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Salame di Fabriano

Vincenza Bertolino· 7 luglio 2019· 6 min di lettura ·Ancona
Fette di salame di Fabriano rosso scuro affettate e disposte in cerchio su un piatto bianco, con grana fine visibile, sfondo di legno rustico e un coltello accanto
Preparazione
30 min
Cottura
Nessuna (riposo 30-40 giorni)
Difficoltà
media
Porzioni
12-15 persone
Costo
medio
Stagione
autunno-inverno

Ingredienti

1 kgcarne di spalla di maiale (magra e grassa in proporzione)
150 mlvino rosso secco (tipo Sangiovese o Montepulciano)
7 gsale fino
3 gpepe nero macinato fresco
2 gaglio fresco minuzzato
1 gnoce moscata grattugiata
budello naturale di maialeper l'insaccamento (circa 1 metro)
q.b.pepe in grani interi (opzionale, per la rifinitura esterna)

Valori nutrizionali

425 kcalEnergia
22 gProteine
36 gGrassi
14 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
2,5 gSale
Come si prepara
1
Scelta e preparazione della carne
Acquistare carne di spalla di maiale da un macellaio di fiducia. Deve contenere una giusta proporzione di grasso intramuscolare. Tagliare la carne in cubetti di circa 2 centimetri e riporla in freezer per 30 minuti affinché sia fredda al momento della macinatura.
2
Macinatura
Macinare la carne fredda con l'apposito tritacarne a disco medio, oppure far macinare dal macellaio. La grana deve risultare omogenea ma non cremosa. Raccogliere la carne macinata in una ciotola pulita e tenuta al freddo.
3
Aggiunta di spezie e vino
Versare il vino rosso sulla carne macinata, poi aggiungere il sale, il pepe nero, l'aglio minuzzato e la noce moscata. Mescolare bene con le mani pulite per circa 8-10 minuti, finché il composto non diventa appiccaticcio e coeso. La macinatura e il rimescolamento sviluppano il glutine e favoriscono la giusta consistenza dell'impasto.
4
Preparazione del budello
Immergere il budello naturale in acqua tiepida per 5 minuti affinché si ammorbidisca e diventi elastico. Sciacquarlo delicatamente dentro e fuori sotto acqua corrente fredda.
5
Insaccamento
Montare il budello sulla cannula dell'insaccatrice. Riempire il budello con l'impasto, cercando di evitare bolle d'aria e lasciando circa 3 centimetri di spazio libero alle due estremità. Legare le estremità con spago da cucina, facendo un nodo saldo. Praticare una serie di piccoli fori sulla superficie con uno stuzzicadenti per permettere la fuoriuscita dell'umidità.
6
Stagionatura iniziale
Appoggiare il salame su una griglia in un ambiente fresco e arieggiato, a temperatura tra i 12 e i 16 gradi, con umidità tra il 70 e l'80 per cento. Una cantina, una dispensa ben ventilata o un armadio aperto in cucina vanno bene. Nei primi 7-10 giorni, il salame perderà umidità e il vino evaporerà, trascinando con sé l'alcol e i profumi.
7
Riposo e stagionatura
Lasciare riposare il salame per 30-40 giorni a temperatura costante. Durante questo periodo, la carne fermentera naturalmente grazie ai batteri lattici presenti e lo spezie si diffonderanno uniformemente. Dopo 20 giorni appariranno le muffe bianche nobili sulla superficie. Se noti muffe nere o cattivi odori, è segno di contaminazione: il salame deve essere scartato. Verso il termine della stagionatura, affettare una fettina sottile e assaggiare per verificare il grado di salinità e sapore desiderato.

Gusto

Il sapore del salame di Fabriano è deciso ma non aggressivo, bilanciato tra la morbidezza della carne e la piccantezza misurata del pepe e delle spezie. Il vino rosso che entra nella ricetta tradizionale cede una nota leggermente tannica e di fondo vinicolo, mentre l'aglio e il pepe nero donano carattere senza prevalere. Si serve affettato sottile, freddo, come antipasto o accompagnamento a formaggi e pane tostato. Abbina bene con vini rossi leggeri o bianchi secchi della zona marchigiana.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare un impasto troppo bagnato o non sufficientemente riposato prima dell'insaccamento, con conseguente separazione del grasso dalle proteine durante la stagionatura. Altro sbaglio frequente è mantenere il salame in un ambiente troppo caldo o umido, che ne altera il sapore e favorisce muffe indesiderate. Infine, non praticare i fori di sfiato nella prima settimana consente l'accumulo di umidità e di gas che può gonfiare il budello o far virare il salame verso odori acidi sgradevoli.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il salame di Fabriano va preparato in autunno o all'inizio dell'inverno, quando le temperature naturali sono basse e costanti, favorendo una stagionatura corretta senza interferenze di caldo eccessivo. È ideale per le festività di fine anno, quando torna la voglia di insaccati fatti in casa e di antiasti ricchi. Nei mesi caldi da maggio a settembre, la preparazione casalinga è sconsigliata a meno di non avere una cantina climatizzata.

Domande frequenti

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