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Sbrisolona piemontese

Vincenza Bertolino· 22 dicembre 2020· 6 min di lettura ·Asti
Sbrisolona piemontese tagliata in pezzi irregolari su un piatto bianco, dal colore giallo dorato con visibili frammenti di mandorle, micrature e fratture naturali della pasta friabile
Preparazione
15 min
Cottura
35 min
Difficoltà
facile
Porzioni
8 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

250 gFarina di mais (polenta)
150 gBurro morbido
130 gZucchero semolato
120 gMandorle sbucciate intere
80 gFarina 00
1Uovo intero
1 pizzicoSale
0,5 cucchiainoVaniglia in polvere (o scorza di limone grattugiata)

Valori nutrizionali

460kcal
7,5g Proteine
24g Grassi
11g di cui saturi
54g Carboidrati
28g di cui zuccheri
2,5g Fibre
0,3g Sale
Come si prepara
1
Preparare i fondamenti
Taglia il burro in pezzi piccoli e lascialo a temperatura ambiente per 5 minuti, così sarà facile da lavorare. Togli le mandorle dal freezer se le conservi lì, e versale in una ciotola. Se non sono già sbucciate, versale in acqua bollente per 2 minuti, poi sfregale con un canovaccio per togliere la pelle scura.
2
Mescolare burro e zucchero
In una ciotola capiente, versate il burro morbido e lo zucchero. Lavorate insieme con una spatola di legno o le fruste del mixer a bassa velocità per circa 3-4 minuti, finché non raggiunge un colore più chiaro e una consistenza cremosa. Non deve diventare una mousse, ma deve incorporare aria leggermente.
3
Aggiungere l'uovo e gli aromi
Versate l'uovo intero nel composto e mescolate bene per 2 minuti circa. Aggiungete il sale, la vaniglia in polvere o la scorza di limone grattugiata. Continuate a mescolare fino a ottenere un impasto omogeneo e senza grumi.
4
Incorporare le farine e le mandorle
Versate insieme la farina 00 e la farina di mais nella ciotola. Mescolate delicatamente con la spatola dal basso verso l'alto, integrandole poco a poco. Quando la farina è quasi del tutto incorporata, aggiungete le mandorle intere. Continuate a mescolare con le mani per gli ultimi 30 secondi, fino a ottenere un impasto grumoso e friabile, senza lavorarlo troppo.
5
Disporre sulla teglia
Rivestite una teglia rettangolare da 25x35 centimetri circa con carta da forno. Versate tutto l'impasto sulla teglia e distribuitelo in uno strato uniforme di circa 1,5 centimetri. Non pressate troppo, deve restare friabile. Livellate leggermente con la spatola bagnata, senza compattare.
6
Cuocere nel forno
Preriscaldate il forno a 180 gradi. Infornate la «sbrisolona» e cuocete per 32-35 minuti. La superficie deve diventare dorata, ma non scura. A metà cottura, se vedete che un lato si scurisce più dell'altro, ruotate la teglia. La «sbrisolona» deve uscire dal forno ancora leggermente morbida al tatto al centro, ma non bagnata.
7
Raffreddare e fratturare
Lasciate raffreddare la teglia su una griglia per almeno 10-15 minuti. Quando è ancora tiepida, con un coltello passate i solchi per creare porzioni irregolari, seguendo la naturale friabilità dell'impasto. Lasciate raffreddare completamente prima di staccare i pezzi dalla carta.

Gusto

Il sapore è delicato ma deciso, dominato dalla polenta dolce e dalla mandorla tostata che conferisce una nota leggermente amarognola e aromatica. Il burro dona ricchezza e morbidezza alla polenta, mentre lo zucchero bilancia l'insieme con la sua dolcezza misurata. La «sbrisolona» si mangia tradizionalmente con un bicchiere di vino dolce, nel Piemonte spesso accompagnato da moscato o altre fortificate. La mandorla rimane l'ingrediente caratterizzante, quella che distingue questa ricetta dalle altre polente dolci.

Benessere

  • La farina di mais contiene carboidrati complessi e una quantità moderata di fibre, utili per mantenere stabile l'energia durante la giornata.
  • Le mandorle apportano grassi insaturi, preziosi per il profilo lipidico, oltre a vitamina E, un antiossidante naturale, e magnesio.
  • Nonostante la friabilità, la densità della «sbrisolona» la rende sufficientemente saziante: una porzione corretta di 40-50 grammi regala senso di pienezza prolungato.
  • La farina gialla contiene luteina, un carotenoide poco noto ma presente naturalmente nella polenta, che supporta la salute visiva.
  • Per un equilibrio nutritivo, accompagna la «sbrisolona» con una tisana leggera o una tazza di tè senza zuccheri aggiunti, evitando bevande troppo dolci.
  • Falso mito da sfatare: la «sbrisolona» non è un dolce da escludere dalle diete consapevoli perché contiene burro. La verità è che una porzione corretta di 40-50 grammi rientra perfettamente in un'alimentazione equilibrata. Il burro è una fonte di energia immediata e, in quantità moderate, non è vietato a nessuno. Chi segue diete specifiche per patologie deve comunque consultare il proprio medico, ma la «sbrisolona» occasionalmente non è un nemico.

L'errore da non fare

L'errore più grave è compattare troppo l'impasto quando si mescola o quando lo si dispone sulla teglia. La «sbrisolona» deve restare friabile e con una struttura quasi sabbionosa, non deve diventare un biscotto compatto. Chi la lavora come fosse un impasto di pane finisce con un dolce duro e gommoso che perde il carattere distintivo. Inoltre, cuocerla a temperatura troppo alta brucerà le mandorle all'esterno mentre il centro resterà crudo.

I nostri consigli

  • Conservate la «sbrisolona» in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 4-5 giorni. In frigorifero dura fino a una settimana, ma il freddo la rende un po' meno friabile. Non congelatela intera, perché durante lo scongelamento perde la consistenza. Se preferite, potete congelarla in pezzi e scongelarli a temperatura ambiente.
  • Se volete una variante aromatica, aggiungete alla vaniglia anche mezzo cucchiaino di cannella in polvere o 2-3 semi di anice schiacciati leggermente. Alcuni usano anche acqua di fiori d'arancio al posto della vaniglia, una goccia sola è sufficiente.
  • Le mandorle possono essere sostituite con nocciole tostate e sgusciate, mantenendo lo stesso peso. Il sapore cambierà leggermente, più intenso e tostato, ma il risultato rimane eccellente.
  • Se il burro che avete è freddo e non si ammorbidisce velocemente, tagliatelo in cubetti ancora più piccoli e mescolatelo con lo zucchero: il calore della frizione lo ammorbidirà.

Quando prepararla

La «sbrisolona» si prepara tutto l'anno, ma trova il suo momento migliore nei mesi freddi da novembre a marzo, quando il calore del forno è più gradito in cucina e il dolce si conserva meglio a temperatura fresca. È perfetta come accompagnamento a una merenda nel pomeriggio invernale o come fine pasto leggero dopo una cena, accompagnata da un vino dolce o da una tisana.

Domande frequenti

  • Posso usare farina di polenta più grossolana? Sì, ma il risultato sarà più granuloso. La polenta fine tipo farina è quella che mantiene la migliore friabilità e una croccantezza uniforme.
  • Devo usare per forza le mandorle intere? La tradizione vuole mandorle intere perché mantengono meglio la loro consistenza e sono visibili nel dolce. Se usate mandorle sminuzzate, il risultato sarà leggermente diverso e meno friabile.
  • Che cos'è esattamente la polenta? È farina di mais macinata. La «polenta» fine è più adatta ai dolci, mentre quella grossolana è per i piatti salati. Per questa ricetta serve la versione fine.
  • Se mi avanza una mezza teglia, come la riutilizzo? La «sbrisolona» avanzata si sbriciola e si usa come base per torte, oppure si mixa con yogurt per un parfait, o ancora si immerge nel latte caldo come una zuppa dolce.
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