Ingredienti
| 500 g | Sangue di maiale fresco |
| 150 g | Grasso di maiale (pancetta o strutto) |
| 200 g | Cipolla bianca |
| 4 spicchi | Aglio |
| 2 cucchiai | Pepe nero macinato |
| 1 cucchiaino | Cumino in polvere |
| 1 pizzico | Chiodi di garofano macinati |
| Sale q.b. | Sale fino |
Valori nutrizionali
| 180 kcal | Energia |
| 18 g | Proteine |
| 10 g | Grassi |
| 3,5 g | di cui saturi |
| 2 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 0,5 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare il sangue
Passare il sangue di maiale attraverso un colino a maglia fine per eliminare eventuali coaguli. Deve risultare liquido e omogeneo. Se acquistatelo già fresco dal macellaio, assicuratevi che sia stato conservato in frigorifero al massimo due giorni.
2
Affettare e rosolare la cipolla
Mondare la cipolla e tagliarla in mezzalune sottili. In una pentola pesante scaldare il grasso di maiale tritato (circa 150 g) a fuoco medio. Quando è fuso e inizia a friggere, aggiungere la cipolla affettata. Rosolare per 8-10 minuti finché diventa trasparente e leggermente dorata, mescolando spesso.
3
Aromatizzare
Aggiungere l'aglio schiacciato (4 spicchi) e mescolare per 1 minuto. Poi aggiungere pepe nero macinato, cumino e chiodi di garofano. Rosolare gli aromi per altri 2-3 minuti a fuoco basso affinché rilascino fragranza, senza bruciarsi.
4
Incorporare il sangue
Versare il sangue passato nella pentola, mescolando continuamente con una spatola in legno. L'impasto deve risultare omogeneo, senza grumi. Aggiungere sale secondo il gusto. Il composto avrà una consistenza densa e cremosa.
5
Cottura lenta
Ridurre il fuoco al minimo e cuocere l'impasto per circa 60 minuti, mescolando frequentemente ogni 10-15 minuti con una spatola. Il «sanguinazzu» deve addensarsi gradualmente, diventando sempre più compatto e scuro. Quando la superficie smette di brillare e si forma una leggera pellicina al tatto, è pronto.
6
Versare nello stampo
Versare il composto ancora caldo in una terrina o in uno stampo rivestito di carta da forno. Livellare bene la superficie con una spatola bagnata, eliminando eventuali bolle d'aria. Lasciare raffreddare completamente a temperatura ambiente per almeno 1-2 ore.
7
Riporare in frigo
Una volta freddo, coprire la terrina con carta d'alluminio e riporre in frigorifero per almeno 4-6 ore, preferibilmente una notte intera. Questo consente alla massa di compattarsi ulteriormente e di acquisire la consistenza definitiva prima di essere affettato.
Gusto
Lo «sanguinazzu» ha un sapore profondo e leggermente metallico, mitigato dagli aromi di aglio, pepe e spezie. La cipolla aggiunge dolcezza e corpo. È un piatto denso, quasi austero, che richiede pane per essere mangiato e beneficia di vino rosso secco. Tradizionalmente si abbina a cicoria ripassata o a verdure amare, per controbilanciare la ricchezza grassa.
Benessere
- Il sangue di maiale è ricchissimo di ferro emico, forma biologicamente disponibile che l'organismo assorbe più facilmente rispetto al ferro vegetale. Una porzione da 100 g copre una quota significativa del fabbisogno giornaliero.
- Contiene vitamina B12, essenziale per il sistema nervoso e la produzione di globuli rossi, presente in quantità assai maggiori rispetto alla carne muscolare. Apporta anche selenio, rame e zinco, minerali coinvolti nell'immunità.
- È un piatto molto saziante nonostante le porzioni modeste, poiché combina proteine ad alto valore biologico e grassi. Sazia rapidamente e mantiene il senso di pienezza a lungo.
- Contiene vitamina B6 e folati, importanti per il metabolismo energetico. Il sangue è fra i cibi più nutrienti per caloria, eredità di un'economia che non scartava nulla.
- Abbinato a verdure crude o cotte ricche di vitamina C (cicoria, catalogna, radicchio) migliora l'assorbimento del ferro. Una piccola porzione di «sanguinazzu» con contorno abbondante crea un pasto equilibrato.
- Falso mito da sfatare: Si crede spesso che il sangue cotto sia difficile da digerire. In realtà, se cotto correttamente e masticato bene, è digeribile come qualsiasi altra carni. Chi ha problemi digestivi deve moderare le porzioni e abbinare verdure leggere, non evitarlo del tutto. È sconsigliato solo a chi soffre di emocromatosi ereditaria o condizioni particolari che richiedono limitazione di ferro.
L'errore da non fare
L'errore più comune è cuocere il sangue a fuoco troppo alto o per tempo insufficiente. Se la fiamma è troppo forte, il composto si coagula in grumi irregolari e la consistenza diventa granulosa invece che liscia e cremosa. La cottura lenta e costante è fondamentale per ottenere un piatto compatto e omogeneo. Se affrettate la cottura, ritroverete morchiella dura e il grasso separato.
I nostri consigli
- Conservate lo «sanguinazzu» in frigorifero per 4-5 giorni ben coperto. Se lo desiderate mantenere più a lungo, potete congelarlo sottovuoto per 2-3 mesi. Scongelate a temperatura di frigorifero il giorno prima dell'uso.
- Servite le fette fredde o tiepide, accompagnate sempre da pane casereccio tostato e cipolla cruda affettata sottile. L'acidità della cipolla bilancia la ricchezza del piatto.
- Potete aggiungere all'impasto anche pinoli tostati o uvetta ammollata, secondo la tradizione locale. Alcuni cuochi vi uniscono anche vino rosso secco (50 ml) per conferire una nota acida più pronunciata.
- Abbinate lo «sanguinazzu» a cicoria ripassata con aglio, catalogna o radicchio cotto, per un equilibrio nutrizionale completo e una digestione agevolata.
Quando prepararla
Lo «sanguinazzu» è un piatto autunnale e invernale per eccellenza, legato alla macellazione del maiale che tradizionalmente avveniva tra novembre e gennaio. È il periodo migliore per trovare sangue fresco e genuino dal macellaio. In altri periodi dell'anno è più difficile reperire l'ingrediente principale, a meno di non rivolgersi a macellerie specializzate o fornitori biologici.
Domande frequenti
- Dove posso trovare il sangue di maiale fresco? Rivolgetevi a una macelleria di fiducia e ordinate con qualche giorno di anticipo. Indicategli l'uso culinario e preferibilmente scegliete prodotto da allevamenti locali noti. Alcune cooperative biologiche lo forniscono anche su prenotazione.
- Posso usare sangue congelato? Sì, ma fatelo scongelare a temperatura di frigorifero 12 ore prima. Scongelato a temperatura ambiente rischia di decomporsi rapidamente. Il risultato è buono, anche se la texture fresca è preferibile.
- Che differenza c'è tra «sanguinazzu» e «mortadella di fegato»? Lo «sanguinazzu» è fatto prevalentemente con sangue, mentre la mortadella di fegato contiene fegato come ingrediente principale. Sono piatti simili per tradizione ma con sapori e composizione diversi.
- Posso ridurre il pepe per renderlo meno piccante? Certo, il pepe va secondo il vostro gusto. Cominciate con 1 cucchiaio e aggiungete fino a trovare il dosaggio ideale. Gli altri aromi (cumino, garofano) rimangono importanti per il carattere del piatto.