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Scaldatelli

Vincenza Bertolino· 31 ottobre 2018· 6 min di lettura ·Campobasso
Scaldatelli dorati e croccanti su un piatto bianco, spolverati di zucchero a velo, con una piccola ciotola di miele a fianco
Preparazione
20 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
12 scaldatelli
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

250 gFarina tipo 00
100 mlVino bianco secco
50 mlOlio di semi
1 uovoUovo intero
120 gMiele
80 gNoci sgusciate
2 gCannella in polvere
1 pizzicoSale
q.b.Zucchero semolato per la finitura
1 litroOlio di arachide per friggere

Valori nutrizionali

310 kcalEnergia
5 gProteine
15 gGrassi
3 gdi cui saturi
40 gCarboidrati
28 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,1 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versate la farina in una ciotola, fate un buco al centro e aggiungete l'uovo, il vino bianco, l'olio di semi e il sale. Mescolate con una forchetta prima e poi con le mani fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo, della consistenza di una pasta biscotto. Lavorate per circa 3-4 minuti finché non si incolla alle dita.
2
Riposare l'impasto
Coprite la ciotola con un piatto o una pellicola trasparente e lasciate riposare l'impasto a temperatura ambiente per almeno 15 minuti. Questo tempo permette al glutine di rilassarsi e rende più facile stendere la pasta.
3
Preparare il ripieno
Mentre l'impasto riposa, tritate finemente le noci con un coltello o in un robot da cucina, senza polverizzarle completamente. Mescolate le noci tritate con il miele e la cannella in una ciotola, ottenendo un composto cremoso e omogeneo. Regolate la consistenza con un po' di miele se troppo secco.
4
Stendere e modellare
Stendete l'impasto su un piano leggermente infarinato fino a uno spessore di circa 3-4 millimetri. Tagliate cerchi di circa 10 centimetri di diametro usando un bicchiere o una forma tonda. Su ogni cerchio mettete un cucchiaino di ripieno al miele e noci, piegate l'impasto a mezzaluna e sigillate i bordi con le dita bagnate.
5
Scaldare l'olio
Versate l'olio di arachide in una pentola larga, portate alla temperatura di 170-175 gradi centigradi. Per controllare la temperatura senza termometro, immergete un pezzetto di impasto: se sale subito a galla circondarsi di bollicine, l'olio è pronto. Se non avete un termometro da cucina, il test del bastoncino di legno va bene, anche se meno preciso.
6
Friggere gli scaldatelli
Immergete gli scaldatelli nell'olio caldo pochi per volta, senza affollare la pentola. Friggete per circa 2-3 minuti per lato, finché non diventano dorati uniformemente. Usate una schiumarola per girarli delicatamente e poi scolarli. Non lasciate stufare, altrimenti la pasta diventa dura e grassocccia.
7
Scolare e condire
Adagiate gli scaldatelli su carta da cucina per assorbire l'olio in eccesso. Mentre sono ancora tiepidi, spolverateli con zucchero semolato o, se preferite, con zucchero a velo. Servite subito, così mantengono la croccantezza esterna.

Gusto

Gli scaldatelli sanno di miele caramellato e noci tostate, con una nota speziata di cannella e, talvolta, una punta di pepe nero o chiodi di garofano. La croccantezza della fritta contrasta piacevolmente con la morbidezza interna e la dolcezza del ripieno. Si mangiano da soli, magari con un caffè al mattino, oppure ancora tiepidi come merenda, senza necessità di altri accompagnamenti. Tradizionalmente vanno serviti freschi di friggitrice, mentre sono ancora intrappolati nel calore che mantiene la pasta elastica.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere gli scaldatelli a temperatura troppo bassa, con il risultato di una pasta molle e oleosa che assorbe l'olio invece di diventare croccante. Altrettanto grave è staccare gli scaldatelli dal fondo della pentola immediatamente dopo averli immersi: rischiate che si aprano e perdano il ripieno. Attendete sempre 1-2 minuti prima di toccarli. Un altro sbaglio frequente è aggiungere troppo ripieno: la mezzaluna non si sigilla bene e durante la frittura fuoriescono miele e noci.

I nostri consigli

Quando prepararla

Gli scaldatelli si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente apprezzati in autunno e inverno, quando il desiderio di dolci fragranti e nutrienti cresce con l'abbassamento delle temperature. Vanno benissimo per colazioni domenicali o per merende pomeridiane, soprattutto quando c'è gente in casa e volete sorprendere senza impegno eccessivo. Si prestano anche a occasioni festive minori, quando un dolce semplice ma genuino fa più figura che una pasticceria confezionata.

Domande frequenti

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