
| 1 kg | carne di suino macinata (spalla e pancetta in proporzione 70-30) |
| 20 g | sale fino |
| 5 g | pepe nero macinato fresco |
| 2 g | pepe rosso macinato |
| 2 g | aglio in polvere |
| 100 ml | vino rosso secco locale |
| 0,5 g | nitrato di potassio (conservante naturale) |
| 1 | budello naturale di suino (diametro 40-45 mm) |
| 440 | kcal |
| 26 | g Proteine |
| 38 | g Grassi |
| 16 | g di cui saturi |
| 0 | g Carboidrati |
| 0 | g di cui zuccheri |
| 0 | g Fibre |
| 3 | g Sale |
Il salame di Imperia ha un sapore deciso e speziato, dove la nota di vino rosso si intreccia con pepe nero, aglio e peperoni rossi macinati. La carne risulta piacevolmente salata senza eccessi, e il grasso presente rende il boccone morbido al palato. Tradizionalmente si serve affettato sottile, spesso a temperatura ambiente come aperitivo o antipasto, oppure in tavola con pane tostato e formaggi locali per un equilibrio di sapori.
Non usare budello artificiale al posto di quello naturale: il budello sintetico non consente una vera traspirazione durante la stagionatura e il salame rimarrà molle e con sapore piatto, perdendo quella compattezza e quel'asciutezza che lo caratterizzano. Inoltre, non accelerare il processo cercando una temperatura più alta per fretta: il salame ha bisogno di tempo lento per sviluppare il sapore complesso. Una stagionatura troppo rapida produce un prodotto acerbo, poco profumato e meno conservabile.
Il salame di Imperia si prepara idealmente tra settembre e novembre, quando le temperature iniziano a scendere e il clima diventa più fresco e secco. L'autunno e l'inizio dell'inverno forniscono le condizioni naturali migliori per una stagionatura lenta e uniforme. Sconsigliato prepararlo in primavera ed estate quando l'umidità e il calore rendono difficile controllare il processo.