Home · Liguria · salse e condimenti

Salsa alla genovese

Vincenza Bertolino· 30 aprile 2020· 6 min di lettura ·Genova
Salsa alla genovese verde brillante in una ciotola bianca, con tracce di olio olivastro, decorata con una foglia di basilico fresco e pinoli sparsi attorno
Preparazione
10 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
primavera/estate

Ingredienti

80 gBasilico fresco, foglie intere ben sode
40 gPinoli grezzi, non tostati
50 gPecorino romano, in pezzi
2 spicchiAglio fresco, sbucciato
150 mlOlio extravergine di oliva
1 pizzicoSale marino fino
1 pizzicoPepe nero macinato fresco

Valori nutrizionali

450 kcalEnergia
8 gProteine
45 gGrassi
8 gdi cui saturi
6 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare gli ingredienti
Lavare il basilico sotto acqua fredda e asciugarlo bene con carta assorbente. Sbucciare gli spicchi d'aglio e, se hanno il germe centrale verdastro, toglierlo con la punta di un coltello. Pesare il pecorino romano e tagliarla in pezzi irregolari da 1 cm circa. I pinoli devono essere freschi e crudi: se esposti da mesi, avranno perso aroma.
2
Tostare leggermente i pinoli
In una padella senza olio, a fuoco medio, distribuire i pinoli e farli scaldare per 2-3 minuti, mescolando di frequente. Si deve sentire un profumo di tostatura. Non lasciarli colorare troppo: devono restare prevalentemente bianchi con solo le punte leggermente dorate. Trasferire subito in un piatto per interrompere la cottura.
3
Tritare l'aglio nel mortaio
Mettere i due spicchi d'aglio nel mortaio con un pizzico di sale marino. Schiacciare con il pestello usando movimenti circolari e pressione verso il basso finché l'aglio non diventa una pasta cremosa. Questa friczione e il sale aiutano a frantumare le cellule dell'aglio, liberando i suoi oli aromatici e facilitando il lavoro successivo.
4
Aggiungere i pinoli e tritarli
Versare i pinoli tostati nel mortaio con l'aglio. Pestare con movimenti decisi e lenti, pressando leggermente per ridurli in piccoli frammenti. Non ridurli a polvere fine: la salsa deve restare leggermente granulosa, non liscia. Questo richiede circa 3 minuti di lavoro costante.
5
Incorporare il basilico
Aggiungere le foglie di basilico un pugno alla volta, pestando gentilmente con movimenti rotatori. Non fare pressione violenta verso il basso: il basilico si rompe facilmente e il calore generato dalle frizioni può scaldare la salsa oltre il desiderabile. Continuare per 4-5 minuti finché il basilico è ben incorporato e ridotto in frammenti.La massa deve diventare progressivamente verde scuro.
6
Aggiungere il pecorino
Incorporare i pezzi di pecorino romano poco alla volta, pestando delicatamente per farli ridurre in granelli. Il formaggio renderà la miscela più cremosa e secca allo stesso tempo. Evitare di ottenere una polvere fine: meglio avere piccoli frammenti sparsi.
7
Versare l'olio e rifinire
Aggiungere l'olio extravergine di oliva a filo lento, mescolando con il pestello per emulsionare gradualmente. La salsa assumerà una consistenza cremosa, non fluida. Aggiustare con sale marino finissimo e pepe nero macinato al momento. Assaggiare e correggere: la salsa non deve essere salata, ma equilibrata. Trasferire in una ciotola e usare subito o conservare in frigorifero.

Gusto

Il sapore è intenso e aromatico, dominato dal basilico fresco che cede una nota dolce e leggermente pepata. L'aglio è presente ma non invadente, scaldato dall'olio caldo che lo rende morbido e quasi dolciastro. I pinoli aggiungono una nota di grasso nobile e un leggero retrogusto di tostatura. Il pecorino dona salatura e una punta di astringenza che equilibra la ricchezza dell'olio. Si serve fredda o a temperatura ambiente, versata generosamente su pasta lunga appena scolata, su crostini di pane tostato, su verdure al vapore o cotta leggermente in padella con pasta fresca.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare un frullatore o un robot da cucina per preparare la salsa alla genovese. Il calore generato dalle lame alta velocità riscalda il basilico, che ossida e annerisce in pochi secondi, sviluppando un sapore amaro e sgradevole e perdendo il suo aroma caratteristico. Il mortaio e il pestello, invece, lavorano a freddo per attrito, preservando il profumo naturale e il colore verde brillante. Secondo aspetto critico: non versare l'olio tutto assieme e a freddo. Se aggiunto di colpo, l'olio non si emulsiona correttamente alla miscela e la salsa rimane separata e oleosa. Aggiungerlo a filo e incorporarlo gradualmente crea una crema coesa e vellutata.

I nostri consigli

Quando prepararla

La salsa alla genovese raggiunge il suo massimo durante la primavera e l'inizio dell'estate, quando il basilico è tenero, profumato e cresciuto rapidamente con il caldo. Da giugno a settembre è il periodo migliore. In autunno e inverno, il basilico coltivato in serra è spesso amaro o poco aromatico, rendendo la salsa meno interessante. È ideale anche come accompagnamento leggero a piatti freddi estivi, come pasta fredda, insalate di verdure cotte e contorni a temperatura ambiente.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Liguria
Brodetto spezzino: zuppe di pesce che nutre con leggerezza marina
Liguria

Brodetto spezzino: zuppe di pesce che nutre con leggerezza marina

Stoccafisso all'Imperiese: sapori di mare che nutrono con leggerezza
Liguria

Stoccafisso all'Imperiese: sapori di mare che nutrono con leggerezza

Farinata: croccante fuori, morbida dentro, ricca di ferro e leggerezza
Liguria

Farinata: croccante fuori, morbida dentro, ricca di ferro e leggerezza