | Olio d'oliva extra vergine |
| 5 g | Sale marino grosso |
| 2 g | Pepe nero macinato |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 7 g | Proteine |
| 14 g | Grassi |
| 2 g | di cui saturi |
| 35 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Sciogliere il lievito fresco in acqua tiepida. Versare la farina in una ciotola grande, fare un buco al centro e versare il lievito diluito. Mescolare con le mani fino a ottenere un impasto ruvido. Aggiungere il sale e lavorare ancora per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto omogeneo e morbido. L'impasto deve essere leggermente appiccicaticcio ma non colloso.
2
Prima lievitazione
Trasferire l'impasto in una ciotola leggermente oliata, coprire con un panno umido e lasciare lievitare a temperatura ambiente per 2 ore, finché il volume non raddoppia. L'impasto deve risultare gonfio e pieno di bolle d'aria.
3
Cuocere le cipolle
Nel frattempo, pulire le cipolle, tagliarle a fette sottili e farle soffriggere in un tegame con 50 ml di olio d'oliva a fuoco medio-basso. Aggiungere il pepe nero e una piccola quantità di sale. Cuocere per circa 35-40 minuti, mescolando ogni tanto, finché le cipolle diventano morbidissime, dorate e leggermente caramellate. Devono ridursi di volume e perdere l'acqua di vegetazione.
4
Stendere l'impasto
Ungere una teglia rettangolare (circa 30x40 cm) con un poco di olio. Trasferire l'impasto sulla teglia e, con le dita bagnate, stenderlo per tutta la superficie, creando un'altezza uniforme di 1,5-2 cm. Lasciare riposare per 30 minuti, coperto, per una seconda lievitazione.
5
Distribuire le cipolle
Riscaldare il forno a 220 gradi. Distribuire uniformemente le cipolle cotte su tutta la superficie dell'impasto, premendole leggermente con le dita in modo che aderiscano. Cospargere con il sale marino grosso. Versare il restante olio d'oliva (50 ml) a filo su tutta la schiacciata, facendo in modo che penetri nell'impasto.
6
Infornare e cuocere
Infornare in forno riscaldato per 20-25 minuti, finché la superficie diventa dorata e croccante e la schiacciata si stacca facilmente dal fondo della teglia. La crosticina deve avere un colore dorato ambrato uniforme.
7
Raffreddare
Estrarre dal forno e lasciar riposare per 5 minuti sulla teglia, poi trasferire su una griglia o su un piatto di legno. Servire tiepida o a temperatura ambiente, tagliata a quadrati o rettangoli.
Gusto
La schiacciata alla genovese ha un sapore salato e leggermente dolce allo stesso tempo, perché le cipolle lungamente cotte perdono la loro durezza e liberano gli zuccheri naturali. L'olio d'oliva rende il boccone quasi unto, in modo piacevole, e ampifica la rotondità del gusto. Non c'è alcuna spezia, nessun ingrediente piccante: il fascino sta nella semplicità e nella qualità dei tre componenti. Si mangia così com'è, meglio se ancora tiepida, magari con un bicchiere di vino bianco secco o una tisana, come merenda o colazione salata.
Benessere
- L'olio d'oliva, ingrediente principale della copertura, apporta grassi monoinsaturi che supportano la salute cardiovascolare e fornisce vitamina E antiossidante.
- Le cipolle contengono potassio, fondamentale per l'equilibrio idrosalino, e composti solforati come la quercetina, presente naturalmente anche in piccole quantità nella cipolla cruda.
- L'impasto con lievitazione lunga è digeribile: il processo fermentativo riduce il carico glicemico e rende il glutine più tollerabile per chi ha una digestione sensibile.
- Le cipolle lungamente cotte riducono il loro potere irritante sullo stomaco rispetto a quelle crude, mantenendo i minerali.
- Una porzione moderata di schiacciata (una fetta da 80-100 grammi) abbinata a un'insalata mista o a verdure crude crea un pasto equilibrato e saziante senza appesantire.
- Falso mito da sfatare: non è vero che l'olio utilizzato per friggere o per la copertura sia "cattivo" per il colesterolo se assunto in quantità ragionevole. L'olio d'oliva, ricco di acidi grassi monoinsaturi, è considerato tra i grassi migliori per la salute del cuore, soprattutto nel contesto di una dieta variata. Chi ha problemi di digestione dovrebbe evitare eccessi di porzione, non il piatto in sé.
L'errore da non fare
L'errore più comune è cuocere poco le cipolle, lasciandole ancora croccanti e pungenti. La schiacciata alla genovese richiede cipolle lungamente caramellate, morbide e quasi cremose: una cottura veloce rovina il piatto. Inoltre, non aggiungere olio sufficiente né in fase di cottura delle cipolle né come copertura finale: questo focaccia deve essere generosamente oleata per avere la giusta crosticina e sapore. Infine, evitare di usare un impasto troppo idratato o troppo asciutto, perché comprometterebbe sia la lievitazione che il risultato finale di morbidezza e leggerezza.
I nostri consigli
- Conservare la schiacciata in un contenitore ermetico in frigorifero per 2-3 giorni. Si mantiene bene anche congelata per un mese, in una busta sottovuoto: scongelare a temperatura ambiente e riscaldare brevemente in forno a 180 gradi per 5 minuti se desideri ritrovare la crosticina.
- Preparare le cipolle il giorno prima: così hanno tempo di insaporirsi ulteriormente e il giorno della cottura il lavoro risulta meno impegnativo.
- Usare un olio d'oliva di buona qualità: il suo sapore è fondamentale in un piatto così semplice, dove ogni ingrediente emerge chiaramente.
- Abbinare a verdure crude, come un'insalata di rucola o un'insalatina di campo, per creare contrasto di sapori e di consistenza, e rendere il pasto più leggero e completo.
Quando prepararla
La schiacciata alla genovese è perfetta in qualunque stagione. È ideale come colazione salata o merenda nel fine settimana, ed è molto apprezzata anche come piatto da portare a un picnic primaverile o estivo, servita a temperatura ambiente. In inverno, una fetta tiepida con una tisana rappresenta una pausa confortante. Rappresenta un'ottima soluzione anche per cene informali in compagnia, tagliata in pezzi come street food.
Domande frequenti
- Posso usare il lievito istantaneo al posto del fresco? Sì, ma riduci la quantità a 3 grammi. I tempi di lievitazione rimangono uguali, anche se il fresco dona una miglior alveolatura.
- La schiacciata risulta troppo oleosa. Come evitarlo? Verifica che l'olio sia distribuito uniformemente e che non si accumuli in alcuni punti. Una teglia con bordi contenuti aiuta. In alternativa, riduci leggermente l'olio finale mantenendo almeno 30-40 ml per un buon risultato croccante.
- Perché la schiacciata si sgonfia in forno? Potrebbe dipendere da cipolle ancora molto umide o da una temperatura del forno non abbastanza alta. Assicurati che le cipolle siano ben cotte e asciutte, e che il forno raggiunga almeno 220 gradi prima d'infornare.
- Che differenza c'è tra schiacciata e focaccia? La schiacciata alla genovese è più bassa e compatta, ricoperta di cipolle. La focaccia generica è una preparazione più ampia. Nel nostro caso, la schiacciata è una ricetta specifica della tradizione ligure.