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Salsa di baccalà

Vincenza Bertolino· 26 febbraio 2023· 6 min di lettura ·Caserta
Salsa di baccalà bianca e cremosa in una ciotola di ceramica, con filo di olio d'oliva in superficie, accanto a fette di pane tostato e spruzzo di pepe nero
Preparazione
15 min
Cottura
0 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gBaccalà desalato (già ammollato)
120 mlOlio extravergine d'oliva
30 mlAcqua fredda (o brodo vegetale freddo)
1 spicchioAglio
2 cucchiaiSucco di limone fresco
SaleQuanto basta (assaggiare sempre prima)
Pepe neroQuanto basta
1 pizzicoPrezzemolo fresco tritato (facoltativo)

Valori nutrizionali

180 kcalEnergia
18 gProteine
10 gGrassi
1,5 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
0,2 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare il baccalà
Controllare che il baccalà sia completamente desalato. Se ancora duro o salato, sciacquarlo bene con acqua fredda corrente per altri 5 minuti, poi asciugarlo con carta assorbente. Sfilettarlo completamente da spine e pelle, ottenendo solo la polpa bianca. Dovrai avere circa 280 g di polpa netta.
2
Frullare la base
Mettere la polpa di baccalà in un frullatore potente insieme all'aglio schiacciato (ma non tritato). Aggiungere il succo di limone fresco e 30 ml di acqua fredda. Frullare per 30-40 secondi fino a ottenere una consistenza cremosa e omogenea, senza grumi visibili.
3
Emulsionare l'olio
Con il frullatore ancora in movimento, versare l'olio extravergine lentamente, quasi goccia a goccia nei primi 60 ml, come se stessi montando una maionese. Questo permette un'emulsione stabile. Una volta che la salsa inizia a diventare cremosa, puoi versare il resto dell'olio in un filo sottile ma continuo. Continuare a frullare finché la salsa non diventa densa, lucida e omogenea, circa 2-3 minuti in totale di frullatura a olio.
4
Verificare la consistenza
Se la salsa risulta troppo densa, aggiungere 1 cucchiaio di acqua fredda alla volta e frullare brevemente. Se è troppo liquida, frullare un po' di più per aumentare l'emulsione. La consistenza ideale deve essere simile a una crema densa, spalmabile ma non liquida.
5
Assaggiare e correggere
Trasferire in una ciotola e assaggiare. Tenere presente che il baccalà è già salato anche dopo la desalatura. Aggiungere sale solo se necessario, davvero poco, e qualche macinata di pepe nero. Se troppo salata, aggiungere 1 cucchiaio di succo di limone fresco per bilanciare.
6
Riposare al freddo
Coprire la salsa con pellicola e metterla in frigorifero per almeno 30 minuti prima di servire. Durante il riposo, gli aromi si amalgamano meglio e la salsa si stabilizza ulteriormente in consistenza.
7
Servire
Versare la salsa in una ciotola di servizio, aggiungere un filo generoso di olio extravergine in superficie, una spolverata di pepe nero fresco e prezzemolo tritato se desiderato. Accompagnare con crostini di pane tostato, fette di pane integrale o bastoncini di verdure crude.

Gusto

Il sapore è delicato ma deciso, con il baccalà che domina senza coprire gli altri aromi. La note salata è presente ma controllata, grazie alla desalatura attenta del pesce. L'olio d'oliva contribuisce una rotondità oleosa che rende la salsa cremosa, mentre l'aglio e il limone portano freschezza e acidità che equilibrano la ricchezza. Si serve su crostini, con verdure crude come sedano o finocchio, o come condimento per paste delicate. L'abbinamento tradizionale è con vini bianchi secchi, soprattutto se la salsa accompagna piatti a base di pesce.

Benessere

  • Il baccalà è una fonte importante di proteine magre, con oltre il 20% di proteine a parità di peso, fondamentali per mantenere la massa muscolare e il senso di sazietà.
  • Contiene minerali preziosi come il potassio, utile per la regolarità della pressione, il fosforo per le ossa, e il ferro facilmente assimilabile.
  • È un piatto relativamente leggero e digeribile, nonostante la presenza di olio, perché il baccalà rimane magro e l'emulsione con l'olio facilita l'assimilazione.
  • Ricco di selenio e vitamina D quando il baccalà è secco-salato tradizionalmente, micronutrienti che supportano il sistema immunitario e la salute ossea.
  • Per un pasto equilibrato, abbinala a crostini integrali o a fette di pane ai cereali, accompagna con una coppa di verdure crude per aumentare le fibre, e completa con un bicchiere di vino bianco secco.
  • Falso mito da sfatare: il baccalà salato non è dannoso per l'ipertensione se desalato correttamente. La desalatura prolungata in acqua fredda (anche 48 ore) elimina fino al 70% del sodio iniziale. Chi ha pressione alta può consumarlo senza problemi se verifica il grado di salinità finale e non aggiunge sale in cucina durante la preparazione della salsa.

L'errore da non fare

L'errore più comune è versare l'olio tutto insieme senza frullare contemporaneamente. Se aggiungi l'olio velocemente senza emulsionare, la salsa si "spezza", diventa granulosa e grassa, con l'olio che non si incorpora alla base di baccalà. L'olio va aggiunto lentamente, in particolare i primi 60-80 ml, mentre il frullatore è sempre in movimento. Anche un baccalà non sufficientemente desalato compromette il risultato: se è ancora troppo salato, la salsa diventa immangiabile e il limone non basta a compensare.

I nostri consigli

  • La salsa di baccalà si conserva in frigorifero in un contenitore ermetico per 4-5 giorni. Mescola bene prima di servire se ha perso un po' d'umidità. Non si congela bene perché l'emulsione rischia di rompersi durante lo scongelamento.
  • Se la salsa diventa troppo densa col passare dei giorni, incorpora 1-2 cucchiai di acqua fredda o succo di limone fresco e mescola bene con un cucchiaio, oppure frulla brevemente di nuovo.
  • Una variante più leggera consiste nel ridurre l'olio a 100 ml e aggiungere 50 ml di yogurt greco o panna acida al posto dell'acqua, per una salsa più tangy e meno oleosa.
  • Se non trovi baccalà desalato, puoi desalarlo tu stesso: immergere il baccalà secco in acqua fredda per 36-48 ore, cambiando l'acqua almeno 4-5 volte. Poi asciugarlo e procedere come indicato.
  • Abbinamenti: perfetta su crostini di pane bianco tostato, su verdure grigliate (zucchine, melanzane), con finocchio crudo affettato sottile, o come condimento per una pasta corta delicata come le penne rigate.

Quando prepararla

La salsa di baccalà è una ricetta da tutta la stagione, senza vincoli stagionali forti. È particolarmente apprezzata nei mesi freddi, da novembre a febbraio, quando il baccalà è più comune nella tradizione culinaria e il suo gusto robusto si abbina meglio agli menu autunnali e invernali. D'estate, servita ben fredda come antipasto con verdure crude, rimane una scelta leggera e appetitosa per cene esterne.

Domande frequenti

  • Posso usare un robot da cucina al posto del frullatore? Sì, il robot con la lama metallica funziona bene, ma il frullatore con tecnologia a vortice emulsiona meglio l'olio e produce una consistenza più uniforme. Il robot può lasciare qualche piccolo grappolo di baccalà non completamente integrato.
  • Che differenza c'è tra baccalà desalato e stoccafisso? Il baccalà è il merluzzo salato e essiccato; lo stoccafisso è merluzzo secco senza sale. Entrambi richiedono una reidratazione lunga. Per questa ricetta va bene uno o l'altro, purché completamente desalato o reidratato prima. I tempi di ammollo variano: il baccalà 36-48 ore, lo stoccafisso fino a 5-6 giorni.
  • La salsa può diventare caldo senza ossidarsi? Non è ideale riscaldarla molto: temperature sopra i 65-70°C possono denaturare l'emulsione. Se vuoi servirla tiepida (non calda), scalda la ciotola di servizio con acqua calda prima di riempirla, senza scaldare la salsa stessa.
  • E se la salsa si rompe durante la preparazione? Ricomincia da zero: prendi un'altra ciotola, aggiungi mezzo spicchio d'aglio fresco e un cucchiaio di acqua fredda, frulla insieme, poi incorpora lentamente la salsa rotta mentre frulla, goccia a goccia, come se stessi salvando una maionese.
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