Conservazione
In cantina o frigo vino, disteso, al riparo da luce
Durata in cantina
5-8 anni (a seconda dell'annata)
Difficolta' di degustazione
media
Porzioni consigliate
150 ml a bicchiere
Stagione di raccolta
settembre-ottobre
Valori nutrizionali
| 120 kcal | Energia |
| 0,2 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 2 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,025 g | Sale |
Gusto
Al naso emergono note fruttate di ciliegia acerba, prugna nera e mora, seguite da toni speziati di pepe nero e qualche tocco di chiodo di garofano. In bocca il vino mostra equilibrio tra acidità e tannini, con una bevibilità immediata ma anche una complessità che si sviluppa nei sorsi successivi. Va servito a 16-18 gradi e abbinato tradizionalmente a carni alla griglia, ragù generosi e formaggi di media stagionatura.
Benessere
- Il vino rosso contiene polifenoli, in particolare resveratrolo, molecola naturale presente nella buccia dell'uva nera che il Sangiovese possiede in quantità significativa.
- Apporta potassio, magnesio e ferro, minerali che supportano il funzionamento dei muscoli e la circolazione sanguigna in quantità modeste ma presenti.
- Una porzione moderata di vino rosso (150 ml a pasto) ha un indice di sazieta basso, facilitando la digestione quando consumato durante il pranzo o la cena.
- Il Sangiovese pesarese, grazie ai suoi tannini e all'acidità, favorisce l'assorbimento del ferro da alimenti di origine animale se bevuto durante i pasti.
- Abbinarlo a piatti ricchi di verdure grigliate o legumi crea un pasto equilibrato dove il vino supporta la digeribilita senza appesantire.
- Falso mito da sfatare: il vino rosso non è automaticamente un ricostituente né cura l'anemia. Il resveratrolo è presente in quantità piccole per avere effetti clinici significativi. Chi soffre di pressione alta, fegato compromesso o è in gravidanza deve evitare il consumo, indipendentemente dalla qualità del vino.
L'errore da non fare
Non servire il Sangiovese pesarese troppo freddo, come fosse un bianco. A temperature inferiori ai 14 gradi i tannini si chiudono, il vino sa di astringente e il profilo aromatico rimane appiattito. Allo stesso modo, non versarlo ancora caldo dal mobiletto della cucina: va raffreddato in frigo una mezz'ora prima dell'apertura, o almeno mezzora dopo l'apertura della bottiglia, per permettere al vino di esprimersi senza l'effetto alcol invadente.
I nostri consigli
- Conserva la bottiglia in posizione distesa in una cantina a temperatura costante tra i 10 e i 14 gradi. Se non hai cantina, un frigo vino è il compromesso. Una volta aperta, termina la bottiglia entro 3-4 giorni tappandola bene, perché l'ossidazione deteriora rapidamente il vino.
- Se acquisti un Sangiovese pesarese giovane (1-2 anni dall'annata), bevilo entro l'anno; se invece trovi versioni affinabili in legno, attendere 3-4 anni in cantina sviluppa ulteriore complessità.
- Abbinalo a brasati di manzo, costine al forno, salsicce grigliate, minestre di legumi ricche di pancetta, e formaggi come il Casciotta d'Urbino: la salinità del vino dialoga bene con la struttura minerale dei formaggi locali.
- Se preferisci una proposta vegetariana, accosta il vino a un'eggplant parmigiana o a funghi porcini trifolati: i tannini non stonano sugli umami terrestri.
Quando prepararla
Il Sangiovese pesarese si apre e si beve tutto l'anno, ma il momento migliore è l'autunno e l'inverno, quando i piatti in tavola diventano più sostanziosi e i ragù più generosi. Se hai la possibilità di visitare la zona di Pesaro tra settembre e ottobre, la vendemmia del Sangiovese è il momento perfetto per scoprire direttamente le cantine locali e assaggiare le versioni appena imbottigliate dall'anno precedente.
Domande frequenti
- Il Sangiovese pesarese è lo stesso del Sangiovese toscano? No. Sono dello stesso vitigno, ma il terroir di Pesaro e Urbino è diverso: colline più umide, climi più temperati. Il risultato è un vino meno concentrato, più elegante e con tannini più dolci del cugino toscano.
- Posso bere il Sangiovese pesarese subito dopo l'acquisto? Sì, i giovani sono bevibili subito. Se affinato in legno, migliora se riposto in cantina qualche anno, ma non è obbligatorio.
- Quale temperatura esatta di servizio? Tra 16 e 18 gradi. Se usi il frigorifero, estrai la bottiglia 30 minuti prima di servire.
- Ha controindicazioni particolari? Come tutti i vini, non va consumato da chi ha patologie epatiche, pressione arteriosa alta non controllata, o è incinta. Moderation sempre: un bicchiere a pasto, non una bottiglia.