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Salsa di barbera

Vincenza Bertolino· 7 giugno 2018· 5 min di lettura ·Torino
Salsa di barbera in una ciotola di ceramica bianca, color rosso scuro quasi granata, lucida e densa, accanto a una bottiglia di vino rosso e un rametto di rosmarino su fondo di legno naturale
Preparazione
5 min
Cottura
35 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

750 mlVino barbera piemontese
250 mlBrodo di carne tiepido
2 cucchiaiMiele o zucchero
2 ramettiRosmarino fresco
1 fogliaAlloro
2 chiodiDi garofano
1 pizzicoSale marino
3 graniDi pepe nero

Valori nutrizionali

45 kcalEnergia
0,3 gProteine
0,1 gGrassi
0 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
0,2 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Versare il vino
Versa il vino barbera in una pentola a fondo spesso. Porta a ebollizione a fuoco medio e lascia bollire per 2 minuti per eliminare l'alcol più volatile.
2
Aggiungere le spezie
Abbassa il fuoco a medio-basso e aggiungi il rosmarino, l'alloro, i chiodi di garofano e i grani di pepe. Lascia sobbollire senza coperchio per 20 minuti, in modo che il vino cominci a concentrarsi.
3
Versare il brodo
Dopo 20 minuti, aggiungi il brodo di carne tiepido. Continua la cottura per altri 10 minuti a fuoco basso, mantenendo un leggero sobbollimento.
4
Aggiustare il dolce
Assaggia la salsa. Se troppo aspra, aggiungi il miele o lo zucchero, mezzo cucchiaio alla volta, fino a raggiungere un equilibrio tra l'acidità del vino e una punta di dolcezza. Cuoci per altri 2 minuti.
5
Filtrare e riposare
Versa la salsa attraverso un colino a maglie fini per eliminare le spezie. Se la vuoi più densa, rimetti sul fuoco per 3-5 minuti ancora, fino a raggiungere la consistenza desiderata.
6
Assaggiare e salare
Assaggia e aggiusta il sale se necessario. La salsa deve avere un sapore profondo e leggermente tannico, non acido. Versa in una ciotola e servila ancora tiepida.

Gusto

La barbera in riduzione regala un sapore profondo, leggermente tannico, con note di frutta rossa matura e una punta di acidità equilibrata. Il vino si concentra durante la cottura, perdendo l'alcol e trasformandosi in una salsa elegante, non pungente. Si serve calda, versata sopra carni rosse al sangue, risotti o polenta, e rappresenta l'abbinamento classico con brasati e stracotti. Il suo carattere tannico si attenua nel tempo, quindi una salsa riposata un giorno è ancora più morbida nel palato.

Benessere

  • Il vino barbera contiene polifenoli e resveratrolo, molecole antiossidanti che rimangono presenti anche dopo la riduzione e la concentrazione del vino.
  • La riduzione elimina quasi totalmente l'alcol, perciò la salsa è tollerata bene da chi deve limitare il consumo di alcol in cucina, anche se cotta a lungo.
  • È una salsa leggera e saziante al contempo: non contiene grassi aggiunti se preparata solo con vino e brodo, quindi non appesantisce la digestione.
  • Durante la riduzione, il vino concentra anche i minerali naturali presenti nell'uva: potassio, ferro e magnesio rimangono stabili nel prodotto finale.
  • Abbinala sempre a proteine (carne rossa, selvaggina) e verdure cotte per un pasto equilibrato e completo dal punto di vista nutrizionale.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che il vino in cottura mantiene l'alcol integro. Già a 78 gradi Celsius l'etanolo evapora, e una riduzione di 30-40 minuti elimina praticamente tutto l'alcol residuo. Per chi segue una dieta senza alcol per motivi medici veri, una salsa di barbera ben ridotta è tollerabile e controllabile dal medico curante, ma non è una soluzione assoluta per chi deve escludere completamente l'alcol da qualsiasi fonte.

L'errore da non fare

Non lasciar bollire il vino troppo velocemente e a fuoco alto all'inizio: rischi di far evaporare i profumi più delicati e di mantenere un'acidità troppo pronunciata nella salsa finale. Una riduzione lenta e controllata a fuoco basso permette al vino di concentrarsi dolcemente e ai tannini di ammorbidirsi. Allo stesso modo, non salare mai mentre il vino si riduce: il sale si concentra insieme al vino e rischi di ottenere una salsa troppo salata. Assaggia e aggiusta solo al termine della cottura.

I nostri consigli

  • Conserva la salsa in un barattolo di vetro in frigorifero per 5-6 giorni, oppure congelala in piccole porzioni per 2-3 mesi. Riscalda sempre a fuoco basso, senza bollire di nuovo.
  • Se preferisci un sapore meno tannico, sostituisci metà barbera con un vino rosso più morbido, come un Dolcetto o un Nebbiolo leggero.
  • Abbina la salsa a brasati, arrosti, polenta taragna, risotto al Barolo o piatti di selvaggina. È perfetta anche su una bistecca al sangue.
  • Se la salsa ti esce troppo liquida, sciolvi mezzo cucchiaio di amido di mais in due cucchiai di acqua fredda e aggiungilo alla salsa calda, mescolando bene. Continua a cuocere per 1 minuto fino a che non si addensa.

Quando prepararla

La salsa di barbera è ideale in autunno e inverno, quando le carni rosse e gli umidi sono protagonisti della tavola. È perfetta per accogliere i piatti della cucina tradizionale piemontese, soprattutto durante le cene in famiglia e le festività. Se prepari brasati e stracotti, è il momento giusto per farsi accompagnare da questa riduzione elegante.

Domande frequenti

  • Posso usare una barbera economica o devo scegliere per forza una di qualità? Una barbera di media qualità è sufficiente: la lunga cottura concentra i caratteri del vino, quindi non serve un'etichetta costosa. Evita solo i vini da tavola molto scadenti, che potrebbero lasciare sentori sgradevoli.
  • Se aggiungo il brodo di verdure al posto di quello di carne, cambia molto il sapore? Sì, il brodo di verdure rende la salsa più leggera e vegetale, meno ricca. Il brodo di carne dona corpo e profondità. Se vuoi una versione vegetariana, usa brodo di verdure, ma aggiungi un cucchiaio di tamari (salsa di soia naturale) per compensare la profondità.
  • La salsa può diventare più densa se la lascio riposare? Sì, dopo 12 ore in frigorifero la salsa si assesta e può addensarsi leggermente per colpa dei tannini del vino che si assestano. Riscalda a bagnomaria e aggiungi un cucchiaio di brodo se troppo densa.
  • Contiene ancora alcol dopo la cottura lunga? Tracce minime, inferiori allo 0,5 per cento. Una riduzione di 30-40 minuti elimina quasi tutto l'etanolo, ma per chi ha controindicazioni assolute mediche, il consiglio rimane di verificare con il medico prima di consumare.
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