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Salumi astigiani

Vincenza Bertolino· 5 gennaio 2021· 6 min di lettura ·Asti
Assortimento di salumi astigiani affettati su tavola di legno: salsiccia rossa, speck affumicato, guancia stagionata, contornati da pane tostato e peperoncini, con texture rosata e scura ben visibile
Preparazione
5 min
Cottura
0 min (se mangiati crudi)
Difficolta'
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

200 gsalsiccia di Asti cruda
150 gspeck astigiano affumicato
100 gguancia di maiale stagionata
80 gmortadella astigiana
1pane tostato o grissini
100 gsottaceti misti locali (cipollini, peperoni)
30 mlolio extra vergine di oliva
q.b.pepe nero macinato fresco

Valori nutrizionali

350kcal Energia
20g Proteine
29g Grassi
11g di cui saturi
0g Carboidrati
0g di cui zuccheri
0g Fibre
2,5g Sale
Come si prepara
1
Scelta e acquisto dei salumi
Acquista salumi astigiani da un fornitore locale o bottega specializzata. Chiedi l'affettatrice per uno spessore regolare di 2-3 millimetri. I salumi crudi vanno consumati freschi dopo l'acquisto, al massimo entro 3-4 giorni in frigorifero ben avvolti.
2
Preparazione dell'assortimento
Disponi i quattro salumi affettati su un grande tagliere di legno o su un piatto bianco, creando zones colorate distinte. Lascia ogni tipo salume nello spazio del piatto per una decina di minuti prima di servire, in modo che i sapori si esprimano meglio.
3
Tostatura del pane
Taglia il pane in fette di 1 centimetro, disponile su una teglia e cuoci in forno a 180 gradi per 4 minuti fino a quando diventano croccanti ai bordi ma ancora leggermente morbidi al centro.
4
Preparazione dei contorni
Versa i sottaceti in una ciotola piccola. Se i peperoni sono grandi, tagliali a pezzetti. Disponi tutto attorno ai salumi sul tagliere insieme al pane tostato.
5
Condimento
Versa un filo di olio extra vergine su una zona piccola del tagliere e una macinata di pepe nero fresco. Questo condimento è facoltativo ma tradizionale: i commensali intingono il pane o i salumi secondo il gusto.
6
Servizio
Porta il tagliere in tavola insieme a piatti piccoli e coltelli da burro. I salumi si mangiano ad antipasto, prima del primo piatto, abbinati a un vino bianco secco o un rosato leggero.

Gusto

I salumi astigiani portano il sapore della carne suina ben stagionata, con note speziate che variano da zona a zona. La «salsiccia» ha un gusto franco e leggermente pepato, ideale da mangiare cruda in antipasto o cotta sulla griglia. La «guancia» offre una marmorizzazione naturale e un sapore più delicato, da affettare sottile e abbinare a vini freschi. Lo «speck» astigiano, meno affumicato rispetto alle versioni alpine, mantiene una dolcezza di fondo. Si servono sempre a temperatura ambiente, come antipasto tradizionale insieme a pane tostato e sottaceti locali.

Benessere

  • I salumi astigiani sono ricchi di proteine ad alto valore biologico, con circa 18-25 grammi per 100 grammi di prodotto, a seconda del tipo e del grado di magrezza.
  • Contengono ferro biodisponibile (ferro eme) che l'organismo assorbe più facilmente rispetto al ferro vegetale, e forniscono anche selenio e zinco.
  • Sono alimenti sazianti perché il contenuto di grasso stimola il senso di pienezza; una piccola porzione in antipasto calma l'appetito.
  • La stagionatura naturale sviluppa peptidi bioattivi e riduce il contenuto di umidità, concentrando i nutrienti; questo è uno dei motivi per cui i salumi stagionati si conservano naturalmente.
  • Per un pasto equilibrato, abbina i salumi astigiani a verdure crude o saltate, pane integrale e un vino rosso leggero per compensare il contenuto salino.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che tutti i salumi sono vietati a chi ha colesterolo alto o pressione alta. Dipende dalla frequenza di consumo e dalla quantità. Una porzione occasionale di 50 grammi una volta a settimana rientra in un'alimentazione consapevole. Chi ha ipertensione accertata dovrebbe limitare il sale totale della giornata, non eliminare la categoria.

L'errore da non fare

Non affettare i salumi con troppo anticipo. Se li prepari più di 20 minuti prima della tavola, le fette iniziano a ossidarsi e perdono sapore, soprattutto la salsiccia fresca che diventa più scura. Inoltre, non scaldarli mai: i salumi astigiani vanno serviti rigorosamente a temperatura ambiente o leggermente freddi dal frigorifero, mai cotti o scaldati, per non perdere la loro delicata struttura di grasso e collagene che caratterizza la stagionatura naturale.

I nostri consigli

  • Conserva i salumi astigiani in frigorifero tra i 2 e i 6 gradi, ben avvolti in carta alimentare oppure in contenitore ermetico. La salsiccia cruda dura 3-4 giorni; lo speck e la guancia stagionati fino a una settimana se già affettati.
  • Se vuoi congelare, avvolgi ogni salume in carta forno e poi in un sacchetto del freezer: resistono fino a 2 mesi, anche se il sapore sarà meno intenso. Scongela in frigorifero, mai a temperatura ambiente.
  • Abbina i salumi astigiani crudi a verdure crude tagliate grossolane (ravanelli, finocchio, carote) per creare contrasto di sapore e texture. Anche le noci e una mela affettata creano un equilibrio interessante.
  • Se in famiglia qualcuno preferisce i salumi cotti, usa la salsiccia: bucherellala leggermente con una forchetta, grigliala 5-6 minuti per lato a fuoco vivace, e servila su pane tostato con peperoni arrostiti.

Quando prepararla

L'assortimento di salumi astigiani è ottimo tutto l'anno, ma ritrova il suo significato tradizionale in autunno e inverno, quando cala la temperatura e la stagionatura dei nuovi salumi arrivati è al suo apice. In primavera e estate rimane una scelta valida per antipasti veloci e grigliate: accompagna bene un picnic di campagna dove i salumi non richiedono cottura. È perfetto anche per cene informali, feste in giardino e appuntamenti con amici dove il tagliare il pane e arrancare sui salumi crea convivialità senza sforzo in cucina.

Domande frequenti

  • Posso mangiare la salsiccia di Asti cruda? Sì, se è una «salsiccia fresca stagionata» certificata e acquistata da un macellaio di fiducia. La salsiccia fresca appena macellata va sempre cotta. Chiedi al venditore il grado di stagionatura: una salsiccia di 2-3 settimane è sicura da mangiare cruda in antipasto.
  • Qual è la differenza tra speck astigiano e speck altoatesino? Lo speck astigiano (o piemontese) ha un affumicatura più leggera e dolce, con note di spezie delicate. Lo speck altoatesino è più affumicato e ha un gusto più deciso. Entrambi sono eccellenti, dipende dal palato personale.
  • Come faccio a riconoscere un salume astigiano autentico? Cerca confezioni o etichette che riportano la zona d'origine (provincia di Asti o marchio di selezione piemontese) e l'assenza di conservanti chimici aggiunti: spesso è scritto «stagionato naturalmente» o «senza additivi».
  • I salumi astigiani sono adatti a chi segue una dieta a basso contenuto di sodio? No, purtroppo il sale è una parte essenziale della conservazione. Se hai ipertensione accertata, consulta il medico su quantità e frequenza di consumo, ma non eliminarli completamente: servono come condimento che dà gusto a piatti diversamente insipidi.
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