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Sanguinazzu

Vincenza Bertolino· 30 dicembre 2024· 5 min di lettura ·Oristano
Sanguinazzu in un piatto bianco con superficie scura e liscia, accompagnato da pane tostato e cipolla tritata, su un tavolo di legno rustico
Preparazione
20 min
Cottura
60 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

500 gSangue di maiale fresco
150 gGrasso di maiale (pancetta o strutto)
200 gCipolla bianca
4 spicchiAglio
2 cucchiaiPepe nero macinato
1 cucchiainoCumino in polvere
1 pizzicoChiodi di garofano macinati
Sale q.b.Sale fino

Valori nutrizionali

180 kcalEnergia
18 gProteine
10 gGrassi
3,5 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
0,5 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare il sangue
Passare il sangue di maiale attraverso un colino a maglia fine per eliminare eventuali coaguli. Deve risultare liquido e omogeneo. Se acquistatelo già fresco dal macellaio, assicuratevi che sia stato conservato in frigorifero al massimo due giorni.
2
Affettare e rosolare la cipolla
Mondare la cipolla e tagliarla in mezzalune sottili. In una pentola pesante scaldare il grasso di maiale tritato (circa 150 g) a fuoco medio. Quando è fuso e inizia a friggere, aggiungere la cipolla affettata. Rosolare per 8-10 minuti finché diventa trasparente e leggermente dorata, mescolando spesso.
3
Aromatizzare
Aggiungere l'aglio schiacciato (4 spicchi) e mescolare per 1 minuto. Poi aggiungere pepe nero macinato, cumino e chiodi di garofano. Rosolare gli aromi per altri 2-3 minuti a fuoco basso affinché rilascino fragranza, senza bruciarsi.
4
Incorporare il sangue
Versare il sangue passato nella pentola, mescolando continuamente con una spatola in legno. L'impasto deve risultare omogeneo, senza grumi. Aggiungere sale secondo il gusto. Il composto avrà una consistenza densa e cremosa.
5
Cottura lenta
Ridurre il fuoco al minimo e cuocere l'impasto per circa 60 minuti, mescolando frequentemente ogni 10-15 minuti con una spatola. Il «sanguinazzu» deve addensarsi gradualmente, diventando sempre più compatto e scuro. Quando la superficie smette di brillare e si forma una leggera pellicina al tatto, è pronto.
6
Versare nello stampo
Versare il composto ancora caldo in una terrina o in uno stampo rivestito di carta da forno. Livellare bene la superficie con una spatola bagnata, eliminando eventuali bolle d'aria. Lasciare raffreddare completamente a temperatura ambiente per almeno 1-2 ore.
7
Riporare in frigo
Una volta freddo, coprire la terrina con carta d'alluminio e riporre in frigorifero per almeno 4-6 ore, preferibilmente una notte intera. Questo consente alla massa di compattarsi ulteriormente e di acquisire la consistenza definitiva prima di essere affettato.

Gusto

Lo «sanguinazzu» ha un sapore profondo e leggermente metallico, mitigato dagli aromi di aglio, pepe e spezie. La cipolla aggiunge dolcezza e corpo. È un piatto denso, quasi austero, che richiede pane per essere mangiato e beneficia di vino rosso secco. Tradizionalmente si abbina a cicoria ripassata o a verdure amare, per controbilanciare la ricchezza grassa.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere il sangue a fuoco troppo alto o per tempo insufficiente. Se la fiamma è troppo forte, il composto si coagula in grumi irregolari e la consistenza diventa granulosa invece che liscia e cremosa. La cottura lenta e costante è fondamentale per ottenere un piatto compatto e omogeneo. Se affrettate la cottura, ritroverete morchiella dura e il grasso separato.

I nostri consigli

Quando prepararla

Lo «sanguinazzu» è un piatto autunnale e invernale per eccellenza, legato alla macellazione del maiale che tradizionalmente avveniva tra novembre e gennaio. È il periodo migliore per trovare sangue fresco e genuino dal macellaio. In altri periodi dell'anno è più difficile reperire l'ingrediente principale, a meno di non rivolgersi a macellerie specializzate o fornitori biologici.

Domande frequenti

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